Il 12 settembre 2025, al Circolo della Stampa Sporting di Torino, si è svolta la cerimonia di premiazione della ventesima edizione del Premio Giovanni Graglia.
Giovanni Graglia: biografia e premio omonimo
L’avventuriero del cinema e del teatro, il grande navigatore nel mare della cultura e l’instancabile promotore di ogni iniziativa che potesse far emergere i giovani nel vasto mondo dell’arte del fare e del pensare. Poliedrico, capace di percepire la forza della formazione intellettuale, Giovanni Graglia rappresenta, nella continuità del suo messaggio, la potenza e il dinamismo del singolo che si pone al servizio della cultura stessa, diventato punto di riferimento per intere generazioni.
A lui, al suo operare costante e alla sua passione è dedicato l’omonimo premio ideato e condotto da Sabrina Gonzatto: l’importante riconoscimento è giunto quest’anno alla sua ventesima edizione, seguendo la felice rotta tracciata nell’ottica di valorizzare e promuovere le personalità che si sono distinte e hanno dato lustro al panorama sociale e culturale piemontese e nazionale.
La ventesima edizione del Premio Giovanni Graglia
Venerdì 12 settembre, a introdurre la cerimonia di premiazione è stata la stessa presidente del premio, Sabrina Gonzatto, che ha in primo luogo ringraziato Franca Giusti, Bruno Quaranta e Giulio Graglia -componenti del comitato scientifico del Premio Giovanni Graglia- per la scelta oculata e ponderata dei protagonisti della serata: personalità che rivestono il ruolo di ambasciatori culturali per il loro impegno profuso in differenti campi.
Così Giulio Graglia, entusiasta testimone della vita del padre, ha ripercorso con una suggestiva carrellata di immagini i momenti significativi dell’opera, delle passioni, dell’impegno culturale di Giovanni. Lui, nato a Saluggia nella Valsangone, è stato testimone dell’amore per questo lembo del vercellese, una terra scandita da ritmi lontani e ammalianti, fervida di emozioni e capace di forgiare passioni e sogni. Quelle stesse passioni trasmesse al figlio Giulio ed espresse nella sua formazione umanistica, gestionale, teatrale, cinematografica e televisiva.
Il premio “Giovanni Graglia” ha avuto come consueta e accogliente cornice il Circolo della Stampa Sporting di Torino, atto conclusivo del “Premio Nazionale Luigi Pirandello e del ‘900”, l’insieme di eventi teatrali – come ha sottolineato la scrittrice e giornalista Sabrina Gonzatto – che uniscono l’arte, la cultura e la memoria in un lungo susseguirsi di iniziative di grande successo.
Il comitato scientifico del premio, promosso dall’Associazione Linguadoc, ha individuato quest’anno in Barbara Ronchi della Rocca, Ugo Nespolo e Gian Mesturino le personalità di spicco che si sono distinte nel promuovere cultura e arte.
I tre premiati del 2025
Barbara Ronchi della Rocca è un volto noto della televisione così come una firma autorevole sul tema del bon ton, declinato nei differenti aspetti della vita e della quotidianità. Giornalista e autrice di numerose pubblicazioni e libri tra i quali spiccano Il galateo dell’amore, Bollicine, che passione e Il galateo dei fiori, alterna la sua carriera professionale anche nell’ambito della formazione come docente. Un riconoscimento al grande impegno culturale e alla grande empatia che riesce a trasmettere con un dono innato.
Ugo Nespolo si conferma come una delle personalità più significative e poliedriche dell’arte italiana dalla seconda metà del Novecento a oggi. Originario di Mosso, in provincia di Biella, la sua carriera è decollata negli anni ’60, in piena rivoluzione dei linguaggi artistici, dialogando da subito con le correnti internazionali più innovative come la Pop Art, l’Arte Concettuale e l’Arte Povera. Intellettuale dalla curiosità inesauribile, Nespolo ha costruito nel tempo una fitta rete di rapporti con grandi nomi della cultura, dal filosofo Gianni Vattimo al poeta Edoardo Sanguineti.
A Gian Mesturino è stato assegnato nel corso della serata il premio alla memoria, ritirato dalla figlia Miriam, per il suo importante contributo nel promuovere e diffondere l’arte del Teatro in tutte le sue sfaccettature. Instancabile protagonista della scena piemontese e nazionale, Mesturino ha forgiato professionisti che oggi – grazie al suo impegno e alla sua lungimiranza – calcano le scene teatrali con grande successo.
Angelo Marello e Rosanna Scaravaglio hanno ricevuto altri due riconoscimenti assegnati dal comitato scientifico del Premio Giovanni Graglia, tra il plauso di un pubblico affascinato da racconti, storie e vicende. L’appuntamento, come ha concluso Sabrina Gonzatto, è per la prossima edizione, tra eventi e iniziative che si muovono grazie all’instancabile collaborazione di uno staff di grande professionalità.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: La ventesima edizione del Premio Giovanni Graglia: i premiati e la cerimonia finale
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