Fonte: Profilo Facebook di Giuseppe Festa https://www.facebook.com/photo/?fbid=10240149123574681&set=pb.1498759323.-2207520000&locale=it_IT
Racconti di vita in cambio di canzoni. Il baratto è un’idea di Giuseppe Festa, scrittore e musicista, oltre che protagonista di un viaggio speciale attraverso l’Europa, fatto di luoghi e di incontri, con in spalla una chitarra e davanti un cartello che recita: “non darmi soldi, raccontami una storia”. La sua è così bella che è finita su “La Lettura”, inserto del Corriere della Sera.
Giuseppe Festa: dal palco alla strada, uno scambio di racconti
Da Etretat in Normandia, a un passo da Giverny e dal giardino più famoso della storia della pittura grazie a Monet, fino all’isola d’Elba. Passando per Omaha Beach, Mont Saint Michel, Saint Malo, Fort la Latte, Ile de Batz, Ribeauvillé in Alsazia, la Foresta Nera in Germania, le Cascate di Triberg, Lucerna in Svizzera. Il viaggio si intitola Dal palco alla strada, con tanto di video e scatti sui social che raccontano momenti, emozioni, suggestioni.
Per spostarsi bastano un furgone, la bicicletta come compagna inseparabile e poi, di volta in volta, la barca o il treno. All’arrivo Giuseppe Festa sceglie uno spazio e prepara chitarra e microfono. Con qualunque tempo, sole, pioggia o vento, le immagini mostrano un uomo che canta. E la gente che si ferma, ascolta e poi si racconta in uno scambio umanissimo e poetico. Emergono così storie d’amore, di guerra, d’amicizia nata attraverso un lancio di messaggi in bottiglia in mare. E poi racconti di frontiere e nuovi inizi e perfino storie create dalla fantasia dei bambini. Qui si finisce necessariamente per scomodare qualcosa che ha a che fare con le radici stesse dell’essere umano. Il cantastorie itinerante è figura che accompagna da sempre le civiltà: Omero e gli aedi, prima, e poi i bardi, poeti-cantori di casa nelle corti di mezza Europa. Ma nel viaggio di Festa i ruoli si invertono: il pubblico diventa voce narrante, scopre il piacere della condivisione di pensieri ed emozioni. Che è poi un po’ quello che succede a Giuseppe Festa che, tra parentesi, è uno scrittore. Uno bravo.
I libri di Giuseppe Festa
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Tra i titoli pluripremiati e tradotti all’estero di Giuseppe Festa ci sono:
- Il passaggio dell’orso (Salani, 2013),
- La luna è dei lupi (Salani, 2016),
- I figli del bosco (Garzanti, 2018),
- Una trappola d’aria (Longanesi, 2021).
Tutti tradiscono la prima passione, ovvero la sensibilità ambientale nata dalla Laurea in Scienze Naturali. Di recente Festa è protagonista e sceneggiatore del documentario Oltre la Frontiera e autore di articoli sui quotidiani nazionali. Dal 13 gennaio 2026 è in libreria l’ultimo romanzo La pescatrice (Salani).
Un bardo moderno capace di mettersi in ascolto
E la musica? Arriva con la fondazione del gruppo Lingalad e una continua ricerca di sonorità che con “Voci dalla Terra di Mezzo” gli vale l’invito in Canada alla prima del film Il Signore degli anelli – Il ritorno del Re nel 2003. Forse la trasformazione in moderno bardo itinerante è esito già scritto di un percorso artistico che unisce da sempre musica e narrazione.
Nasce così un itinerario che porta un po’ di poesia nella vita quotidiana delle persone. Sia come sia, l’esperimento sociologico sembra avere successo. E fa ben sperare per il futuro e l’empatia della società contemporanea. Magari a volte quello che serve è proprio qualcuno che regala una canzone. E sa mettersi all’ascolto.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: “Non darmi soldi, raccontami una storia”: Giuseppe Festa si trasforma in bardo per le vie dell’Europa
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