Badante sissignora - Laura Rainieri

di Serena Gobbo - 27-10-2011 

Scheda libro e prezzo:   IBS IBS   Bol BOL   La Feltrinelli La Feltrinelli   AmazonAmazon  WebsterWebster

Laura Rainieri si è occupata di letteratura femminile per la Casa Internazionale della Donna (Roma), collabora con riviste letterarie e ha già pubblicato opere di poesia, oltre che di narrativa. Questo romanzo però sta destando molto interesse anche perché affronta un tema che sta diventando argomento di molti studi sociologici e psicologici, appunto, le badanti, senza tuttavia mai renderle protagoniste di un’opera letteraria.

La voce narrante, Marta, è in comune con le prime due raccolte di racconti della Rainieri (“L’ultimo gaucho” e “Angelo pazzo”), ma a differenza delle opere precedenti, l’autrice la porta sulla carta senza frapporre alcun netto distinguo rispetto alla scrivente. Si legge tra le righe la necessità di narrare una esperienza diretta con queste donne, che portano nelle case italiane i propri bagagli, le proprie personalità, i propri tic culinari. Velia, Anita, Nicoletta, Dana, Maria, Valentina e tutte le altre sono diverse come i loro nomi, eppure sono accomunate dal fatto di sparire “come ombra o nebbia”: alcune tuttofare, altre perse alla ricerca di amori romantici, altre ancora in fuga da un presente che di romantico non ha proprio nulla, sono comunque donne che hanno trovato il coraggio di lasciare il loro mondo conosciuto, di attraversare le loro Colonne D’Ercole. Marta le osserva, diverse come sono, e cerca di capirle studiando la storia dei paesi da cui provengono: tutto inutile.

“Marta con tutto il suo sforzo, sa di avere compreso ben poco delle sue donne, forse non ne aveva tutto l’interesse, o forse non ne era proprio in grado. Ma loro hanno la necessità di comprendere il mondo in cui sono capitato e le persone con cui vengono in contatto e che danno loro lavoro. Questo costituisce l’interesse primario per la loro sopravvivenza”.

Il concetto di sopravvivenza richiama alla mente un po’ quella di specie animali costrette a scappare dal loro territorio e che utilizzano tutte le proprie capacità per adattarsi al nuovo ambiente, ma che tuttavia rimangono sempre distinte dalle specie autoctone, anche se con esse riescono a instaurare un rapporto di simbiosi. Simbiosi necessaria, in questi anni, nelle case in cui le famiglie si ritrovano sole ad affrontare anziani che diventano ingestibili senza aiuti esterni. Non mancano gli scontri, necessari nella prima fase di avvicinamento tra culture così diverse: la nonna, ma anche Marta, ha le proprie preferenze e idiosincrasie, eppure, quando ognuna di loro esce dal portone per non tornare, dallo stesso portone entra lo scoraggiamento, la fatica di dover ricominciare a cercare aiuto.

Laura Rainieri non riesce a non nominare nel libro alcuni scrittori che le devono essere cari (Arslan, Borges, Marai), ma scrive con una penna abituata a lavorare su poesie: si sente. E questo sconfinamento è piacevole, il suo stile personale le permette di descrivere eventi esteriori senza mai perdere di vista il mondo interiore dei personaggi, che così si espandono fino a coinvolgere anche noi nelle loro piccole e grandi traversie.

lascia il tuo commento 

I libri più cliccati oggi

Ami leggere?

Seguici, commenta le recensioni e consiglia i libri migliori da leggere

Recensioni di libri

Novità libri

Scrivi una recensione

Leggi, scrivi, vinci!

Siamo su Facebook

sei uno scrittore?

Segui i nostri consigli e promuovi il tuo libro gratis con Sololibri.net

Consigli per scrittori

Promuovi il tuo libro

Ti presento i miei... libri

Diventa un collaboratore

Uno scrittore ci racconta un libro

Seguici

Tutte le Recensioni, le novità e gli sconti in libreria nella tua casella email! Iscriviti alla newsletter