Utilizzata spesso come espressione preventiva, allo scopo di smorzare il tono e fingere di scusarsi della parola forse un po’ troppo colorita utilizzata per definire qualcosa o qualcuno, l’espressione “ scusate il francesismo” è tanto diffusa quanto antica.
Cerchiamo di capire meglio il suo significato, l’utilizzo e qual è la sua vera origine.
“Scusate il francesismo”: significato dell’espressione
Come anticipato, l’espressione “scusate il francesismo” ha lo scopo di giustificare in modo ironico una cosa che di lì a poco si dirà e che potrebbe risultare un po’ forte o sopra le righe. L’espressione viene utilizzata il più delle volte un istante prima di pronunciare la frase o la parola considerata più particolare e potenzialmente offensiva nel discorso e serve a mettere le mani avanti in modo da evitare eccessivo stupore tra i presenti.
È spesso un modo di dire che stempera anche un discorso troppo teso o che ha preso una piega piuttosto seriosa e non desiderata. In questo modo, esprimendo dopo “scusate il francesismo” un parere più forte o pesante, si cerca di alleggerire comunque il contesto ed evitare che la conversazione prenda una piega difficile.
Il significato dell’espressione trae origine, come è facile intuire, dalla lingua francese cui fa diretto riferimento. L’idea alla base è che questa lingua, per anni considerata idioma elitario, elegante e decisamente libertino, fosse quella ideale per utilizzare espressioni colorite che non risultassero particolarmente offensive, un po’ come a voler attribuire la responsabilità del significato della parola al fatto stesso che questa fosse francese e, di conseguenza, elegantemente e notoriamente sopra le righe.
L’origine del modo di dire
L’utilizzo ironico di questa espressione si diffuse a partire dal Settecento, epoca nella quale il francese rappresentava senza dubbio la lingua dell’élite in tutta Europa. Molto spesso persone di altre lingue utilizzavano termini francesi per darsi un tono nelle loro conversazioni. E in questo modo utilizzavano anche parolacce in questa lingua, così che apparissero meno pesanti e volgari al proprio interlocutore.
Da quell’epoca a oggi, “scusate il francesismo” non ha per nulla perso il suo smalto e continua a essere utilizzata spesso anche nelle comunicazioni pubbliche e sui social, notoriamente molto dirette. In questo modo l’uso di “scusate il francesismo” appare come una piccola bolla di bon ton vintage. Grazie a questa curiosa espressione è quindi possibile essere sinceri senza risultare aggressivi e allo stesso tempo, dove possibile, far sorridere il proprio interlocutore dando un tocco rétro alla nostra conversazione.
“Scusate il francesismo”: l’utilizzo anglosassone
Esattamente come per l’italiano, anche per gli anglosassoni esiste la stessa espressione, tradotta in lingua inglese con “ pardon my French”, ovverosia “scusami per il mio/per la mia parola francese”.
Sebbene l’utilizzo finale sia oggi il medesimo così come l’epoca nella quale si diffuse, l’origine è leggermente differente. Per gli inglesi, infatti, inserire parole francesi all’interno dei loro discorsi era inizialmente un modo per darsi un tono e apparire più colti rispetto alla maggioranza della popolazione, che non aveva alcuna conoscenza della lingua straniera. Solo in un secondo momento la loro espressione, corrispondente al nostro “scusate il francesismo”, ha acquisito lo stesso significato che ha per noi, divenendo una formula ironica per giustificare una parolaccia o un’espressione più forte, ed è spesso utilizzato anche in ambito giornalistico per introdurre un commento impertinente.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: “Scusate il francesismo”: significato, origine e perché si dice
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