Marinella Tumino non ha bisogno di presentazione. È scrittrice e poetessa iblea (ma anche insegnante di Lettere e ricercatrice indipendente nel campo della Shoah). Di recente ha ottenuto il riconoscimento “Donne che creano spazio – Sezione Cultura” promosso dalla Consulta Femminile del Comune di Ragusa. Il libro Bar del Professore (OperaIncerta, Ragusa, 2025, pp. 246), da qualche settimana in libreria, è un’opera di pura fantasia, come dichiara l’autrice in seconda di copertina. I personaggi narrati appartengono al mondo della Scuola.
Che cos’è la Scuola? È un luogo dove si imparano le nozioni e, al tempo stesso, si cresce come persone, e in questo la nostra ne è testimone. Poi ci sono gli insegnanti, i prof, sorta di compagni di vita degli studenti. Ogni docente lascia un segno: è quello che ha ascoltato silenzi che dicevano più di mille parole; ha mostrato che la conoscenza non serve solo a superare un’interrogazione, ma è uno strumento per capire la realtà, per costruire il nostro posto nel mondo. In buona sostanza, essere insegnanti non è solo un mestiere, è una responsabilità, una missione, un atto d’amore verso il futuro. In questo Marinella ha dato – e continua a dare – un ottimo esempio.
Tutti questi ingredienti – e tanti altri – si trovano nel libro e sono mirabilmente introdotti da una bellissima immagine di copertina che, sicuramente, riesce a essere familiare ad ogni lettore. Tre diverse dimensioni del vivere quotidiano che si intrecciano, si fondono: saletta che ha il sapore di lettura (si intravede uno scaffale laterale pieni di libri), mantiene l’odore di bar-caffetteria (sullo sfondo un bancone con dietro bibite e analcolici), conservando la natura di luogo di aggregazione dove poter chiacchierare (con tavolini e sedie); in primo piano un tavolino su cui poggiano gli ingredienti delle citate dimensioni: cornetto, bibita, libro e occhiali da lettura. In tal modo, Enrico, figlio dell’autrice, ha voluto evocare – attraverso una composizione grafica semplice ma efficace – alcuni momenti dell’impalcatura narrativa.
I personaggi narrati si tingono di esperienza, come pennellate di colore o chiaroscuri messi in evidenza da una sorta di macchina da presa narrativa. Loro punto di incontro è un luogo condiviso, una sorta di valvola di sfogo, dove si intrecciano “i pensieri spettinati di studenti e professori” e il tutto attraverso un testo fluido e, non di rado, “con un linguaggio cadenzato da rintocchi giovanili e slang a tutto tondo immersi nella loro sintassi sbalconata, aperta, giovanilese e gravida di espressività”.
L’autrice rintraccia l’essenza della vita cogliendo l’incanto di un cammino sulla linea del tempo della scuola, frammento di quotidianità condivisa, dove sentimenti e turbinio di emozioni, coinvolgendo il lettore, si sublimano e diventano testimonianza di stati d’animo universali.
- Autore: Marinella Tumino
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2025
Ti piace SoloLibri?
© Riproduzione riservata SoloLibri.net
Articolo originale pubblicato su Sololibri.net qui: Bar del Professore
Lascia il tuo commento