- Autore: Faith Hogan
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Corbaccio
- Anno di pubblicazione: 2026
Faith Hogan, irlandese, autrice pluripremiata è al suo decimo romanzo; ha venduto migliaia di copie, è madre di quattro figli, vive nell’ovest dell’Irlanda. Ha una laurea con lode in Letteratura inglese e Psicologia, ha lavorato come modella e nel settore della disabilità intellettiva e della salute mentale. Scrittrice inizialmente di polizieschi, si è poi dedicata alla narrativa femminile riscontrando grandi successi anche in America. Una libraia per amica (Corbaccio, 2026, traduzione di Elisabetta De Medio) è un romanzo sui libri, con una trama che racchiude l’amicizia, il calore degli affetti, storie di donne e la loro voglia di rivincita.
Robyn Tessier ha vent’anni e ha rilevato una vecchia libreria nel suo piccolo villaggio, realizzando il suo sogno. Lei ha sempre amato il mondo dei libri e coltivato la passione. Non aveva mai voluto lasciare Ballycove, come tanti altri ragazzi; era forte il suo senso di appartenenza a quel luogo. La baia le offriva ogni mattina, durante la corsa mattutina, meravigliosi paesaggi e tinte di luci impossibili da vedere altrove. Sua madre, sposata con Luc, viveva a Dublino e prima della sua nascita era stata all’apice della sua carriera di pittrice, con mostre anche a Parigi.
Avrà inizio da Parigi la loro incredibile storia. Yves, commerciante di opere d’arte raffinata e scopritore di talenti, prima di morire confesserà alla moglie Joy, americana trapiantata a Parigi, di avere una figlia. Avevano trascorso insieme molti anni nella loro casa parigina dal fascino d’altri tempi. Uno studio ingombro di libri aveva fatto da cornice al loro amore, tra alti e bassi, tra le gioie e il dolore della perdita dopo la nascita di un figlio tanto atteso. Yves aveva una figlia, e lei non ne aveva avuto notizia, era stato infedele dopo i tanti anni insieme che sembravano adesso volati via in fretta. Voleva urlare il suo dolore; perché aveva atteso tanto per dirglielo, e poi dove cercarla?
Robyn avrebbe dovuto ordinare, catalogare e sistemare molti scatoloni che il precedente libraio, uomo pacato in giacca di tweed, le aveva lasciato in negozio. Cartoni pieni di volumi di seconda mano, alcuni firmati dagli autori, molti testi rari in perfette condizioni, fumetti e i classici per l’infanzia. Il suo mondo era tutto lì: lei che aveva chinato la testa su un libro per la prima volta a cinque anni e da allora non l’aveva più rialzata. Temeva in una disfatta, si domandava se ce l’avrebbe fatta a guadagnare per vivere, per le rate della banca: in fondo era solo un paesino, e cosa poteva fare affinché a Ballycove leggessero tutti? Forse creare un punto d’incontro per gli amanti della lettura, creare vita intorno al negozio. Per la sua bellissima libreria ci voleva un piano strategico.
Sugli scaffali centrali c’erano raccolte di poesie e testi di cultura irlandese, poi la libreria proseguiva con una serie di piccole nicchie, ognuna dedicata a un argomento specifico, dalle guerre mondiali alla guerra fredda, treni, aerei e barche.
Joy era giunta a Ballycove e sostava davanti alla libreria, senza avere il coraggio di entrare. Guardando Robyn vide Yves; capelli biondi, occhi verdi brillanti. La rabbia e il dolore sembravano non essersi placati. Avrebbe dovuto consegnarle un dipinto che Yves le aveva destinato. Tutto era successo in una sola notte; Yves addolorato per la perdita del figlio e Fern, dalla folta chioma rossa, la giovane pittrice talentuosa, arrivata a Parigi per una sua mostra in un piccola galleria a due passi da Rue de Seine. Le sue opere molto apprezzate avevano fatto conoscere l’Irlanda. La loro unica notte insieme era stata una storia di solo affetto. Quando Robyn era nata, Fern si era già rifatta una vita a Dublino. Per Joy quel viaggio inizialmente di tormento e sofferenza, "con il desiderio di regolare i conti", si trasformerà nel desiderio di conoscenza di Robyn e Fern, nella rinascita della libreria, tra la bellezza del paesaggio e il calore della comunità. Tanti erano i punti in comune, e si sentirà legata a loro più di quanto potesse immaginare.
A volte, Joy aveva l’impressione di aver sempre vissuto a Ballycove [...] nonostante fosse successo l’impossibile nulla le toglieva la sensazione che tutto in paese scorresse a un ritmo più lento rispetto a Parigi.
Una libraia per amica racconta una storia delicata, elegante e coinvolgente sulle ferite dell’animo di una donna che saprà perdonare, e di una guarigione che coinvolgerà una giovane e timida libraia che, nel realizzare il suo sogno, farà svanire ogni cicatrice del passato.
Ti piace SoloLibri?
© Riproduzione riservata SoloLibri.net
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Una libraia per amica
Lascia il tuo commento