Il romanzo di Richard Mason Il vento non sa leggere (Sperling & Kupfer, 2003, trad. di A. Pandolfi) narra la storia d’amore tra un ufficiale inglese (Michael Quinn) e un’insegnante di giapponese (Hanako soprannominata Sabby). Nonostante il periodo storico della Seconda Guerra Mondiale, i numerosi pregiudizi e le difficoltà, i due si innamorano, vivendo qualcosa di travolgente ed emozionante, capace di superare la distanza e la sofferenza, emanando gioia e spensieratezza, anche nei momenti più bui. Ma qualcosa di inaspettato e tragico alla fine li separerà per sempre.
I personaggi sono senza dubbio uno dei punti di forza del romanzo; fin da subito è possibile immedesimarsi nella loro storia. A partire dalle avventure dell’ufficiale Michael Quinn, descritte con estrema attenzione fino a commuoversi per i dolci e teneri incontri tra i due innamorati. L’ambientazione è accurata, riuscendo a trasportare il lettore nell’epoca della vicenda narrata, che è quella della Seconda Guerra Mondiale. Attraverso le descrizioni dei paesaggi e delle città percorse nel racconto è possibile ricostruire e immaginare i luoghi nella propria mente durante la lettura. Inoltre il contesto storico diventa parte integrante della narrazione influenzando i protagonisti. L’autore è sicuramente riuscito a creare un’atmosfera ricca di emozioni.
La scrittura è coinvolgente; il lessico, le espressioni e il modo di dialogare dei personaggi risultano coerenti con il periodo storico, le conversazioni sono molto enfatizzate e poco reali, alcune parti del testo approfondiscono i pensieri del protagonista rallentando un po’ la lettura, ma comunque il libro rimane semplice e comprensibile.
La trama è ben costruita e coinvolgente; è equilibrato il contrasto tra la drammaticità della guerra e la leggerezza dei momenti vissuti dai protagonisti. Tuttavia il giudizio dato è influenzato dai miei gusti personali e dunque devo ammettere che non amo i romanzi con finale tragico e, pur riconoscendo la coerenza della scelta narrativa, l’epilogo mi ha lasciato un senso di amarezza che riporto nella mia valutazione. Gli intrighi, costruiti in maniera semplice, mantengono viva la curiosità, rendendo più scorrevole la lettura. Non vi sono numerosi colpi di scena, ma sono soprattutto le difficoltà legate al periodo storico e alle differenze culturali dei protagonisti che creano tensione nella narrazione. Ogni ostacolo che si palesa mette alla prova i personaggi rendendo più intenso e profondo il loro legame e permettendo anche al lettore di seguire l’evoluzione della vicenda.
L’amore è sicuramente una delle componenti che ho apprezzato di più, perchè la storia dei protagonisti è narrata con delicatezza, dolcezza e intensità, e viene valorizzata la semplicità di ogni gesto, come se da un momento all’altro potesse essere portata via.
Consiglio vivamente questo romanzo che - nonostante il finale non abbia corrisposto ai miei gusti - mi ha permesso di vivere numerose emozioni e insegnato quanto sia fugace la felicità e quanto sia importante il presente, godendo di ogni piccola cosa che poi si rivela sempre la più bella e intensa.
- Autore: Richard Mason
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Sperling & Kupfer
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Il vento non sa leggere
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