Oltre e più in alto. Manuale per pellegrini sul Cammino di Santiago
- Autore: Roberto Paolo
- Genere: Letteratura di viaggio
- Anno di pubblicazione: 2024
Sono trascorsi più di dieci anni dal mio primo Cammino di Santiago e ogni volta che apro un libro scritto da qualcuno che ha vissuto il cammino mi sento subito coinvolto. Anche per questo ho scritto volentieri la recensione: queste pagine custodiscono ricordi, sinceri vissuti autentici e insegnamenti di grande contenuto. Custodiscono anche l’amicizia e la vicinanza; scritta a quattro mani con Mario Marino, spero che in futuro possa esaudire il suo desiderio di intraprendere il Cammino di Santiago.
Roberto Paolo lavora come giornalista e vicedirettore del quotidiano “Roma”. Nelle 430 pagine di Oltre e più in alto. Manuale per pellegrini sul Cammino di Santiago (Edizioni dei Cammini, 2024) conduce il lettore nella magia della via verso il “campo di stelle” attraverso il racconto; quegli 800 chilometri che dai Pirenei francesi conducono a Santiago de Compostela in un’esperienza fisica e spirituale ma anche guida pratica con consigli utili.
Ho camminato da solo per ore in questa desolazione, ho ascoltato della musica con gli auricolari, ho cantato, ballato, saltellato, fatto giravolte con le braccia alzate al cielo, sempre continuando a camminare
scrive l’autore.
Ho avuto modo di conoscere questo libro grazie a un caro amico che me ne ha parlato con entusiasmo. Lui sogna di raggiungere Compostela a piedi, mentre io quella strada l’ho già attraversata più volte, sia in bicicletta sia camminando. Ci siamo trovati spesso a parlare del cammino: io raccontavo i miei passaggi e le mie emozioni, lui coltivava il desiderio di mettersi in viaggio appena ne avesse l’occasione.
I pellegrini raccontano la propria esperienza, Roberto Paolo ha deciso di scriverla nel suo libro: non solo il racconto dei luoghi e delle persone incontrate, ma anche parti di sé, le emozioni, le paure, le difficoltà, sottolineando sempre gli insegnamenti consapevolizzati e il cambiamento positivo. Mi piace pensare che ogni aspetto vissuto possa posarsi delicatamente nella sua storia, come è successo a me e a molti altri viaggiatori del Cammino di Santiago e del cammino interiore.
Così, senza esitare, ho acquistato e letto il libro. Lettura scorrevole e ricca di dettagli, quei dettagli che, dopo la lettura anche solo di una pagina, lasciano il lettore in uno stato di piacevoli riflessioni profonde. La struttura del racconto è divisa in tre parti. La prima descrive il primo viaggio dai Pirenei fino a Leon, interrotto a causa di un infortunio. Un intervallo in Italia di qualche mese per guarire precede la terza parte, quella finale del cammino che da Leon lo conduce fino all’Atlantico. Il ritorno in Spagna vede l’autore già cambiato, anche la scrittura cambia leggermente rispetto alla prima parte aggiungendo un’atmosfera più coinvolgente.
Nella totalità della lettura, l’esperienza del trascorrere del tempo appare diversa, la lettura sembra richiedere più tempo quando si percepiscono le reali esperienze dei pellegrini. Si desidera assaporare ogni dettaglio, anche il più piccolo. In effetti, è un fenomeno che le persone percepiscono sulla via verso Santiago; il tempo sembra dilatarsi e ogni cosa appare con maggior dolcezza e quiete, così distante dalla routine delle abitudini quotidiane.
Leggendo, mi sono chiesto a chi fosse davvero rivolto questo libro. Alla fine, mi è sembrato chiaro: lettori come me e il mio amico, persone che conoscono già il cammino o che stanno pensando di affrontarlo. Chi lo ha percorso potrà ritrovare i propri vissuti, le frecce gialle, le atmosfere, i volti incrociati lungo la strada. Chi invece lo sta programmando avrà una guida utile per orientarsi e, allo stesso tempo, potrà iniziare ad assaporare quel misto di emozioni e forza che accompagna chiunque si metta in viaggio su questa antica via di pellegrinaggio che accoglie pellegrini provenienti da ogni parte del mondo.
Ora tu, caro Mario, aggiungi con le tue sagge parole il tuo pensiero ed emozioni.
Massimo Zedda
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Da anni sogno di intraprendere il Cammino di Santiago, ho conosciuto diversi amici che lo hanno percorso, anche più di una volta, anche con modalità diverse, ho ascoltato più volte incantato i loro racconti. Ho letto stralci dei loro diari di viaggio, ho visto foto suggestive, ho letto libri, ho scrutato sul web. E poi niente, sono uno di quelli che sognano e poi non partono. Per un motivo o per un altro ho sempre qualche freno che mi trattiene, complice l’avanzare dell’età, un menisco rotto, qualche fragilità fisica e soprattutto la paura di non riuscire. Eppure, ho tutte le caratteristiche che fanno di me il miglior candidato possibile a partire, perché i viaggi sono esperienze intime e profonde che ti trasformano e perché nessuno può farlo per “conto terzi”. E allora continuo a coltivare il mio viaggio interiore aspettando di essere pronto a completarlo con l’asprezza fisica del cammino fisico, attraverso quei posti così intrisi di storia e di mito. Sono sicuro che lo farò.
Intanto ho letto Oltre e più in alto di Roberto Paolo, un titolo che guarda in alto con un sottotitolo, “Manuale per pellegrini sul cammino di Santiago”, che nella sua pratica concretezza suona molto rassicurante. Me lo hanno regalato, perché i miei desideri sono noti. Mi hanno anche regalato uno zaino tecnicamente adeguato. Non ho più scusanti: Cammino sarà. Forse.
Il libro di Roberto Paolo è una miniera di informazioni raccontate insieme alle esperienze, memorie, percezioni, sentimenti ed emozioni di viaggio in un tessuto inscindibile. Le nozioni geografiche, storiche del territorio, le foto, le luci, gli orizzonti, albe e tramonti, skyline visti, percepiti, goduti e raccontati che si intrecciano con le nozioni tecniche dei materiali, la logistica più confortevole, il confronto con le esperienze altrui e poi il cuore più vero ed autentico di ogni cammino: gli incontri. Incontri con se stessi, con i propri ricordi, con la biografia che ci identifica, con il territorio, con il cambiamento, con gli altri pellegrini, ciascuno con la propria storia, le proprie motivazioni, il proprio essere unici ed inconfondibili; eppure, tutti accomunati dalla stessa strada, dalla stessa fatica, dal dolore ai piedi e dappertutto, ma sempre accompagnato dal sorriso, dalla gentilezza e da un briciolo di follia.
Un libro che esplora qualcosa che si può comprendere soltanto mettendosi in cammino, ma che ha la forza di testimoniarlo e farlo capire molto bene. Il libro giusto che fa per me; è da un po’ che l’ho letto, e lo riprenderò in mano per infilarlo nello zaino insieme a un quaderno bianco e una penna.
Chissà che un giorno abbia da raccontare qualcosa anch’io.
Mario Marino
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