Abruzzo d’Autore (Poderosa Edizioni, primo volume 2024, secondo volume 2025) è il titolo di due antologie a cura di Jonathan Arpetti, David Miliozzi e Francesca Di Giuseppe in cui viene posta in risalto la regione abruzzese, ricca di natura, di tradizioni, di personaggi illustri, con gli sfondi unici del litorale, ma anche delle montagne, dove spicca il Gran Sasso, ma anche la Maiella.
Le due antologie sono praticamente conseguenziali. Nella prima, quella del 2024, appaiono racconti, poesie ed opere figurative, mentre nella seconda, del 2025, i personaggi di questa bella Regione Italiana. Sono due raccolte molto eleganti e curate, con le quali il lettore può sentirsi, oserei dire, esploratore dei borghi medievali, degustatore della grande tradizione gastronomica locale, ma anche fruitore dell’arte che da sempre caratterizza questa terra, basti ricordare le ceramiche di Castelli, ma anche quelle di Rapino. La lettura di queste antologie ti prende moltissimo, grazie anche alle loro illustrazioni di veri ed autentici Maestri del territorio.
Leggere queste antologie mi rimanda certamente alla memoria del cosiddetto “cenacolo michettiano” (un concreto segno di cultura, di poesia, di arte abruzzese di inizio XX secolo), e cioè quando il poeta Gabriele d’Annunzio (1863-1938), il pittore Francesco Paolo Michetti (1851-1929), il musicista Francesco Paolo Tosti (1846-1916), il poeta e giornalista Edoardo Sarfoglio (1860-1917), la consorte di quest’ultimo, la scrittrice Matilde Serao (1856-1927) e lo scultore Costantino Barbella (1852-1925) si riunivano nel “Convento” (attualmente detto “Michetti”) sulla dannunziana collina di Francavilla al Mare.
Nell’antologia del 2024, sono pubblicati dei particolari racconti che in loro modo narrano questa bellissima Regione, come quello di una dei curatori, la giornalista e saggista Francesca Di Giuseppe, sulla sua passione per il calcio, ma visto come una ragione (di vita) che naturalmente può prevalere sul sentimento. Ma anche i racconti storici prevalgono e raccontano fatti locali ai più sconosciuti, come quello di Luisa Di Labio che narra l’epilogo della dominazione sveva in Italia, proprio a Tagliacozzo. Di esempi ne posso citare molti, e tutti i racconti sono scritti in una prosa ed in una forma ineccepibili e molto curate.
Invece nell’antologia del 2025 vengono analizzati svariati personaggi abruzzesi, sia con le poesie, sia anche con i racconti. Ed ecco il ricordo di Giacinto Pannella detto Marco di Sandra De Felice; del cosiddetto brigante Marco Sciarra, eroe pressocché romantico, di Luisa Di Labio; Giuseppe Flajani, chirurgo nato nel teramano, magistralmente ricordato, con ricche note esplicative, dalla storica Stefania Pompeo, e Ponzio Pilato, scritto dal giovane e fecondo storico Andrea Verrocchio.
Quindi questa antologia è una varietà di voci affermate ed esordienti, sia narrative, sia poetiche che hanno indagato nella vita e
nell’animo di molti grandi uomini nati in questa terra, sia in epoca antica che contemporanea, regalandoceli con uno stile “autoriale” unico.
Sono due antologie (e ci auguriamo in una terza) dove parole e immagini si confondono per appunto garantire al lettore un percorso del tutto originale e inedito grazie al quale poter visitare l’Abruzzo. Un progetto sicuramente da divulgare e ripetere.
Francesca Di Giuseppe ed altri ne parleranno e presenteranno questo progetto oggi, 20 agosto, in Alfedena, antico Borgo Sannita, ricco di tradizione e di storia.
- Autori: Jonathan Arpetti, David Miliozzi e Francesca di Giuseppe (a cura di)
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