Sarà certamente capitato a qualcuno di ascoltare la frase latina rebus sic stantibus, magari in qualche conversazione formale o leggendo qualche documento ufficiale. Non si tratta di certo di un’espressione utilizzata nelle conversazioni quotidiane (a meno che non si voglia dare sfoggio delle proprie conoscenze) ma rebus sic stantibus è un modo di dire ancor oggi in uso, soprattutto in alcuni determinati contesti.
Cerchiamo quindi di capire innanzitutto il suo reale significato e quindi di comprendere appieno in quali ambiti questa espressione continua ad avere valore.
“Rebus sic stantibus”: significato e origine
L’espressione rebus sic stantibus significa letteralmente “stando così le cose” o “finché le cose restano in questo stato”. L’idea è quella che un accordo, una valutazione o una decisione presa possano rimanere tali a condizione che la situazione di base che li ha determinati resti la stessa.
Questa frase latina trae origine dal diritto romano, evolvendosi e arrivando fino ai giorni nostri e divenendo un principio fondamentale del diritto moderno, in particolar modo del diritto interazionale. In campo giuridico, quindi, l’espressione rebus sic stantibus è spesso legata alla possibilità che un accordo possa essere sciolto o modificato qualora le circostanze mutassero.
“Rebus sic stantibus”: quando si usa la frase latina
Come abbiamo compreso, quindi, questa altisonante frase latina è difficilmente di uso comune ma particolarmente legata all’ambito giuridico del quale ancor oggi fa parte. Nel diritto il concetto di rebus sic stantibus è spesso invocato quando, ad esempio, un contratto diviene troppo oneroso per una delle due parti, si verificano eventi di portata internazionale imprevedibili (ad esempio crisi o pandemie) o, ancora, se le condizioni economiche stabilite tra due o più attori sociali dovessero cambiare radicalmente.
In tutti questi casi si utilizza rebus sic stantibus per indicare che, solo a condizione che tutto resti com’è, è davvero possibile portare avanti un accordo o una linea programmatica. Diversamente, gli accordi andranno rivisti e corretti.
Non mancano tuttavia utilizzi di questa espressione anche in al di fuori delle aule di tribunale. Potremmo infatti ascoltare questa frase inserita in discorsi lavorativi con espressioni tipo “accetto l’offerta, rebus sic stantibus” o “la collaborazione funziona, rebus sic stantibus, ma dovremo rivalutarla più avanti”. Si tratta in ogni caso di utilizzi al limite, in quanto la frase, spesso non di semplice comprensione perché generalmente inusuale nel linguaggio comune, risulta in contesti informali poco consona e decisamente artificiosa. È però utile conoscerne il significato. E chissà, un giorno potrebbe tornare utile se vi fosse la necessità di comunicare il proprio consenso su qualcosa ma “con riserva”.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Rebus sic stantibus: significato e quando si usa la frase latina
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