La rosa bianca - Francesco Businaro

Francesco Businaro ci presenta personalmente il Suo libro "La rosa bianca", pubblicato da In edibus nel 2011.
Chi è Francesco Businaro?
Sono nato a Caracas nel 1961, ho conseguito la maturità a Venezia, nel Collegio Navale Francesco Morosini, mi sono laureato in antropologia fisica, ho vissuto in giro per il mondo e ora risiedo a Padova. Il gusto per la scrittura ce l’ho da sempre accompagnato dalla curiosità e da una serie di fortunate coincidenze, mai appieno sfruttate, che mi hanno portato a collaborare alla stesura dei testi di Jack Folla- Alcatraz, una trasmissione radiofonica diventata un vero mito. Ed è lì che ho cominciato a formare il mio stile narrativo che è stato definito: graffiante, funambolico a tratti sagace, pronto alla battuta, al gioco di parole, alla divagazione irriverente.
Parlaci de "La rosa bianca".
"La rosa bianca" è il mio romanzo d’esordio nel quale mi sono divertito a inserire i caratteri canonici di un intreccio giallo-rosa. Un protagonista che finge (non troppo bene) di essere in procinto di suicidarsi. Una vicina di casa bella e misteriosa che vorrebbe trarci tutti in inganno. Un’assassina che firma i delitti con un fiore (un classico). E una coppia di investigatori (capitano e maresciallo) che sono la vera anima del romanzo e chiedono a gran voce un nome e un’altra occasione di lavorare insieme a un “caso”. Ho cercato di costruire una trama godibile con divagazioni dove le storie parallele dei protagonisti e le loro manie mettono in luce vizi e virtù di una provincia italiana mai davvero descritta ma capace di prendere la forma del nostro quotidiano. Un romanzo "sui generis": è un po’ commedia italiana un po’ thriller semiserio che fa il verso alla narrativa di genere statunitense. Un po’ teatro alla Oscar Wilde un po’ giallo alla Montalban.
Con quale intento hai scritto questo libro?
Un libro che mi sono divertito a scrivere con l’intento di divertire chi lo legge e dove il ritmo di lettura è a tratti serrato, a tratti più lento, quasi sornione. Essenziale in alcuni punti e riflessivo esistenziale in altri. Con qualche aforisma buttato tra le righe da rivendersi con gli amici.

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