- Autore: Alba Cienfuegos
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2025
Ci sono libri che non si limitano a raccontare una storia, ma ricostruiscono un’atmosfera, restituendo il respiro affannato di un’epoca che la storiografia ufficiale ha spesso cercato di anestetizzare. Eri tutto lungo. Cavallo pazzo e altri cani sciolti, opera corale del collettivo Alba Cienfuegos edita da Mille Battute nel 2025, è esattamente questo: un tuffo viscerale, crudo eppure stranamente incantato nel cuore pulsante della periferia milanese degli anni di piombo.
Il romanzo si apre con un’immagine plastica, violenta e definitiva: il giugno del 1978, una Milano ferita e in fermento, il fumo di una molotov che squarcia il metallo di un blindato. Ma questo non è un noir poliziesco né un saggio politico; è la scintilla che innesca un lungo flashback, un viaggio a ritroso che ci riporta tra le strade della Barona, quartiere simbolo di una Milano che cresceva troppo in fretta, tra palazzoni popolari e prati che sparivano sotto il cemento.
La forza di quest’opera risiede nella scelta dei suoi protagonisti. Alba Cienfuegos (Mario Saggittario, Filippo Landini, Enrico Astolfi e Lorenzo Mazzoni) decide di dare voce ai "ragazzi comuni". Non ai leader carismatici destinati ai talk show o ai futuri quadri dirigenziali, ma a quelli che la storia ha masticato e sputato via: i "cani sciolti". Quei giovanissimi che vivevano la militanza come un prolungamento naturale della loro esistenza nel quartiere, fatta di legami indissolubili, sconti diretti con la realtà e una fame di cambiamento che travalicava l’ideologia pura.
La scrittura del collettivo è magistrale nel bilanciare la durezza del quotidiano — la precarietà, la violenza di strada, l’eroina che iniziava a bussare alle porte delle periferie — con una poetica della marginalità. C’è un senso di cameratismo autentico che lega Cavallo Pazzo e gli altri, un’amicizia che diventa l’unico vero scudo contro un sistema che li vorrebbe invisibili o sottomessi.
Leggere Eri tutto lungo significa camminare in una Milano irriconoscibile per chi la vive oggi nel lusso dei grattacieli di vetro. È la Milano delle sezioni, delle occupazioni, dei concerti al Parco Lambro, ma soprattutto è la Milano dei quartieri-dormitorio che cercavano di darsi un’anima. La Barona emerge dalle pagine come un organismo vivo, un labirinto di sentimenti dove l’incanto della giovinezza deve fare i conti con la disillusione precoce.
Il collettivo Alba Cienfuegos riesce in un’impresa rara: scrivere un libro a più mani che mantiene una coerenza stilistica ferrea. La narrazione è rapida, ritmata, quasi cinematografica, ma si concede pause di riflessione profonda sui sentimenti. Si parla di amore, di sogni spezzati e di quella dignità ostinata di chi non ha mai chiesto scusa per aver creduto in qualcosa, né ha cercato di monetizzare il proprio passato. In un’epoca di conformismo, questo romanzo ci ricorda il valore del "gesto estremo" inteso come rifiuto dell’apatia. Non è un elogio della violenza, ma una testimonianza necessaria su quanto fosse bruciante la vita per una generazione che non aveva paracadute. I protagonisti di Alba Cienfuegos sono eredi di una purezza che non conosce compromessi: sono rimasti fedeli a se stessi, nel bene e nel male.
Eri tutto lungo è un’opera necessaria per chiunque voglia capire non solo gli anni Settanta, ma la natura stessa dell’adolescenza quando si scontra con la Storia con la "S" maiuscola. È un libro che profuma di polvere, sudore e libertà. Una lettura che commuove per la sua onestà intellettuale e che lascia addosso quella malinconia dolceamara di chi sa che, nonostante tutto, è valsa la pena esserci stati.
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Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Eri tutto lungo. Cavallo Pazzo e altri cani sciolti
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