Nel bosco delle Dodici Querce, il coniglio Zampa e i suoi amici vivono tante avventure che sarà un piacere scoprire. Sono in libreria due volumi, arricchiti da colorate e belle illustrazioni, che parlano di amicizia, coraggio e solidarietà, strappando anche più di un sorriso:
- Zampa e gli amici del bosco di Alessandro Montagnana (Emme Edizioni, 2026, illustrazioni dell’autore, pag. 48, euro 8,90);
- Zampa coniglio coraggioso di Alessandro Montagnana (Emme Edizioni, 2026, illustrazioni dell’autore, pag. 48, euro 8,46).
Zampa e gli amici del bosco
Nel bosco delle Dodici Querce, ai margini della Radura delle primule, tra le radici di un vecchio castagno vive Zampa, un coniglietto tutto arancione o quasi!
Stiracchiandosi era uscito dalla tana, già immaginando tutte le cose che poteva fare insieme ai suoi amici. Per esempio giocare a nascondino, specialmente in una bella giornata di sole, pur con qualche nuvola.
Quindi Zampa era andato a chiamare il riccio Spillo, che si era appena svegliato e si trovava ancora sotto le coperte. Riccio aveva pregato l’amico di avere pazienza, perché doveva fare colazione. Inoltre, a causa dei suoi aculei, non poteva muoversi in fretta, altrimenti rischiava di pungersi. Dopo si erano recati a cercare l’oca Macchia. L’oca, a sentirsi chiamare, era saltata fuori da un canneto mentre un raggio di sole aveva bucato le nuvole.
A quel punto il coniglio aveva detto a Spillo che Macchia aveva iniziato a giocare a nascondino con il sole. L’oca li aveva avvisati che stava per piovere e pertanto non si poteva giocare a nascondino. Allora cosa si poteva fare per divertirsi stando insieme?
Macchia, Macchia! Dove ti nascondi? Vieni fuori!
Zampa coniglio coraggioso
Nel bosco delle Dodici Querce, di prima mattina, Zampa, allegro e pimpante, era uscito a zappettare nel suo orto, dove crescevano pomodori, radicchio, cavolfiori, rape e ravanelli. Insomma, un po’ di tutto. La notte passata aveva piovuto, di conseguenza il coniglio era certo che i germogli di carote erano cresciuti. Invece erano spariti. Ma dove erano finiti?
Poco più avanti, dove il terriccio era umido, un solco dalla forma bizzarra aveva attirato la sua attenzione: c’erano una serie di grandi impronte. Improvvisamente a Zampa era venuto un terribile sospetto: doveva essere stato un mostro gigantesco e con un unico piedone a mangiare tutti i suoi germogli. E dopo la scorpacciata si era diretto a lunghi balzi verso la radura! Non c’era tempo da perdere. Zampa voleva acciuffarlo prima che combinasse altri guai.
Per questa ragione aveva afferrato il retino avviandosi deciso lungo il sentiero. Le tracce avevano condotto il coniglio oltre il vecchio tronco al centro della radura, verso un cespuglio di mirtilli verde e rigoglioso. Ma, a quanto pare, di mirtilli ne erano rimasti ben pochi. Il ladro aveva rubato anche i mirtilli dal cespuglio di Spillo.
Cari amici, è così svelato il mistero del terribile mostro piedone salterino!
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Il coniglio Zampa e i suoi amici: due splendidi volumi su amicizia, coraggio e solidarietà
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