L’apocalisse è un lieto fine di Ermanno Olmi
Rizzoli, 2013 - Storia della mia vita e del nostro futuro è il suggestivo sottotitolo del volume scritto da uno dei più noti esponenti del cinema italiano.
L’apocalisse è un lieto fine di Ermanno Olmi
Rizzoli, 2013 - Storia della mia vita e del nostro futuro è il suggestivo sottotitolo del volume scritto da uno dei più noti esponenti del cinema italiano.
Odissea di Omero
Il protagonista assoluto del poema omerico è Odisseo, ovvero Ulisse. La sua incontentabile sete di conoscenza, l’astuzia e il coraggio, uniti all’amore per la terra natìa, nutrono la forza (…)
Occhi nella notte di Yamada Eimi
Marsilio - Occhi nella notte (Bedtime eyes, il titolo originale) è un romanzo breve con il quale l’autrice ha vinto il Premio Bungei raggiungendo le 500.000 copie vendute.
World War Z di Max Brooks
Max Brooks, nel suo post-apocalittico “World War Z” (Cooper, 2007), recentemente portato sul grande schermo da Brad Pitt e Marc Forster, conduce un’inchiesta approfondita sulle fasi della guerra (…)
Quello che mi piace di te di Beth Kery
Sperling & Kupfer, 2013 - Reduce dal successo di “Quello che mi lega a te”, Beth Kery si lancia in un nuovo racconto dai toni caldi, prendendo in prestito dal precedente romanzo qualche (…)
L’ultima paziente di Gabriel Rolòn
Piemme, 2013 - Un piccolo “caso” letterario (in Argentina è in testa alle classifiche ed è in corso di traduzione in diversi Paesi), forse perché ha l’aria tipica e gli ingredienti giusti del (…)
Chi ha suicidato il Pd di Alessandro Gilioli
Imprimatur, 2013 - Libretto brillante, azzeccato, folgorante per capire le origini dell’attuale governo Letta, quello delle larghe intese e, soprattutto, per intuire ciò che potrebbe (…)
La pelle di Curzio Malaparte
L’autore narra la sua esperienza come ufficiale di collegamento tra l’esercito italiano e l’esercito alleato che è venuto a liberare l’Italia dal nazifascismo. Ma i fatti (…)
Di buona famiglia di Isabella Bossi Fedrigotti
Vincitore del premio Campiello 1991, il libro racconta in maniera precisa storie familiari della media borghesia.
Un dolore normale di Walter Siti
Prima di vincere lo Strega con Resistere non serve a niente, Walter Siti si divertiva soffrendo a darci la sua immagine di "sposato" con un uomo più giovane di lui.
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Ultimi commenti
Grazie infinite a Yuleisy e a questo bello spazio.
Grazie di tutto cuore per l’attenta, accurata e puntuale recensione. Solo un’osservazione, se fosse possibile (…)
Giorno del Cappellaio Matto: cos’è e perché è il 6 ottobre
Che interessante! Non avevo mai sentito questa storia dietro al personaggio del cappellaio matto. Alice nel Paese (…)
In principio, nel 1933, fu la Pisorno, la prima città del cinema italiana, costruita a Tirrenia. La sua fama, però, (…)
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