L’arte della gioia di Goliarda Sapienza

di Recensore esterno - 20-05-2009  

Scheda libro e prezzo: Bol BOL   La Feltrinelli La Feltrinelli   AmazonAmazon WebsterWebster   HoepliHoepli   

Acquista questo libro con il 20% di sconto: se raggiungi i 20 euro di spesa, la consegna è gratuita!

La storia di una donna, Modesta, anticonformista e spregiudicata nata nel 1900 in Sicilia la cui vita attraversa tutto il secolo. La prima parte è quasi favola onirica, dai contorni sfumati. Immagini bellissime e sensazioni da sogno. Mi ha ricordato Elsa Morante del “L’Isola di Arturo”. Nella seconda diventa più legata alla storia e alle vicende reali, con parecchi dialoghi anche un po’ lunghi e diluiti non nelle battute in sé, ma nel lungo botta e risposta che magari riprende gli stessi concetti o frasi di contorno. Qui mi ha fatto tornare in mente “Conversazione in Sicilia” di Vittorini.

Libro forte che resta dentro facendo riflettere: una figura intensa, egoista ma nello stesso tempo generosa e aperta agli altri, immorale ma morale in quanto coerente a se stessa, permeata di una profonda sensualità che le fa vivere esperienze diverse. Nel suo racconto persino un assassinio trova la sua ragione d’essere, in una lotta alla sopravvivenza ma non alla prevaricazione.

Scritto in prima persona, è interessante l’uso di passaggi alla terza anche solo per uno o due paragrafi, quando la protagonista ha come il bisogno di “guardarsi” dal di fuori (almeno io l’ho interpretato così). A momenti sembra di assistere ad un flusso inarrestabile di pensieri, dove la narrazione torna e rigira su se stessa, rivolgendosi direttamente al lettore che viene in questo modo “tirato dentro”, diventando quasi personaggio. Per lo più al presente, il testo mescola anche però parti (anche solo frasi) al passato. Questo succede, a mio sentire, quando lo sguardo diventa interiore. Altra tecnica intrigante si avverte soprattutto nella seconda parte, quando l’autrice deve gestire conversazioni con parecchi personaggi: il romanzo si trasforma quasi in una partitura teatrale (con nome personaggio due punti trattino battuta, altro nome due punti ecc ecc) anche per parecchie pagine, senza testo di contorno.

Recensione di Leonilde Bartarelli

lascia il tuo commento 

I libri più cliccati

Ami leggere?

Seguici, commenta le recensioni e consiglia i libri migliori da leggere

Recensioni di libri

Novità libri

Scrivi una recensione

Leggi, scrivi, vinci!

Siamo su Facebook

sei uno scrittore?

Segui i nostri consigli e promuovi il tuo libro gratis con Sololibri.net

Consigli per scrittori

Promuovi il tuo libro

Ti presento i miei... libri

Diventa un collaboratore

Uno scrittore ci racconta un libro

Seguici

Tutte le Recensioni, le novità e gli sconti in libreria nella tua casella email! Iscriviti alla newsletter