Commento astronomico della Divina Commedia di Buti e Bertagni

di Luca Tognaccini - 09-11-2009 

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Il giornalista Luca Tognaccini intervista Silvio Ulivelli, scrittore, critico letterario e direttore della piccola ma incisiva casa editrice Sandron, che nel 2008 ha ripubblicato un ‘classico’ dell’esegesi dantesca: "Il Commento Astronomico della Divina Commedia". Cogliamo il direttore impegnatissimo alla sua scrivania di via Tito Speri, di fronte alla chiesa di San Salvi, a Firenze, e comprendiamo subito il privilegio che abbiamo a parlare con lui di Dante e di cultura a Firenze.

- Dopo quanti anni ricompare "Il Commento astronomico della Divina Commedia" di Buti e Bertagni?

Il libro fu pubblicato all’inizio del 1966, in occasione del settimo centenario della nascita di Dante, che cadeva nell’anno precedente; era un’edizione limitata, che subì oltretutto gravi danni dall’alluvione. Le poche copie rimaste furono esaurite nel corso degli anni ’70.

- Perchè una ristampa di questo testo?

Per due motivi principalmente. Anzitutto si tratta di un testo in sé valido e ben costruito, un intelligente esperimento di collaborazione fra un letterato (il professor Buti) e uno scienziato (il professor Bertagni), entrambi docenti nelle scuole superiori, che ha impresso alla trattazione una connotazione che resta ancor oggi originale, oltre che attuale: l’impronta divulgativa in una materia da sempre oggetto di disquisizioni da specialisti e di dispute accademiche. Il secondo motivo è l’interesse attuale per l’argomento: basti pensare a un’iniziativa del MPI del 2007, l’VIII Settimana nazionale dell’astronomia "Gli studenti fanno vedere le stelle", che conferma il valore didattico-educativo del tema.

- A chi può interessare il libro?

Gli Autori hanno pensato agli studenti e ai docenti delle scuole superiori, che vengono messi in condizione di non "saltare" i passi astronomici del Poema, ritenuti per tradizione troppo complessi e controversi per i lettori medi. Ma per gli stessi motivi il libro si raccomanda agli studenti universitari, agli appassionati di astronomia (in particolare ovviamente a chi si interessa della cosmologia tolemaica, di cui la Commedia è una vera e propria "summa"), e a tutti i cultori di Dante.

- Quali sono le peculiarità del libro?

Oltre all’impostazione divulgativa, direi la natura sistematica della trattazione, che si estende a tutti i passi astronomici del Poema; sono originali anche le due tavole finali, sul calendario e l’orario del viaggio dantesco e sulla posizione del sole e della luna nella settimana dantesca, e l’"orologio astronomico": un utile e simpatico strumento sinottico in cartone rigido.

- Quali altri studi sono abbinabili a questo libro?

C’è tutta una dotta letteratura specialistica a cui si contrappone una messe di materiali disparati su internet, di articoli, ecc. Se parliamo di monografie, però, sul mercato non c’è un gran che sull’argomento: il Commento astronomico è quella più facilmente reperibile, e più completa.

- Quanto si legge Dante oggi?

Sempre troppo poco se si pensa alla sua statura di genio universale e di fondatore della lingua e della letteratura italiana. Bisogna ricordarsi però che Dante è l’autore di gran lunga più lontano da noi, e non solo cronologicamente: esprime una visione del mondo pienamente medievale, quasi antidiliuviana, ed ha quindi bisogno di essere "tradotto" in molti sensi, senza considerare le difficoltà proposte dai passaggi allegorici, teologici e appunto astronomici del Poema e delle altre sue opere.

- Il ruolo di Firenze nell’editoria culturale, oggi?

Difficile rispondere in due righe, comunque in generale direi che, perduto il primato nell’editoria scolastica, oggi il comparto sta conoscendo una certa riorganizzazione anche industriale e commerciale grazie alle iniziative delle sigle principali, Giunti e Polistampa. E può contare su alcuni punti di forza tradizionali della vita culturale del nostro territorio: l’arte e la cultura locale in ogni manifestazione (che sono oggetto di un enorme interesse in tutto il mondo), e l’attività delle istituzioni di alta cultura, università e accademie, di ottimo livello in diversi campi: basti pensare a certi settori della ricerca scientifica o di quella musicale. A conclusione riportiamo la nota bibliografica del libro in questione, ringraziando Silvio Ulivelli per averci concesso un po’ del suo prezioso tempo per questa bella chiacchierata.

- Titolo: Commento astronomico della Divina Commedia
- Autori: Giovanni Buti / Renzo Bertagni
- Pagine: 254
- Formato: 15 x 21
- Prezzo: Euro 25,00
- Prima edizione: marzo 1966
- Edizione attuale: aprile 2008
- Editore: Edizioni Remo Sandron

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