- Autori: Anthony Charles Hockley Smith e Jim Henson
- Genere: Fantasy
- Categoria: Narrativa Straniera
- Anno di pubblicazione: 2017
Figlia di genitori separati, Sarah Williams è una ragazza adolescente che ha un rapporto difficile con la matrigna, un contrasto che cerca di rimuovere tuffandosi nella lettura delle opere fantasy, fino a vivere, a sognare a occhi aperti le proprie avventure. Una sera il padre e la matrigna vogliono uscire per andare a cena insieme; Sarah, quindi, si ritrova a fare da babysitter a Toby, un compito che lei esegue malvolentieri perché ha un rapporto conflittuale sia i genitori sia con il fratellino.
Infastidita dal pianto incessante del bambino, recita con convinzione una frase presente nel suo libro preferito The Labyrinth, ovvero la richiesta che i Goblin portino via Toby. Il suo desiderio viene prontamente esaudito e mentre Sarah sta cercando di capire che cosa sia successo, il bambino è misteriosamente scomparso e nella stanza entra un barbagianni. Il rapace si trasforma nel re dei Goblin, Jareth, il quale le dice di aver rapito il fratellino come lei stessa aveva richiesto e le offre un dono: una sfera di cristallo dove sono contenuti i suoi desideri.
Sarah rifiuta l’oggetto e chiede piuttosto che le venga restituito Toby. Di fronte alle sue insistenze, Jareth le spiega che il bambino si trova nel suo castello, al centro di un labirinto, e le dà tredici ore di tempo per raggiungerlo e riportarlo a casa. In caso contrario, allo scadere della tredicesima ora diventerà anche lui un Goblin. Ovviamente Sarah non ha altra scelta se non quella di entrare nel labirinto e iniziare così una fantastica avventura, dove in compagnia del nano Gogol, di Bubo, un bestione dall’animo gentile, e di Sir Didymus, uno yorkshire, dovrà superare ostacoli di varia natura per riportare a casa il fratellino e sé stessa.
Il romanzo Labyrinth (Kappalab, 2017), scritto da Anthony Charles Hockley Smith in stretta collaborazione con il regista Jim Henson ed illustrato da Brian Froud, è la trasposizione letteraria dell’omonimo film, diventato negli anni un pilastro del cinema fantasy degli anni ’80. A differenza dei normali adattamenti, il libro è basato direttamente sulla sceneggiatura originale e offre un approfondimento psicologico impercettibile nell’opera filmica, evidenziando i pensieri di Sarah, i suoi conflitti adolescenziali e la sua maturazione emotiva.
La storia è molto fedele alla sceneggiatura del film - chi ha buona memoria può rivivere con il pensiero le varie scene del lungometraggio - e la narrazione, rispettosa della struttura classica della fiaba, risulta scorrevole, suggestiva, adatta sia ai ragazzi sia agli adulti “nostalgici” che lo hanno visto quando era più giovani. Essendo un libro derivato da un’opera cinematografica, l’assenza delle meravigliose coreografie dei pupazzi di Jim Henson, delle celebri canzoni interpretate da David Bowie, lui stesso coprotagonista con Jennifer Connelly, riduce l’atmosfera fiabesca - come quella del ballo in maschera -, ma al tempo stesso effetto la narrazione risulta più gradevole rispetto al film, dove le marionette e un uso particolare della luce contribuiscono a volte a creare un ambiente cupo, labirintico. Inoltre, nel testo c’è una maggiore cura nella definizione della psicologia dei personaggi secondari, e le regole magiche che governano il regno di Jareth sono spiegate in modo più dettagliato.
Labyrinth rappresenta, anche, un notevole esempio letterario del “viaggio dell’eroe”, il modello sviluppato da Christopher Vogler e spesso utilizzato per definire la struttura narrativa di un racconto e di un film. Lo scheda del viaggio vogleriano prevede tre atti.
Nel primo atto abbiamo:
- Mondo ordinario: quello in cui vivono Sarah e i suoi familiari;
- Chiamata all’avventura: il rapimento di Toby;
- Rifiuto del richiamo: l’eroe non vuole entrare in azione, ma il rifiuto ricevuto dal Re dei Goblin e la sorte oscura del bambino lo spingono a superare qualsiasi esitazione;
- L’incontro con il mentore: il nano Gogol, personaggio in un primo tempo dai comportamenti ambigui;
- Varco della soglia: Sarah decide andare in soccorso del fratellino, entrando nel labirinto.
Nel secondo atto:
- Prove, alleati, nemici: gli enigmi, le trappole che deve risolvere e superare, grazie alle quali acquisirà una maggiore consapevolezza e sapienza. In questa impresa Gogol, Bubo e Sir Didymus sono i suoi alleati mentre nemici sono, ovviamente, tutti i Goblin e, soprattutto, Jareth;
- Avvicinamento alla caverna: le prove sempre più difficili che Sarah deve superare, da sola o con l’aiuto dei suoi amici;
- Prova centrale: il Ballo veneziano, tra l’alto uno dei punti più affascinanti e inquietanti dell’intero film, dove lei si trova faccia a faccia con “l’ombra”, il re dei Goblin;
- Ricompensa: dopo il ballo, Sarah è pienamente consapevole che questo viaggio ha un solo obiettivo, ovvero liberare Toby. Non sono ammesse divagazioni né soluzioni alternative;
- La via del ritorno: una strada obbligata che passa attraverso il castello e la sconfitta di Jareth.
Il terzo atto prevede:
- Resurrezione: Sarah è tornata a casa e l’esperienza l’ha profondamente cambiata;
- Ritorno con l’elisir: il suo premio che non può essere rivelato per non rovinare la sorpresa.
Infine, Labyrinth è un esempio perfetto, classico, di una storia di formazione e di crescita interiore, perché Sarah al termine dell’avventura è cambiata, è diventata adulta. E ha capito una cosa molto importante: diventare grandi non significa rinunciare ai sogni ma vuol dire dargli il loro giusto spazio. Vuol dire trovare il giusto equilibrio: senza ucciderli o farsi dominare da essi.
Ti piace SoloLibri?
© Riproduzione riservata SoloLibri.net
Un libro perfetto per...
per i collezionisti e gli amanti del film originale e quanti amano il mondo fantasy degli anni ottanta.
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Labyrinth
Lascia il tuo commento