Le ragazze della Singer di Ana Lena Rivera (Piemme, 2025, trad. di Federica Niola) è un romanzo intenso e coinvolgente che racconta la storia di quattro generazioni di donne in Spagna, dagli anni Trenta del Novecento fino ai giorni nostri, attraversando uno dei periodi più difficili e oppressivi della storia del Paese: il franchismo. A fare da filo conduttore delle loro vite è una Singer, una macchina da cucire che passa di mano in mano, diventando molto più di un semplice oggetto. La Singer diventa simbolo di memoria, resistenza e continuità femminile, testimone silenziosa di esistenze segnate da sacrifici, sogni e speranze.
Al centro del romanzo c’è la condizione della donna, esplorata in tutte le sue sfumature. Rivera dà spazio a temi fondamentali come la famiglia, l’amicizia, l’istruzione, il matrimonio, la maternità e il lavoro, mostrando come ciascuno di questi ambiti possa essere sia una possibilità di realizzazione sia una forma di costrizione. Accanto a questi aspetti emergono anche temi più duri, come la violenza, le rinunce forzate e il peso di una società patriarcale che, soprattutto in determinati periodi storici, ha limitato profondamente la libertà e l’autodeterminazione femminile.
Ho trovato questo romanzo molto bello e profondamente coinvolgente. Amo le storie in cui le donne sono protagoniste e in cui viene dato spazio alle loro vite, alle loro emozioni e alla loro interiorità. In Le ragazze della Singer ho apprezzato in modo particolare la capacità dell’autrice di raccontare ciò che le donne hanno subito nel passato e che, in forme diverse, continuano purtroppo a subire ancora oggi. La narrazione non è mai urlata o retorica, ma procede con delicatezza, lasciando che siano le esperienze quotidiane e i piccoli gesti a parlare.
Nonostante la struttura del romanzo porti il lettore avanti e indietro nel tempo, ogni capitolo è dedicato a una donna e a un preciso periodo storico. Questa scelta narrativa rende il racconto dinamico, ma al tempo stesso chiaro e lineare. I salti temporali non disorientano, anzi permettono di cogliere l’evoluzione sociale e culturale della Spagna attraverso lo sguardo femminile, mettendo in evidenza continuità e cambiamenti tra le diverse generazioni.
Ho amato tutte e quattro le protagoniste, ognuna con la propria voce e la propria storia, ma ciò che mi ha colpita più di tutto è stata la loro forza. Una forza silenziosa, quotidiana, fatta di resistenza, dignità e capacità di andare avanti nonostante le difficoltà. Non si tratta di eroine straordinarie, ma di donne comuni, ed è proprio questo a rendere il loro percorso così autentico e potente.
Le ragazze della Singer è un romanzo che emoziona, fa riflettere e lascia il segno. È una lettura consigliata a chi ama le saghe familiari, i romanzi storici e le storie di donne capaci di attraversare il tempo senza perdere la propria identità. Un libro che invita a non dimenticare, a custodire la memoria e a riconoscere il valore delle storie femminili.
- Autore: Ana Lena Rivera
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Piemme
- Anno di pubblicazione: 2025
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Le ragazze della Singer
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