L’uomo e la macchina nella letteratura dell’800 e ’900: da Carducci a D’Annunzio
Locomotive, automobili, aeroplani: dall’inizio della rivoluzione industriale, le macchine sempre più veloci e complesse incantano il mondo, e anche gli scrittori fra la fine dell’Ottocento e l’inizio del secolo successivo ne risentono il fascino.
Da Carducci a Emilio Praga, da D’Annunzio ai Futuristi, scopriamo insieme le opinioni, spesso divergenti, sviluppate dalla letteratura italiana nei confronti della macchina.