È presto detto: gli appassionanti di storia militare e chi riesce a seguire senza smarrirsi argomenti di tecnica bellica hanno il testo che fa per loro. È merito e vanto delle Edizioni genovesi Italia Storica, soprattutto dell’infaticabile animatore dell’omonima Associazione storico culturale ed editore, Andrea Lombardi, la pubblicazione di un testo di origini Usa ma di materia germanica: Tenere le posizioni! La dottrina difensiva tedesca sul fronte russo durante la seconda guerra mondiale, 1941-1943 (giugno 2025, collana Ostfront, 274 pagine). Si tratta dell’edizione italiana, nella traduzione dall’inglese di Giovanni Oro, dello studio dottrinale militare su tema specifico diffuso nel 1986 dal maggiore Timothy A. Wray. Numerose fotografie, cartine e schizzi in bianconero corredano il volume in due inserti centrali. Purtroppo, la scarsa qualità di alcune immagini d’epoca è rimasta fedele all’originale anche in questa riproduzione dello stampato, ove difettosa o mediocre già quarant’anni fa.
Nel presentare l’opera, un alto ufficiale dell’Esercito americano, il maggiore generale Frederick M. Franks jr, sottolinea che l’autore si è impegnato a studiare l’efficacia e le criticità delle tattiche difensive contro un forte avversario. Basandosi su “rapporti post azione, diari di guerra delle unità militari coinvolte e altre fonti primarie”, il magg. Wray analizza il concetto e le tattiche tedesche sul fronte orientale, sensibili al principio della difesa elastica in profondità, adottato dalla Wehrmacht alla fine della guerra mondiale precedente. Pur continuando a ritenerla la dottrina di base, l’applicazione venne condizionata sul campo dalle difficoltà del terreno, dalle condizioni atmosferiche, dalla scarsità di uomini e rifornimenti, dalle tattiche del nemico e dall’ordine di Hitler di resistere sul posto. Tuttavia, comandanti di reparto ricchi di risorse riuscirono a salvare le Armate tedesche dall’annientamento, adattandosi alla dura realtà del combattimento e improvvisando nuove soluzioni difensive. Non era stato perciò possibile sfruttare appieno i vantaggi della difesa elastica, ma si era dovuto fare evolvere i sistemi tattici e semplificare i concetti.
Tutto tornava d’attualità come oggetto di studio, negli anni Ottanta, alla luce del confronto tra la Nato e il blocco militare sovietico. Il muro di Berlino non era ancora caduto e la cortina di ferro divideva i Paesi occidentali dall’Europa orientale comunista. Gli ufficiali dell’US Army, opposti potenzialmente a nemici aggressivi e motivati, avrebbero tratto beneficio dallo studio di Wray. Uscito dall’Accademia militare nel 1971, era nello Stato Maggiore della 7ª Divisione di fanteria, con esperienze in Germania e Corea, istruttore e assistente professore a West Point dal 1979 al 1982. Ha poi preso il comando di un Battaglione di fanteria nel 1987.
Il suo interesse per la guerra tedesca contro l’Unione Sovietica era motivato dalla curiosità di correggere le carenti analisi in profondità di quell’esperienza, a quarant’anni dagli eventi bellici. Lo scontro russo-tedesco poteva essere considerato la più grande campagna terrestre della guerra, ma per molti storici e leader militari occidentali era una “guerra dimenticata”. Solo pochi studi validi la trattavano, e quelli generali restavano di conseguenza aneddotici, privi della profondità di comprensione necessaria per un’analisi efficace.
L’interesse generale per i lettori è dato, abbiamo detto, dal fatto che l’Armata Rossa conservava una forte somiglianza con i suoi eredi, l’esercito sovietico e i partner del Patto di Varsavia, per dottrina, stile di comando e filosofia strategica. In effetti, i Tedeschi si erano dovuti battere con un avversario la cui preponderanza in uomini e mezzi risultava assoluta, la medesima situazione che avrebbero affrontato gli eserciti Nato, in un conflitto con l’Est.
Le battaglie difensive tedesche in Russia furono condotte con sufficiente tenacia e abilità da meritare un esame approfondito. Nelle pagine di Wray s’incontra la più semplice ed efficace descrizione della difesa elastica in profondità, nata sulle linee tedesche nell’inverno 1916-1917 per necessità tattiche e strategiche. Confidando di sfondare solo nelle grandi pianure orientali contro la Russia zarista, Hindenburg e Ludendorff speravano di economizzare le forze tedesche sul fronte anglo-francese, restando sulla difensiva. Fecero arretrare le forze lungo una nuova linea, la Hindenburg, meno estesa e predisposta in precedenza. Cambiarono anche la filosofia difensiva, ignorando il possesso cocciuto del terreno e anteponendo la salvaguardia dei combattenti. Nei due anni precedenti, la guerra di trincea aveva visto difendere ogni metro di fronte, concentrando masse di fanteria nelle trincee avanzate. Questo frenava le incursioni nemiche, ma causava perdite elevate per i cannoneggiamenti, che gli Alleati scatenavano ormai per giornate, prima delle offensive. Sulla Somme, nel luglio 1916, anche le più solide trincee tedesche erano state quasi completamente distrutte dai sei giorni di tiro di preparazione britannico. I Germanici adottarono perciò uno schieramento difensivo teso a proteggere le truppe dal fuoco d’annientamento alleato. La soluzione era l’arretramento della linea difensiva principale a una certa distanza dalla prima avanzata. Le posizioni presidiate, in questo modo, per quanto ancora a tiro dell’artiglieria, sarebbero state meno esposte all’osservazione diretta, costringendo le batterie nemiche ad agire con minore precisione, sprecando la maggior parte del fuoco di preparazione.
Nello sviluppare la dottrina della difesa elastica, i Tedeschi misero a frutto anche altre lezioni apprese dalla guerra di trincea. Nel contrastare le ondate di fanteria, meglio concentrare la potenza di fuoco che le proprie forze, favorendo poi contrattacchi di truppe fresche contro gli assalitori indeboliti dallo sforzo offensivo.
- Autore: Timothy A. Wray
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Saggistica
- Anno di pubblicazione: 2025
- ISBN: 9788831430395
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Tenere le posizioni! La dottrina difensiva tedesca sul fronte russo durante la seconda guerra mondiale, 1941-1943
Buonasera, avrei bisogno di un’informazione. Gli storici conoscono il numero di generali tedeschi presenti sul fronte russo nel 1943? Mille grazie per il tempo e l’attenzione. A.P.