Biancaneve in fuga dai nani - Ilenia Tiozzo

di Redazione - 20-09-2011 

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Ilenia Tiozzo ci presenta personalmente il Suo libro "Biancaneve in fuga dai nani" edito da Albatros Il Filo nel 2011.

- Di cosa racconti nel tuo libro?

"Biancaneve in fuga dai nani" descrive le vicende di una post adolescente alle prese con la società che evolve continuamente, i ruoli indefiniti di genere e generazioni, l’interculturalità, la regressione del progresso, la politica, il cambiamento dei valori nell’epoca della globalizzazione.

- Che messaggio volevi trasmettere?

Il concetto principale espresso nel racconto è che tutti noi esseri sociali portiamo delle maschere definite culturalmente, di cui facciamo fatica a disfarci anche se spesso possono risultare inadeguate. Siamo degli autolesionisti che cadono negli stessi errori più volte nella vita, ma solo perchè l’insoddisfazione va di moda. Le persone sostengono di essere alla ricerca della felicità, ma di fatto non abbiamo ben chiaro nella nostra testa che cosa intendiamo per “felicità” e continuiamo ad auto-sabotarci perchè in fondo l’essere infelici ci è familiare e non ci crea particolari scompensi. La società è mutata a tal punto che i figli sono più esperti dei genitori, nel senso che hanno viaggiato di più, hanno avuto maggiori esperienze lavorative, relazionali con gente più differenziata e maggiori esperienze sessuali. Per questi motivi i giovani non accettano i consigli dei genitori perché pochi genitori accettano di crescere con i loro figli perdendo in questo modo credibilità e stima.

-  Pensi sia un problema culturale?

Non è una questione di cultura ma di apertura mentale, si tratta di andare al di là dei ruoli socialmente determinati. Una serie di stereotipi ci guidano nelle nostre scelte, semplificando la realtà e privandoci del confronto che è l’unica strada per crescere. Biancaneve si interroga sul cervello di uomini e donne, sui sentimenti, sull’amore... uomini e donne siamo diversi biologicamente ma entrambi capaci di amare anche se esprimendosi con linguaggi diversi. In un’epoca in cui non si capisce più chi è il sesso debole, cosa significa maschilismo e femminismo i generi sono stravolti, spaesati e in più si aggiunge il confronto interculturale e le euristiche del caso, schemi mentali che ci impediscono di seguire il nostro istinto. Spesso assumiamo determinati comportamenti per rispondere alle aspettative che ci creiamo nei confronti degli altri, per non deludere i famigliari, gli amici e l’innamorato.

- Che tipo di linguaggio utilizzi nel libro?

Un linguaggio semplice, scorrevole e divertente narrando di vicende in cui giovani uomini e donne faticano a comprendersi apparendo spesso ridicoli gli uni agli occhi delle altre. Allo stesso tempo, in un secondo piano ogni capitolo tratta temi importanti, quali: l’anticonformismo, l’omologazione, la multiculturalità, l’anomia, l’aborto, la trasmissione delle malattie, l’importanza dell’immagine, la violenza, il mondo del lavoro, l’opportunismo, il cinismo, la realtà virtuale. Biancaneve come qualsiasi altra ragazza o ragazzo insegue la felicità, i suoi sogni e l’idea del principe azzurro senza riflettere concretamente su cosa sia realmente un castello, seguendo l’istinto, il cuore più che la ragione.

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