Al Mudec - Museo delle Culture di Milano nevicano emozioni e ricordi. Sono i fogli coperti da una minuscola grafia, esposti da Chiharu Shiota. L’installazione si intitola The Moment the Snow Melts (L’istante in cui la neve si scioglie) e rievoca con il bianco delle pagine il più tipico dei paesaggi invernali.
L’opera unisce il lavoro dell’artista giapponese, residente a Berlino, al contributo di tanti che hanno deciso di lasciare un pensiero o una storia. E riempie una stanza di parole. Sembra così di entrare in un libro sospeso a mezz’aria.
“The Moment the Snow Melts”: una nevicata condivisa
L’ambientazione onirica rappresenta il tratto distintivo dell’artista: è la sua firma, una costante nel lungo viaggio creativo, che utilizza strumenti quotidiani per analizzare le relazioni umane. E la loro inevitabile precarietà.
La nevicata sospesa di Shiota usa il carattere temporaneo della neve come una metafora della vita: è così arte che rievoca la pagina scritta e crea uno spazio di riflessione, fatto di silenzio. Un luogo non luogo dove sentire il peso dell’assenza e un’opera a più voci. Il pubblico può partecipare lasciando pensieri o disegni nel box installato nel museo o in modalità digitale. Così i biglietti portano nomi di persone che per qualche motivo non fanno più parte delle vite di chi li ha scritti. Che non si possono più incontrare. Raccontano storie. E i fili di piombo legati al soffitto che li tengono sospesi rappresentano i legami. Gli stessi che, nella vita di ciascuno, sono destinati a cambiare. O a svanire.
Un’opera attraverso la quale niente sarà dimenticato
Ma, come per ogni inverno, alla fine arriva una nuova primavera. E una speranza che è il significato più vero e profondo dell’installazione. Per l’artista:
la neve che si scioglie rappresenta gli ultimi istanti di qualcosa che sta per concludersi, è l’ultima eco. Evoca la fine di un lungo silenzio, il ritiro del freddo che un tempo avvolgeva ogni cosa nella sua stretta morsa.
Il messaggio? Degno di un romanzo. I nomi scritti sulla carta ci ricordano che anche se qualcosa è andato perduto, niente sarà dimenticato. E il passare del tempo ci porterà una nuova primavera.
L’installazione sarà visitabile fino al 28 giugno con il seguente orario: lunedì dalle 14.30 alle 19.30; martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 9.30 alle 19.30; giovedì dalle 9.30 alle 22.30.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Una nevicata di pagine e parole: l’opera di Chiharu Shiota al Mudec di Milano
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