La grande storia della Bibbia - Dalla creazione a Mosè - Sandro Mayer e Osvaldo Orlandini

La Bibbia è il libro più tradotto e venduto nel mondo. E’ il best seller per eccellenza. Quasi tutti ne possiedono almeno una copia, magari riposta in un cassetto o in un angolino dimenticato della propria biblioteca. Quanti l’hanno però davvero letta? Quanti si sono limitati, talvolta, soltanto a darle una breve scorsa? Certo, si tratta di un libro non adatto ad una lettura distratta o superficiale, ma che richiede impegno ed attenzione. Soprattutto riflessione e, possibilmente, fede.
Dopo i successi dei due libri precedenti sulle storie di padre Pio e di Gesù, Mayer e Orlandini raccontano l’Antico Testamento con uno stile semplice, discorsivo, tuttavia non semplicistico. La Bibbia diventa così un romanzo. Una lunga storia d’amore, di violenze, sangue, passioni, inganni, dolori, gioie, speranze nel corso di millenni, dagli albori della vita sulla terra fino a Mosé.
Adamo ed Eva, Caino e Abele, Noè, Abramo, Isacco, Esaù, Ismaele, Giacobbe, Giuseppe, Mosè e tutti gli altri personaggi sono presentati e tratteggiati con le loro sfaccettature caratteriali: in essi riconosciamo le virtù, i limiti, le emozioni, le ansie, le paure, le speranze di tutti gli uomini. Un caleidoscopio di vicende e attori che sembra scorrere su un grande schermo cinematografico, colpendo l’immaginazione del lettore. Anche la figura di Dio assume, talvolta, tratti umani che ce lo fanno sentire più familiare, assai vicino al nostro modo di percepire la realtà.
La narrazione romanzesca, tuttavia, mai si discosta dall’ortodossia delle fonti alle quali gli autori attingono con il solito rigore. E’, questo, soltanto un modo diverso e meno faticoso di leggere un testo sacro. Un racconto di millenni con un ritmo serrato ed avvincente. Oltre cinquecento pagine che scorrono piacevolmente. Un’impresa letteraria non facile ma ben riuscita. E sicuramente di successo.

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