Tenerezza Radicale. Perché l’amore è politico (Fandango, 2026, traduzione di Lavinia Azzone) è un’opera politica, un libro autobiografico nel quale l’autrice, editorialista e scrittrice, esamina le norme borghesi dell’amore. Şeyda Kurt, nata a Colonia e di origine turca, ha studiato filosofia, lingue e letterature romanze; lavora come giornalista freelance ed è una curatrice e relatrice. Si occupa di arte e cultura, scrive di politica interna ed estera e di questioni sociali; dichiarerà, fin dalle prime pagine del suo saggio, che scrive perché il mondo la inquieta profondamente, il disagio e la confusione, intimamente provati, sono all’origine del suo agire e della sua opera.
Delineerà fin da principio la sua filosofia sulla “tenerezza radicale”; l’inquietudine conseguente dall’aver tenuto separate le proprie relazioni private dalle proprie considerazioni politiche le ha fatto rimettere in discussione l’amore e il romanticismo. La confusione, anche se può far paura, genera utopia, nuove politiche, il sogno di società diverse, come i modelli di relazione non esclusivi, come le relazioni aperte o queer. Non è sempre sbagliata la scelta della relazione eterosessuale e monogama, e l’autrice suggerisce di guardare ad altri modelli di relazioni, aprendo la strada a possibilità di cambiamento e a una vita più autodeterminata.
Le relazioni sentimentali, scrive Şeyda Kurt, sono plasmate da sessismo, razzismo e capitalismo, ed esaminando il concetto di amore propone un’idea diversa: l’azione tenera, “la tenerezza radicale”, perché l’amore è politico. Il disagio che ha vissuto nelle sue esperienze personali ha determinato il suo desiderio di approfondire e analizzare fino in fondo, e la tenerezza radicale è il frutto delle sue riflessioni filosofiche e intellettuali. Nell’esplorare la sua vita ha compreso che si può intraprendere un cambiamento sociale attraverso nuovi concetti di amore, intimità e relazioni non monogame. Si parla poco di come potrebbe essere diverso lo stare insieme, e questa è assolutamente una questione politica.
Una relazione romantica, secondo la visione sociale comune, è monogama e armoniosa. E non sempre sono così piene d’amore; le relazioni sentimentali si attendono a schemi mentali rigidi e borghesi. "Per questo motivo la tenerezza è il mio punto di partenza e la mia meta". Da Platone e Marx, un invito a considerare le nuove teorie contemporanee, come quelle della sociologa Eva Illouz che ha formulato attraverso i suoi studi anche il legame tra colonialismo e monogamia.
La Kurt è nata in una famiglia turca arrivata in Germania agli inizi degli anni Settanta. Una famiglia patriarcale, nella quale i suoi genitori provenienti da contesti contadini e poveri, con il loro duro lavoro, sono riusciti ad avere una casa e a far studiare i figli. Una famiglia nella quale i privilegi maschili erano un’istituzione, e l’amore era vissuto come subordinazione. Il ricordo che non l’abbandona mai è quello dei suoi genitori che lavoravano notte e giorno; distruggersi per loro era aver conquistato un posto legittimo in Germania. Dopo tanti anni durante i quali la fatica prese il sopravvento, alla fine si separarono. La conseguenza è che tutte le riflessioni sulla famiglia, le sue verità, divennero per lei montagne di sabbia sotto le quali si sentiva sepolta.
La gerarchizzazione dell’intelletto e del sentimento è un principio ordinatore che da secoli si rispecchia nella costruzione dei generi: il principio maschile è quello razionale, obiettivo. Il principio femminile è quello emotivo, quello soggettivo.
Si può sovvertire la verità sull’amore, senza rinunciare a una relazione d’amore? La monogamia innalzata a moderna norma europea ha insita una storia culturale, coloniale e razzista, il dovere delle razze superiori di civilizzare le razze inferiori.
Ho imparato che posso crearmi le mie verità, mentre la mia famiglia nucleare, quella nella quale sono cresciuta, è crollata di fronte alle proprie.
L’addio alla monogamia, dopo aver sopportato divisioni di ruoli e partner tossici, è un atto rivoluzionario e il concetto di di relazione di coppia dovrà essere un legame tenero, con nuove concezioni di intimità; "ci si mette alla prova per essere persone diverse". E nel riconoscere le proprie paure, contraddizioni e i propri fallimenti auspicarsi la tenerezza radicale, essere teneri e indulgenti con se stessi, è un’etica che dovrebbe far parte delle relazioni sentimentali perché è una nuova morale dello stare insieme, di giustizia, in opposizione alle violenze. Il principio cardine dell’analisi di Şeyda Kurt è che l’amore sia intrinsecamente politico. Le identità di genere, scrive quindi l’autrice, oltre a essere categorie culturali sono oggi spazi di resistenza. Un ragionamento non solo coerente, ma che tocca il cuore di una delle più importanti rivoluzioni teoriche del Novecento: l’idea che il privato è politico.
Se intendiamo la politica nel suo senso più puro e filosofico come la gestione del potere, la distribuzione delle risorse emotive, economiche e la negoziazione delle regole di coesistenza tra individui, allora la relazione sentimentale è, a tutti gli effetti, un microcosmo politico. E in queste pagine si propone una chiave di lettura profonda e moderna delle dinamiche di coppia. Consigliato!
- Autore: Seyda Kurt
- Categoria: Saggistica
- Casa editrice: Fandango Libri
- Anno di pubblicazione: 2026
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Tenerezza radicale. Perché l’amore è politico
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