Inizia con dei ratti in fila su Sainte-Catherine Street, il romanzo di Frankie Barnet Sbalzi d’umore (Mercurio Books, 2025, trad. di Alessandra Castellazzi), un comportamento bislacco ma apparentemente nient’altro che materiale per qualche servizio al telegiornale. Eppure la banalità con cui all’inizio si affronta questo evento si rivela ben presto essere “un errore di valutazione”. Nel giro di qualche settimana, infatti, tutti gli animali impazziscono letteralmente:
le vespe prendevano di mira i bambini e gli anziani; i cani staccavano a morsi le dita dei piedi; a Longueuil, un coniglio aveva cavato gli occhi a una donna, lo stesso coniglio ariete nano che aveva dormito nel suo letto negli ultimi tre anni e mezzo. Un parrocchetto aveva squarciato una guancia al nipote del suo proprietario. Era come se un giorno tutti gli animali si fossero riuniti e avessero deciso. Le tarme si erano accanite sui maglioni di seconda mano e poi avevano scopato tra i cibi secchi, partorendo una generazione di larve che si contorceva nel basmati.
La situazione si fa talmente critica che tutti gli esseri umani si ritrovano costretti a rinchiudersi in casa, salvandosi come in un lockdown, finché Roderick Maeve, uno zio paperone californiano che sa mettere insieme idee folli e miliardi, non riesce a creare un ultrasuono potentissimo che uccide in pochi istanti tutti i pennuti assatanati, gli insetti inferociti, i cetacei stupratori, gli erbivori, i carnivori, gli animali da compagnia, da stalla e selvaggi. Pochi secondi, un suono che l’orecchio umano non è in grado di percepire, e il problema pare risolto.
È nel mondo poco prima, durante e poco dopo quest’apocalisse che si muovono i personaggi del romanzo d’esordio della scrittrice canadese, sguazzando nell’assurdo della situazione e fra gli inciampi delle loro vite private. Il mondo non è di certo finito, ma mille crepe si aprono fra la gente, nella loro parte più intima così come nei comportamenti delle masse. Movimenti messianici e simil-sette per l’ambiente, crisi politiche e, soprattutto, un’immensa nostalgia per i vecchi compagni a quattro zampe gettano un po’ il panico nelle traiettorie personali, dando libero sfogo ai comportamenti più inusuali. Quando, per esempio, una delle protagoniste principali, Daphne, che da ragazzina si immaginava dentro una vita perfetta e con una carriera accademica e familiare da invidia, dà di matto in ufficio mettendolo a soqquadro e gettando elettrodomestici dalla finestra, Frankie Barnet ci informa:
Un paio di anni prima la sua scenata avrebbe fatto scalpore, ma ormai storie del genere erano all’ordine del giorno. Persone perfettamente normali perdevano la testa. Una donna aveva schiantato la macchina contro un muro di mattoni solo per postarlo su Instagram, un gruppo di studenti in Cina non parlava da sei mesi. Una di quelle ragazze dedite all’equitazione con cui Jenlena era andata al liceo un giorno si era presentata nuda al supermercato. «Per quel che mi riguarda», aveva dichiarato, «il mio corpo ora appartiene al clima».
Sbalzi d’umore racconta gli intrecci e le parentesi personali di due coinquiline, la già citata Daphne e Jenlena, una ragazza che si barcamena fra lavoretti arrabattati qua e là e poesie postate sui social, e di altri individui che ruotano loro intorno. Fra incendi e incontri fortuiti, mentre cresce l’interesse per le piante, alcuni si vestono da dalmata e offrono servizi di intrattenimento canino, e mentre soprattutto si inizia a spettegolare su una possibile creazione di una macchina del tempo che riavvolgerà la cassetta del mondo per riportarlo a com’era prima, Frankie Barnet crea un’intensa polifonia che chiama in causa alcune delle tematiche più calde della nostra contemporaneità. Social onnipresenti, la privacy spiattellata dietro una semplice ricerca su google, uomini senza più nome, letteralmente “cancellati”, dopo aver usato violenza sulle donne, e ancora le emozioni annebbiate dal dio denaro, le scomparse improvvise, l’odio online, l’ansia climatica e le mega industrie che continuano pacifiche il cammino verso lo sfruttamento delle risorse: la babele di queste pagine è vertiginosa.
Il libro della Barnet, asfissiante tanto quanto divertente, ci ricorda che, di fronte a un mondo che va a pezzi mentre risuonano le trombe di ipotetiche redenzioni e rinascite, resta la cosa più interessante da fare ficcare il naso nel ballo delle esistenze della gente e fra i loro incontri, andando alla ricerca di cosa si cela dietro i numerosissimi loro sbalzi d’umore - ora per un’incapacità di sopportare la coinquilina, ora di fronte a una rottura inattesa con la persona pseudo-amata - oppure semplicemente dietro i messaggi a mozzichi e bocconi che ci lasciamo dietro fra social e tweet.
- Autore: Frankie Barnet
- Categoria: Narrativa Straniera
- Anno di pubblicazione: 2025
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Sbalzi d’umore
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