foto dal sito ART SCENES; https://art-scenes.net/en/artworks/41532?gallery_id=414
I libri stanno bene su tutto. Deve averlo pensato anche Keiko Masumoto, ceramista giapponese, nota per l’originalità delle sue creazioni. Pur muovendosi nel solco della tradizione, l’artista non disdegna la sperimentazione. Così nella sua variegata produzione nasce un’intera linea dedicata ai volumi come oggetto e fonte di ispirazione.
I vasi fusi con i libri di Keiko Masumoto
I classici vasi con decori bianchi e blu orientali si fondono con copertine e pagine aperte, tanto che è difficile comprendere dove finisce il libro e dove inizia il vaso. O immaginare che entrambi sono fatti di ceramica, tanta è la verosimiglianza.
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In realtà Masumoto ha come cifra stilistica la commistione di forme diverse. Così la curvatura perfetta dei grandi vasi giapponesi di volta in volta è interrotta da polipi, animali di vario genere o da interi viallaggi che sembrano emergere dalla materia e prendere forma.
I libri sono dunque solo una variante, ma significativa per verosimiglianza e perfezione di realizzazione. Una prova di maestria tecnica, considerata la consistenza delle pagine bianche che sembrano interrompere e proseguire la superficie delle ceramiche, altrimenti perfette. Mentre le copertine dei volumi riportano analoghi decori bianchi e blu.
Il libro si trasforma in scultura e non si limita a modificare la sola superficie del manufatto tradizionale, ma ne diventa parte integrante e ridefinisce la forma stessa dell’oggetto finale. La carta si avvolge attorno ai vasi, li attraversa, li completa, li cambia. E ad ogni osservazione rivela nuovi dettagli o angoli di vista inediti. A suo modo esattamente il risultato che si ottiene leggendo.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Vasi tradizionali e libri: l’inaspettata fusione nelle ceramiche di Keiko Masumoto
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