Ci sono storie che per essere raccontate hanno bisogno del tempo che passi. Il bambino del miracolo di Nicolò Barretta (CN, 2025) è una di queste: un avvenimento vero che appartiene alla nostra Storia. C’è bisogno del tempo di sedimentazione o di riflessione dopo un evento traumatico come la guerra, necessario per elaborare il dolore, il trauma, la morte, e saper attendere che chi ascolterà la storia possa essere emotivamente partecipe e farlo sua. È la resistenza e rinascita tra le macerie di una guerra, la lotta per la memoria del bambino Federico, che attenderà il giusto tempo per raccontare la sua vicenda familiare al figlio Nicolò, che saprà custodirne i nomi, i luoghi, i dolori, come un bagaglio, un’eredità, per chi verrà dopo.
Il bambino del miracolo è il nuovo lavoro editoriale di Nicolò Barretta, che alterna l’attività di docente di discipline letterarie e linguistiche in ambito scolastico e accademico a quella di giornalista e critico cinematografico. Le pagine del libro sono impreziosite dalle bellissime illustrazioni di Raffaella Garosi. Ho piacere a ricordare che il nostro autore, in qualità di docente, si augura che la lettura di questo breve testo possa giungere ed essere assimilato dai ragazzi dell’attuale generazione. A cosa serve studiare tutte le date, le guerre, i nomi della Storia, tutto inutile! Una frase che colpirà il papà di Nicolò e alla quale non diede immediatamente una risposta, ma aspettò il momento giusto per sedersi accanto al figlio e lasciarsi andare al racconto.
Nacque a Napoli nel settembre del 1942, in piena guerra. La madre Anna con la sua famiglia viveva in via Salvator Rosa, una delle tante strade di un quartiere affollato da bambini, suoni e rumore. Aveva poco più di tre mesi ed era in braccio alla madre quando un’incursione aerea divenne devastante nel giro di pochi minuti. Trecento persone, di cui settanta bambini, cercarono protezione nei sotterranei adibiti a rifugio. Di lì a poco una strage. Lo spostamento d’aria fece sbalzare il piccolo Federico dalle braccia della madre, che rimase sepolta fino alla cintola, con le gambe incastrate sotto le macerie. Un pompiere accorrerà tra i cumuli polverosi in aiuto alle sorelle Gilda e Franca, che cercavano di tirarla fuori. A tre ore dal disastro Federico verrà estratto incolume dalle macerie, soccorso e curato nell’ospedale militare dalle suore di Carità. Fu l’unico bambino a salvarsi e venne soprannominato dalle persone del rione “il bambino del miracolo”.
Per suor Nunzia e le altre che recitavano preghiere nel mentre lo curavano con delicatezza, “quell’infante aveva qualcosa di speciale, una vita destinata a superare ogni ostacolo”.
Vedi Nicolò, la storia non è solo ciò che si legge nei manuali scolastici. È fatta di persone, di vite vere come la mia... ogni data rappresenta storie che, come la nostra, hanno lasciato una traccia nel mondo. E per questo vale la pena conoscere il passato per capire chi siamo e per aspirare a diventare cittadini migliori.
Nicolò, dopo il lungo racconto del padre, era rimasto in silenzio e gli sembrava di rivedere quel bambino tra le macerie e la sua lotta nel sopravvivere. Napoli, l’unica città in Italia a liberarsi da sola, senza l’aiuto di alcun esercito dall’occupazione nazifascista, fu provata dalla guerra e affrontò abbandono, difficoltà e una grande povertà. Chi poteva andò via, come la famiglia di Federico che si stabilì successivamente a Mantova. La guerra la si era lasciata alle spalle e il bisogno di sopravvivere allontanava le macerie, andando incontro ad una vita di speranza.
Per Nicolò la storia di suo padre era rimasta senza voce per troppo tempo. La farà divenire una testimonianza per tanti altri, catturando l’attenzione degli studenti nelle scuole e negli auditorium. E alla fine saprà narrare a noi lettori il viaggio della memoria accanto al padre Federico, a Napoli, a passi lenti tra i luoghi della sua famiglia.
È come se stiano camminando tra le pieghe del tempo, cercando di ricostruire non solo un luogo fisico, ma anche i ricordi spezzati, le emozioni subite e per tanto tempo non divulgate.
Il bambino del miracolo è una lettura importante, perché ricordare è un dovere collettivo, un monito per il presente e per il futuro, un invito a non dimenticare mai l’orrore della guerra e a lottare per la pace.
- Autore: Nicolò Barretta
- Genere: Storie vere
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2025
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Il bambino del miracolo
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