Sincronia napoletana (Scatole Parlanti, 2025) è un racconto intenso, sospeso tra due mondi paralleli in una città magica custode del tempo come è Napoli. Sara Formisano è autrice di racconti e giornalista. Laureata in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale, con un master in Cinema e televisione, si è formata come sceneggiatrice e ha lavorato nell’industria del cinema. Attualmente è redattrice presso i portali Cultura Pop e ScreenWorld, e critica teatrale per “Il Mattino”. Con i suoi racconti ha vinto vari concorsi e contest letterari.
In una città accogliente e piena di luce, la nostra protagonista scoprirà porte interiori, passaggi da superare, spazi e legami che la proietteranno nel passato e nel futuro, nella costante ricerca della sua identità. Stefania, fotografa freelance, si è appena trasferita dalla provincia a Napoli, città dove aveva studiato e che l’aveva completamente stregata. Il suo piccolo appartamento arredato è nel cuore di Napoli, i Quartieri Spagnoli, non distante dalle strade dove amava passeggiare, tra piccole librerie e negozietti vintage.
Napoli ti aiuta a perderti. Ti accoglie e allo stesso tempo ti abbandona e mentre cammini nel labirinto di strade che hai davanti ti accorgi in realtà che ti stai immergendo dentro te stesso, e che quel labirinto intricato e misterioso è la tua anima. Ti sembra di conoscerla, Napoli e la tua anima, ma non smetti mai di scoprirla.
Tra quelle stradine era conosciuta Maria la poetessa, che girava tra i tavolini dei bar vendendo una sua poesia a un euro. A Stefania le aveva raccontato che a Napoli il tempo non funzionava come nelle altre città: “il luogo è lo stesso ma non il tempo”. Una sincronia di momenti storici e di persone che potevano condividere uno stesso spazio. Una frase che rimarrà a lungo nella mente della nostra protagonista mentre osservava i passanti chiedendosi se ci fosse qualcuno del passato o del futuro.
La scelta di andare a vivere da sola era per dare una svolta alla sua vita così drammaticamente precaria. Un lavoro come assistente alla fotografia per gli shooting di moda e un amore altalenante, vissuto a metà, perché Alessio era già legato sentimentalmente. Di quel piccolo appartamento avvolto nel mistero della scomparsa del suo proprietario, con nel mezzo della sala una grande libreria ricca di libri di storia, arte, testi universitari, narrativa e cinema, si era subito innamorata e vedeva in quella sua decisione la possibilità di inseguire i suoi sogni. In quel momento della sua vita cercava la solitudine.
Ero in continuo revisionismo della mia vita, le carte si stavano rimescolando ma non si mettevano a posto. Avevo perso il conto delle cose che non erano andate bene.
In una di quelle sere sospese, in un continuo revisionismo della sua vita, aggrappata alla sua solitudine, con un profondo stato di isolamento emotivo, le apparve lungo la vetrata della libreria un ragazzo che le sorrideva seduto in un appartamento identico al suo. Aveva trent’anni, vestito fuori moda, capelli ricci e un paio di occhiali tondi che mettevano in evidenza gli occhi marroni e la sua profonda malinconia. Era stato un ragazzo con l’eskimo a cui piaceva ascoltare Guccini e Bob Dylan, leggere Moravia e Hemingway, e mai un contestatore. Francesco dialogava con lei, le chiedeva della sua vita, del suo lavoro, dei suoi interessi. Man mano si lasciarono andare ai loro racconti, alle confidenze, a tutto ciò che veniva in mente, “come un flusso di coscienza”. Lui le raccontò di essere stato un professore, un autore televisivo e di aver scritto dei saggi; lei, delle sue difficoltà nel trovare il suo posto nel mondo. Le sembrò di trovare nei suoi incoraggiamenti il conforto che le serviva.
Il lato di Francesco era fermo al 1989, l’anno di nascita di Stefania. Era divisa da lui da un muro invisibile, vivendo due epoche diverse, in una dimensione solo loro, “un universo parallelo a metà tra i due mondi”, come se fosse stato naturale. Lo avrebbe cercato nei volti tra la folla, cosciente che poteva non rivederlo più. La sua esistenza e il suo amore la sconvolgeranno profondamente.
Ci sono letture che colpiscono più di altre; questo romanzo è uno di quelli. Mi ha coinvolta nel racconto appassionante della città di Napoli, protagonista anch’essa, delle strade dove da studentessa camminavo alla scoperta di luoghi indimenticabili, della luce della città affacciata su un mare infinito; esperienze ed emozioni che mi hanno affiancato alla giovane protagonista nella ricerca del suo posto nel mondo. Sincronia napoletana è un romanzo coinvolgente e misterioso; la storia, tra luce e buio, di come i sentimenti possano attraversare il tempo e riscrivere il destino.
- Autore: Sara Formisano
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2025
- ISBN: 9788832818802
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Sincronia napoletana
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