52 serie tv da vedere prima di morire
- Autore: Alice Grisa ed Emanuele Zambon
- Categoria: Saggistica
- Casa editrice: Gremese
- Anno di pubblicazione: 2025
Cinquantadue serie che non vanno intese come le migliori in assoluto, chiunque potrebbe suggerire titoli diversi. Queste sono le serie che, a giudizio degli autori, Alice Grisa, editor, copywriter, UX writer, giornalista e scrittrice, ed Emanuele Zambon, critico cinematografico per Fox, responsabile editoriale per Everyeye.it e redattore delle riviste “Empire”, “Ciak (Generation)” e “Melaverde”, hanno condizionato la moda, la musica, il linguaggio quotidiano, hanno riscritto l’immaginario e nutrito i nostri desideri. Il testo che hanno scritto a quattro mani, edito per Gremese Editore nel 2025, si intitola per l’appunto 52 serie TV da vedere prima di morire. Dove, come, quando e perché guardarle almeno una volta nella vita.
Serie note non solo a quanti le hanno viste ma anche a quanti ne hanno sentito anche solo parlare, come Lost, Stranger Things, Black Mirror, Peaky Blinders, La casa di carta, Breaking Bad. Sono cinquantadue specchi della società, cinquantadue finestre su mondi possibili e immaginari, cinquantadue settimane di un anno che seguono il ritmo delle stagioni:
serie primaverili che sbocciano con rinascite e nuovi inizi, estive che brillano di leggerezza e desiderio, autunnali che si avvolgono in foliage e malinconia, invernali che scaldano mentre fuori tutto congela.
Ogni stagione ha il suo tono, la sua palette, il suo bisogno narrativo, come un’agenda che accompagna l’anno, sincronizzando una scansione ideale di storie. Insomma, storie che non vanno intese come dei best-of, ma soprattutto come rappresentazioni iconiche di uno stato d’animo.
Per quanto riguardo l’arco temporale si parte dal 2005 e da una serie – quella di Lost – che ha riscritto i canoni della serialità e allargato gli orizzonti della televisione. Vent’anni che hanno ribaltato il rapporto con la narrazione: da consumo a rito, da riempitivo delle serate di pioggia ad appuntamento imperdibile. Le serie sono passate da semplice tv “di contorno” a pilastri di una tv “altra”, fagocitata dalla nuova veste di servizio di distribuzione streaming che affianca la vecchia definizione. Le serie del terzo millennio sono pensate per l’intrattenimento serale e seriale, a volte più incisive del cinema, decisamente più attrattive, più veloci della letteratura, da cui talvolta prendono più di un’ispirazione.
Lungamente attese, rappresentavano un evento sociale, qualcosa da condividere, perché la cultura si evolve con i suoi simboli e le sue narrazioni. Serie che hanno influenzato la moda, la musica, il linguaggio quotidiano.
Per questo, all’interno di questo libro è presente, tra le varie sezioni, quella dedicata all’oggetto cult di ciascuna serie.
Ogni consiglio in questo libro non riguarda mai soltanto un titolo, ma un’esperienza completa: guardare una serie significa partire per un viaggio, mettere in cuffia una playlist che migliora l’umore, far parte di una categoria umana, acquisire atmosfere e linguaggi, cercare altri titoli affini per argomento e stato d’animo.
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Un libro perfetto per...
Appassionati di serie tv
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