Un racconto lungo, una novella, un saggio sugli amori della giovinezza. Mescolato con perizia, il libro ha come titolo Il complesso dell’abitudine, scritto da Arianna Sobrero (Divergenze, 2025, curatela di Ettore Zanca e Alessio Vergani).
Protagoniste due giovani donne che forse si amano, o è l’idea della fine dell’adolescenza che le rende sentimentali, Giorgia e Noemi. La prima ragazza ha l’abitudine di tornare al suo borgo, quando l’università di Genova glielo permette, tra i paesani, i compagni di scuola che non hanno proseguito con gli studi e lavorano al borgo o non fanno ancora niente. Giorgia è spietatamente sincera con tutti, ma è una ragazza che nasconde i suoi sentimenti, perché sa che i genitori non capirebbero fino in fondo il suo orientamento sessuale, perché è casuale che sia innamorata di una sua coetanea. A lei piacciono anche i ragazzi.
Noemi, invece, è una ragazza borghese che si fa scudo del suo lesbismo per rendere il suo rapporto coi genitori sempre più difficile. È un po’ un’anticonformista, una parola che non si attaglia del tutto alla ragazza, perché non è più facile fare l’intellettuale, vedere film d’essai, scrivere, leggere Dostoevskij. Se la giovane scrittrice Arianna Sobrero potrebbe aver scritto di una ragazza che le assomiglia è una sciocchezza, perché lei sembra paradossalmente più vicina a Giorgia. O a nessuno delle due, perché ha solo vent’anni ma già capisce la differenza tra personaggio e persona reale, che poi non esiste perché anche i protagonisti presi dall’autobiografia sono "finzioni".
Noemi ha scritto qualcosa che fa leggere a Giorgia, che non si censura e ammette di trovare la bozza del libro difficile, con uno stile complicato, che non dà emozioni. Sembra uno scritto contro i genitori, che Noemi ritiene essere "ordinari", ovvero quelli che lavorano e tornano a casa a guardare la televisione. Perché i soldi sono tutti per una figlia ingrata che pensa di diventare una scrittrice capace di emulare i "romanzi russi".
Sobrero ha la capacità di sintetizzare emozioni e di utilizzare una lingua in modo talentuoso. D’altra parte nell’esergo Albert Camus scrive: "Non essere amati è solo sfortuna; non sapere amare è una tragedia".
- Autore: Arianna Sobrero
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2025
- ISBN: 9788831900904
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Il complesso dell’abitudine
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