Il bambino nella valigia di Kaaberbol & Friis

"Il bambino nella valigia", scritto da due autrici danesi Kaaberbol E Friis, è un thriller mozzafiato che vede una Copenaghen caotica e rumorosa assorbita dalla frenesia di personaggi che cercherano di districarsi da un filo invisibile che li lega inevitabilemnte gli uni agli altri. Uscito alla fine del mese di Luglio per la casa editrice Fazi, questo romanzo riporta l’interesse dei lettori verso quella scrittura nordica cui ci ha abituato Stieg Larson e Pieter Hoeg.
Protagonista della vicenda è Nina Borg, un’infermiera dall’aspetto esile ma dal carattere deciso quando si tratta di aiutare il prossimo, proprio per questo nel momento in cui si troverà tra le mani quella pesante valigia recuperata nella stazione di Copenaghen, deciderà senzatroppi indugi di seguire la richiesta della sua amica e collega Karin di recuperla senza dare troppo nell’occhio e portarla in un determinato posto. Da questo spunto si dipanerà un intreccio fatto di piani elaborati, compromessi folli e ricatti pericolosi. Che cosa ci fa quel bambino nella valigia? Nina deve andare alla polizia? O è meglio se cerca da sola una risposta a questa situazione paradossale in cui si è trovata immischiata? E poi, chi è l’uomo dal giubbotto di pelle che la sta seguendo? Altri personaggi si intrecceranno alla storia, Sigita che si risveglia dopo aver ricevuto un colpo in testa e non riesce più a trovare suo figlio. Jan che è bloccato su di un aereo di linea e non riesce ad andare all’appuntamento tanto atteso, Anne, sua moglie che è all’oscuro dei piani del marito e lo immagina al lavoro. E poi ancora Guzas, il poliziotto che sarà chiamato per seguire le indagini.
Insomma un romanzo che tratta il tema tanto discusso della tratta dei minori e di come certe realtà non conoscano limiti geografici. Un romanzo tanto attuale quanto incalzante nel regalare al lettore uno sguardo attento su quello che la società partorisce come sintomo di inadeguatezza. Lettura scorrevole, trama solo in alcuni punti un po’ forzata ma sicuramente un buon esercizio di riflessione e svago.

BOL
La Feltrinelli
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