Ci sono lingue e letterature che non hanno un "esercito" capace di imporne la centralità. A questa immagine, ripresa da un saggio del professor Paolo Canettieri, si ispira Letterature senza esercito, il festival ecoletterario diffuso in programma a Roma dal 3 ottobre al 21 novembre.
La rassegna dà spazio alle scritture regionali e migranti, alle voci ai margini del canone e all’editoria indipendente. Il festival attraversa Roma, passando dalla Sapienza alle librerie e alle biblioteche. In questo programma, la poesia occupa un posto importante: sarà letta, discussa, pronunciata davanti a un pubblico oppure messa in dialogo con le immagini.
“Letterature senza esercito”: tutti gli appuntamenti da non perdere
Nel pomeriggio del 3 ottobre, alle 17, nella Sala degli Affreschi della Sapienza, Exit Poetry (La nave di Teseo) sarà al centro di un incontro sulle forme della parola poetica. Il volume è curato da Aldo Nove, Gilda Policastro e Lello Voce. All’incontro parteciperà Gilda Policastro. Il pomeriggio proseguirà con il Velleitaria Project e il Distributore di poesie, a cura di Martina Di Lorenzo, prima di lasciare spazio a un poetry slam guidato da Fulvio Arpini.
Dal 20 al 23 ottobre, la Libreria Ubik Tiburtina ospiterà Il canto del pendolo, quattro incontri curati da Pier Paolo Di Mino e Veronica Leffe in cui i libri dialogheranno con le opere figurative di Leffe. Si comincerà il 20 ottobre con Prima tempesta di Susana Chávez Castillo: Marco Cassini ne parlerà con un gruppo di lettura femminile. Le due serate successive saranno dedicate a due libri presentati in anteprima da Connessioni Editore.
Il 21 ottobre Nicola Argenti presenterà con Maria Franzè e Giorgio Galli Ingannevole più di ogni altra cosa, la sua nuova silloge poetica. Il titolo riprende un versetto del libro di Geremia sull’inganno del cuore. Da questa immagine la raccolta prende le mosse per interrogare la fiducia che riponiamo nei sentimenti e nei ricordi. Le tre sezioni del libro attraversano l’infanzia, la paternità, il corpo e gli oggetti della vita quotidiana, alternando componimenti brevi a testi più distesi.
Il 22 ottobre Filippo Golia presenterà, insieme a Pier Paolo Di Mino e Veronica Leffe, Senza mai darsi pace. Vita e poesia di Assunta Finiguerra. Il libro ricostruisce il percorso della poetessa nata a San Fele, in Lucania, che interruppe gli studi dopo la quinta elementare e lavorò come sarta. Finiguerra scelse il dialetto per la propria poesia e mantenne un legame con la terra d’origine anche dopo il trasferimento a Roma. La sua opera approdò nella collana bianca di Einaudi. Pubblicato da Connessioni Editore nella collana Passo a Due, il volume comprende una prefazione di Claudia Durastanti e un ricordo di Guido Oldani.
Il canto del pendolo si concluderà il 23 ottobre con Storia Aurea di Pier Paolo Di Mino, presentata attraverso le immagini di Veronica Leffe. La poesia resterà al centro del programma anche il 31 ottobre, quando alla Sapienza si terrà Resistenza, patria interiore. Scritture migranti, scritture in rivolta. L’incontro accosterà autori e testi legati all’emigrazione e all’esilio: Jonida Prifti leggerà e interpreterà la poesia di Ali Podrimja, mentre Hatem Abed darà voce a quella di Mahmoud Darwish.
Il festival proseguirà anche a novembre, spostando l’attenzione su altre forme di lettura e scrittura.
Il 6 novembre, nell’incontro Raccontami il tuo incipit, autori e pubblico condivideranno le pagine iniziali dei libri che hanno segnato il loro percorso di lettori.
Il 14 novembre sarà la volta di Scrivere il nero, una giornata dedicata al noir, al giallo e alla letteratura dell’orrore.
La rassegna si concluderà il 21 novembre con la premiazione della prima edizione del Premio letterario Pallacorda.
Gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale del festival.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: “Letterature senza esercito”: a Roma la poesia torna a farsi ascoltare
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