Che cosa ci fa un furbo micio rosso nei quadri di Van Gogh? Compare con fare divertito e intrigante accanto alla chiesa di Auvers, tra campi di grano e nei notturni. Per giunta non è un felino comune. Ma proprio il celebre Gatto con gli stivali dell’altrettanto famosa favola.
Ovviamente con buona pace dei musei più famosi al mondo, tutto succede tra le pagine di un albo in uscita proprio nel mese di aprile, Gli stivali di Vincent, che inaugura una nuova collana di Bummy Edizioni. Si intitola Fiabe d’Arte e mette in dialogo storie senza tempo con gli universi pittorici amati dai più.
“Gli stivali di Vincent”: quando l’arte diventa spazio da vivere
Il libro è illustrato da Ericavale Morello, ideatrice della collana, mentre ai testi presta voce Beniamino Sidoti.
L’idea? Attraverso campi di grano, cieli vorticosi e notti stellate trasformare l’arte in uno spazio da vivere. A portata di mano e racconto. Così pittura e fiaba si incontrano e, attraverso un gatto imprevedibile come solo i felini sanno essere, Vincent scopre il potere dell’immaginazione, un modo per guardare il mondo e trovare la propria voce. In fondo non è un caso che sia proprio lui, Van Gogh, a inaugurare la collaborazione, così naturale se vogliamo, tra i due universi. Amante del colore, pittore immaginifico, capace di creare mondi altri dalla quotidianità e grande lettore, avrebbe amato l’idea di essere protagonista di una favola.
Qui, tra le pagine, il giovane pittore e l’astuto gatto con gli stivali se ne vanno insieme spacciandosi per il famoso Marchese o ritirandosi a dipingere in una piccola stanza arredata con un letto e l’immancabile vaso di girasoli.
L’ispirazione per i testi fra le lettere con Theo
L’intuizione viene a Ericavale Morello:
Ho provato ad unire due mie grandissime passioni: quella per storia dell’arte (e il piacere di raccontarla) e quella per le fiabe classiche che amo reinterpretare.
I testi di Beniamino Sidoti sono frutto di un’immersione nel mondo di Vincent:
Prima di gettarmi nella scrittura, ho letto accuratamente la corrispondenza tra Vincent e il fratello Theo, che lo ha sempre supportato e incoraggiato nella sua arte. Nei loro scambi epistolari ho trovato il tono che cercavo per la mia storia.
Una storia che è poesia tra luce e parole. In fondo i pittori sono, per loro natura, quanto di più vicino ai bambini e alle favole.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: “Fiabe d’arte”: la nuova collana per bambini che rende l’arte uno spazio da vivere
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