- Autore: Liselle Sambury
- Genere: Libri per ragazzi
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Giunti
- Anno di pubblicazione: 2025
Avete presente quella sensazione di soffocamento che si prova quando il mondo intero sembra aver già deciso chi siete, prima ancora che abbiate il tempo di capirlo voi stessi? Se la risposta è sì, preparatevi a immergervi nelle atmosfere dense e inquietanti di Tenere belve di Liselle Sambury (Giunti, 2025, trad. di Roberto Serrai e Valentina De Santis), un romanzo che, sotto la veste del thriller soprannaturale, nasconde un cuore pulsante di umanità e dolore.
Questo libro, dedicato a un pubblico di giovani adulti ma capace di scuotere profondamente anche chi adolescente non lo è più, affronta con una maturità sorprendente temi universali: il peso dell’eredità familiare, la salute mentale e lo sradicamento. L’autrice ci conduce per mano nella vita di Sunny, una ragazza la cui esistenza perfetta viene polverizzata dalla morte della madre. L’unico legame rimasto con il passato è un biglietto sibillino: "Prenditi cura di Dom". Un compito che appare subito gravoso, quasi impossibile, perché Dom, il fratello minore, è per Sunny poco più di un estraneo, un ragazzo cupo su cui pende l’ombra terribile di un’accusa di omicidio.
Ma Sunny è un’adolescente costretta a crescere troppo in fretta. Mentre cerca di decifrare l’enigma lasciato dalla madre, si ritrova proiettata in un incubo: un compagno di scuola viene ucciso e lei trova Dom con le mani sporche di sangue. Da quel momento, il romanzo si trasforma in un intenso percorso di formazione al contrario: non è la scoperta della luce, ma l’accettazione della propria ombra. Sunny si fa "antropologa" della propria famiglia, osservando Dom con un misto di terrore e pietà, cercando di capire se quella "belva" che tutti vedono in lui abiti anche dentro di lei.
Il loro legame, inizialmente freddo e distaccato, diventa l’asse portante della storia. In un mondo in cui i cadaveri iniziano ad accumularsi e le certezze svaniscono, i due fratelli scoprono di essere l’uno per l’altra l’unica ancora di salvezza. È un rapporto che nasce dalla condivisione di una ferita originaria: lo sradicamento da una normalità che forse non è mai esistita. Sunny impara che prendersi cura di qualcuno non significa salvarlo dai suoi demoni, ma avere il coraggio di restargli accanto mentre li affronta.
Liselle Sambury ha creato un’opera che lavora per sottrazione, evitando facili sentimentalismi per scavare nel vuoto lasciato dagli adulti. È una lettura che lascia il segno, un’indagine spietata sulla fragilità dei legami di sangue e sulla forza necessaria per spezzare le catene del passato. Non perdetevi questo piccolo gioiello di tensione e introspezione: è una di quelle storie che ti costringono a guardarti allo specchio e a chiederti quanto del tuo "io" appartenga davvero a te e quanto sia solo l’eco di chi è venuto prima.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Tenere belve
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