Luoghi dell’Abruzzo Ulteriore 1. Alla fine del Regno delle Due Sicilie (EditPress Edizioni, Aprile 2025, pp. 157) di Giancarlo Prosperi è frutto di una ricerca archivistica, con la quale l’autore contribuisce allo studio della storia generale e della storia locale e in particolare alla conoscenza storica del Regno di Napoli, nel quale l’Abruzzo affonda le proprie radici. La prefazione è stata curata da Sandro Galantini, dell’Istituto Abruzzese di Ricerche Storiche Teramo, mentre la postfazione è stata curata da Emanuela Di Francesco, docente di Filosofia e Storia.
Giancarlo Prosperi, laureato in Sociologia e in Pedagogia presso l’Università degli Studi di Urbino, ha conseguito la specializzazione in Mediazione familiare presso l’Università degli Studi di Teramo. Dal 1993 al 1998 è stato Cultore della Materia alla cattedra di Sociologia della politica, presso l‘Università di Teramo, occupandosi di studi risorgimentali e ricoprendo contemporaneamente il ruolo di docente in corsi di formazione universitari, nelle città di Venezia e Lecce. Attualmente insegna nella Scuola Secondaria, della Provincia di Teramo.
L’autore, riportando in luce la situazione italiana dopo il Congresso di Vienna, conduce il lettore a ripercorrere la storia d’Italia, divisa in tanti piccoli Stati, controllati più o meno direttamente dall’Austria o dai suoi alleati. Il Lombardo-Veneto era sottoposto al rigido controllo austriaco; il Regno di Sardegna era l’unico Stato indipendente; l’erede al trono, Carlo Alberto di Savoia, mostrava simpatia per le idee liberali. Nel Regno delle Due Sicilie e nello Stato della Chiesa erano stati ripristinati gli antichi sovrani, che governavano in modo repressivo. Ed è proprio in questo contesto che l’autore, facendo riferimento al Regno delle Due Sicilie, ne attribuisce il crollo a una combinazione di fattori, tra cui l’odio contro Napoli e le decisioni errate di Francesco II. Il plebiscito del 1860, che segnò la fine del Regno, è descritto come manipolato e non rappresentativo della volontà popolare.
Nella prima metà dell’Ottocento, l’Italia fu interessata da un vasto movimento di rivolta contro i regimi assoluti e contro la dominazione straniera; questo movimento portò all’indipendenza e alla nascita di uno Stato unitario, nel 1861. Il lungo processo che portò all’Unità e all’organizzazione dello Stato unitario richiama l’importanza del Risorgimento, i cui protagonisti furono i patrioti, principalmente intellettuali e borghesi, una risorsa preziosa per comprendere le dinamiche storiche e sociali del Meridione e il processo di unificazione d’Italia, ancora oggi oggetto di dibattito e revisione.
Obiettivi del movimento risorgimentale furono: l’indipendenza e l’unità nazionale, il diritto di partecipare alla gestione politica del Paese, una maggiore libertà di iniziativa e migliori condizioni sociali. Ma raggiunta l’Unità italiana, il nuovo Stato italiano si trovò, fin dall’inizio, a dover affrontare diversi problemi. Per secoli il Paese era stato diviso in tanti Stati e si erano formati modi di vita, abitudini e leggi diverse da regione a regione. Erano differenti anche i sistemi di tassazione, le monete, i pesi, le misure e il sistema scolastico. Occorreva superare le differenze, unificare le strutture economiche, creare un sentimento nazionale. Molto diffuso era l’analfabetismo, che raggiungeva percentuali altissime nel meridione; le condizioni di vita della maggioranza della popolazione erano misere.
Nella seconda parte del volume, l’autore muove dall’esame delle riviste del tempo, della stampa e dei giornali nel Regno di Napoli, una miniera di fonti storiche che ha fatto emergere e radicare la consapevolezza che, accanto alle fonti archivistiche, anche la stampa periodica costituisca una fonte privilegiata, per ricostruire l’evoluzione storica, artistico-letteraria, politica e sociale del nostro territorio.
Un passaggio fondamentale nell’esame del volume di Giancarlo Prosperi Prosperi è l’analisi dell’opera di Filippo Cirelli Il regno delle Due Sicilie, descritto e illustrato articolata in 34 volumi; l’opera, elogiata da Nicolino Nicolini in una lettera, pubblicata dallo stesso Filippo Cirelli su ”Il poliorama Pittoresco” del 25 luglio 1853, mira a fornire una descrizione dettagliata delle province e dei comuni del Regno, avvalendosi di dati statistici, ma anche mettendone in luce, in modo raffinato, le bellezze artistiche e storico-letterarie, grazie anche alle collaborazioni con intellettuali locali come Gabriello Cherubini e Pasquale Castagna.
In merito a Tortoreto, una delle diverse province del Regno, Cirelli scrive che essa sorge sulla cima
di un piccol poggio, che dolcemente discende al mare. Chi lo guarda da una certa distanza si accorge esser questo un paese sorto ne’ mezzi tempi, perché fabbricato in guisa da corrispondere a’ bisogni di quell’età battagliera ed astiosa. Da una parte il mare Adriatico, dall’altra le spaziose e fertili campagne rendono bella e pittoresca la prospettiva, che si apre tutt’intorno al paese.
Una narrazione piacevolissima, che costituisce un valido strumento per approfondire la conoscenza dell’Italia Meridionale e dell’Abruzzo borbonico, descritti in modo accurato e meticoloso.
Nella seconda parte del volume, Giancarlo Prosperi illustra anche la situazione delle popolazioni e le condizioni di vita sociale, che portarono alla nascita del fenomeno del brigantaggio. L’autore mette in luce le complessità e le contraddizioni di questo fenomeno, alla cui tematica dedica diversi passi delle discussioni parlamentari post-unità d’Italia, riportati con attenta scrupolosità. Trattasi di una risorsa preziosa, per comprendere le dinamiche storiche e sociali del Meridione e il processo di unificazione d’Italia, una dimostrazione ulteriore con la quale Giancarlo Prosperi lascia rilevare ai lettori di essere un fine cultore della storia del Regno delle Due Sicilie, delle vicende borboniche e di quelle risorgimentali.
La prefazione e la postfazione del volume, scritte rispettivamente dallo storico Sandro Galantini e dalla prof.ssa Eleonora Di Francesco, ne arricchiscono il contenuto e ne fanno un libro pieno di fascino di un tempo irrecuperabile e irripetibile, un rimpianto che può divenire speranza se dalla ricerca del passato si riuscirà a trovare valori da conservare e proiettare nel futuro.
- Autore: Giancarlo Prosperi
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Saggistica
- Anno di pubblicazione: 2025
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