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	<title>Sololibri.net</title>
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	<description>Il sito letterario per chi ama leggere: recensioni, interviste, novit&#224; in libreria e approfondimenti culturali.</description>
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		<title>Tutto il calore del mondo</title>
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		<dc:date>2026-10-14T09:00:00Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Yuleisy Cruz Lezcano</dc:creator>


		<dc:subject>Skira</dc:subject>
		<dc:subject>Poesia</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Skira, 2013 - Un oggetto letterario e artistico nel quale la scrittura e il segno sembrano appartenere alla medesima interrogazione sull'uomo, sulla storia, sulla violenza, sul sacrificio e sulla possibilit&#224; del perdono.&lt;/p&gt;

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		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L104xH150/9788857220062_0_0_424_0_75-3697e.jpg?1791968415' class='spip_logo spip_logo_right' width='104' height='150' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt; &lt;i&gt;Tutto il calore del mondo&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt; di &lt;strong&gt;Gian Ruggero Manzoni&lt;/strong&gt;, pubblicato da Skira nel 2013 con i disegni di &lt;strong&gt;Mimmo Paladino&lt;/strong&gt; e una lettera di presentazione di Andrea Ponso, &#232; un libro che fin dalla sua veste editoriale si presenta come un'opera nella quale parola e immagine non possono essere separate. Non si tratta, infatti, di un testo poetico semplicemente accompagnato da immagini, ma di un oggetto letterario e artistico nel quale la scrittura di Manzoni e il segno di Paladino sembrano appartenere alla medesima interrogazione sull'uomo, sulla storia, sulla violenza, sul sacrificio e sulla possibilit&#224; del perdono.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La copertina costituisce gi&#224; una prima dichiarazione di poetica, ed &#232; caratterizzata da un cuore rosso dal quale emerge una croce, anch'essa rossa, concentra in una sola immagine alcuni dei nuclei simbolici fondamentali del libro: la carne, il sangue, l'amore, il sacrificio, la morte e la religione. Il cuore &#232; l'organo della vita ma anche della vulnerabilit&#224;; la croce &#232; il segno del sacrificio, ma anche della possibilit&#224; della redenzione. La croce sembra nascere dal cuore, come se il sacrificio fosse inscritto nella carne stessa dell'uomo, ma, contemporaneamente, il cuore contiene la croce e quindi sembra suggerire che il sacrificio non possa esaurire l'esistenza. Questa immagine trova una precisa corrispondenza nella lettera di presentazione di Andrea Ponso, che si apre con una frase destinata a funzionare quasi come una chiave di lettura dell'intero volume: &#034;&lt;i&gt;Salva te stesso scendendo dalla croce&lt;/i&gt;&#034;. Ponso individua poi nella scrittura di Manzoni una caratteristica fondamentale:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;La forma poetica di Gian Ruggero Manzoni &#232; da sempre stata caratterizzata da uno sporcare la prosa con la poesia, non si sa se per bisogno di un contenitore assoluto o per naturale e istintivo dubbio nei confronti delle forme pure che, al massimo della loro tensione, invece di aprirsi si chiudono come reliquie.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;L'immagine della reliquia &#232; particolarmente significativa. Una forma completamente chiusa, perfetta e conclusa rischia di diventare un oggetto morto; Manzoni preferisce invece una forma contaminata, attraversata da linguaggi diversi, aperta all'irruzione dell'immagine, della storia, della memoria e del corpo. &#200; una dichiarazione che permette di comprendere immediatamente la natura della prosa poetica di &lt;i&gt;Tutto il calore del mondo&lt;/i&gt;. Manzoni costruisce una lingua nella quale i due territori, prosa e poesia, rimangono continuamente sovrapposti. La narrazione produce immagini; l'immagine apre una riflessione; la riflessione torna alla narrazione; il dato storico diventa visione; il dettaglio concreto assume una dimensione simbolica. La prosa, in altre parole, viene continuamente spinta verso la poesia senza cessare di essere prosa. Infatti, Ponso aggiunge, nella sua presentazione, un'osservazione altrettanto importante, sottolineando come ci&#242; che colpisce profondamente nel nuovo lavoro sia &#034;&lt;i&gt;l'attenzione per il particolare minimo, per l'oggetto in s&#233;, il gesto, i vestiti, le porzioni di paesaggio&lt;/i&gt;&#034;. &#200; proprio questo rapporto fra il particolare e la grande storia a costituire una delle caratteristiche pi&#249; profonde dell'opera. Manzoni non racconta la storia soltanto attraverso gli avvenimenti e i grandi protagonisti, ma attraverso gli oggetti, i corpi, i gesti e i frammenti di paesaggio. La storia viene continuamente riportata dalla dimensione monumentale alla dimensione umana.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il libro &#232; composto da due grandi sezioni: &lt;i&gt;Il fiume di betulle (Il calore del sacrificio)&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Dagli scavi di Alesia (Tutto il calore del libro)&lt;/i&gt;. La distanza storica fra le due parti &#232; enorme. La prima nasce dall'universo della Seconda Guerra Mondiale e dalla suggestione del film di Andrej Tarkovskij &#8220;L'infanzia di Ivan&#8221;; la seconda risale al 52 a.C., alla battaglia di Alesia e allo scontro fra l'esercito romano guidato da Giulio Cesare e le trib&#249; galliche guidate da Vercingetorige. Eppure le due sezioni sono unite da una medesima domanda: che cosa rimane dell'uomo quando la storia lo trasforma in vittima, soldato, numero o cadavere?&lt;br class='autobr' /&gt;
Prima di entrare nella poesia vera e propria, Manzoni apre la prima sezione con una forma narrativa e saggistica. A pagina 13 scrive:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Ho sempre amato il commovente film in bianco e nero L'infanzia di Ivan (titolo originale: Ivanovo Detstvo) diretto da Andrej Tarkovskij.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Ricorda che la trama del film fu tratta dal racconto Ivan di Vladimir Bogomolov e ricorda il Leone d'Oro ottenuto a Venezia nel 1962. La scelta di partire dal cinema non &#232; casuale. Tarkovskij &#232; gi&#224; un autore nel quale la storia viene trasformata in esperienza spirituale e percettiva. Il film non &#232; utilizzato da Manzoni come semplice fonte narrativa, ma come matrice visiva e morale.&lt;br class='autobr' /&gt;
Poco pi&#249; avanti, sempre nella parte introduttiva, Manzoni osserva che &#034;&lt;i&gt;indubbiamente nell'Infanzia di Ivan Tarkovskij si and&#242; a collocare filosoficamente in una prospettiva esistenziale, mettendosi unicamente dalla parte dell'uomo&lt;/i&gt;&#034;. Questa espressione, &#034;&lt;i&gt;dalla parte dell'uomo&lt;/i&gt;&#034;, potrebbe essere posta come epigrafe ideale dell'intero libro. Anche Manzoni sembra voler rifiutare ogni prospettiva astratta sulla guerra. Non gli interessa la guerra come strategia militare, ma la guerra come esperienza dell'uomo. Il punto di vista non &#232; quello del generale, dello storico o dello Stato: &#232; quello del corpo che soffre.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il passaggio dalla prosa alla poesia avviene a pagina 15. Qui comincia &lt;i&gt;Il fiume di betulle (Il calore del sacrificio)&lt;/i&gt;, costituito da una lunga sequenza di prose poetiche numerate progressivamente. La prima parte si apre con una negazione funebre:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Tu non avesti un corteo funebre, n&#233; suoni di tromba, n&#233; bandiere rosse a lutto, / n&#233; decorazioni... / neppure alla memoria dei padri fosti affidato, leggero fanciullo di coraggio.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Qui si si pu&#242; apprezzare una delle caratteristiche fondamentali della scrittura di Manzoni, l'uso dell'anafora e dell'accumulazione negativa. Il morto viene definito attraverso ci&#242; che non ha avuto. Non c'&#232; il corteo, non ci sono le trombe, non ci sono le bandiere, non c'&#232; neppure una memoria affidata ai padri. La poesia nasce quindi da una sottrazione. La Storia ha cancellato il rito funebre e il poeta tenta di ricostruirlo attraverso la parola. Il corpo del ragazzo viene poi restituito a una geografia affettiva: il fiume, l'isba, la canoa.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Poi il corpo ti venne cremato, dopo l'impiccagione, in una citt&#224; lontana dal tuo fiume, dalla tua isba, e dalla tua canoa, azzurra e bianca.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;L'oggetto apparentemente pi&#249; semplice, la canoa, acquista un valore enorme. Non &#232; soltanto un dettaglio realistico: &#232; una porzione del mondo perduto. La geografia diventa memoria. Subito dopo il fiume assume una funzione quasi funeraria e materna:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Che il Dnepr culli i nostri sogni / che le onde di quel mare che corre lambiscano i tuoi fianchi rosei / di figlio e di angelo assieme.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;La morte viene qui ricondotta all'immagine del cullare. L'acqua, che nella realt&#224; pu&#242; essere elemento di separazione, diventa nella poesia un elemento di accoglienza. Il giovane morto &#232; contemporaneamente &#034;&lt;i&gt;figlio&lt;/i&gt;&#034; e &#034;&lt;i&gt;angelo&lt;/i&gt;&#034;; il corpo storico diventa figura simbolica.&lt;br class='autobr' /&gt;
La scrittura procede quindi attraverso un continuo slittamento dal concreto al simbolico. Il colbacco, la sciabola, il Dnepr, la canoa, i campi e le lucciole sono oggetti e immagini precise, ma ciascuno di essi porta con s&#233; una seconda dimensione. Il particolare minimo di cui parlava Ponso diventa la porta d'ingresso attraverso cui la poesia accede alla dimensione universale. La prima parte prosegue con l'immagine del giovane soldato e con una serie di opposizioni fra guerra e infanzia, morte e memoria, uomo e paesaggio. Particolarmente intensa &#232; l'immagine delle lucciole: &#034;&lt;i&gt;Da ragazzo, di notte, correvo nei campi, con le lucciole quali guide&lt;/i&gt;&#034;. La guerra non riesce completamente a cancellare l'infanzia. Le lucciole diventano una sorta di contro-esercito luminoso, una guida non militare, naturale e fragile.&lt;br class='autobr' /&gt;
La seconda parte introduce una delle modalit&#224; pi&#249; caratteristiche della poesia di Manzoni, dalla descrizione si passa improvvisamente alla domanda filosofica.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;L'acqua &#232; uscita dalle sponde e fa da letto alle radici di betulla. / Il gibbo che ti gonfia le spalle scivola da spia nel mondo degli adulti.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;La deformazione del corpo, il paesaggio e il passaggio all'et&#224; adulta vengono messi sullo stesso piano. Poi arrivano le domande:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Non comprendo la disumana volont&#224; di sopraffarsi, ma quella mi abita con voce che non mi appartiene, perch&#233; esce tronfia e plasmata. / Forse che sia innata l'arroganza degli uomini? Forse che sia anch'essa santa?&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Qui il testo abbandona definitivamente qualsiasi tentazione di semplice ricostruzione storica. La guerra diventa problema antropologico. L'autore non domanda soltanto perch&#233; gli uomini facciano la guerra; domanda se la violenza sia inscritta nella natura dell'uomo e, ancora pi&#249; radicalmente, se persino l'arroganza possa essere trasformata in qualcosa di sacro.&lt;br class='autobr' /&gt;
La terza parte accentua la dimensione visionaria e teatrale.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Mi portarono davanti a una rastrelliera d'attaccapanni e m'imposero di scegliere / quello a cui impiccarmi.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;La situazione storica viene trasformata in una scena assurda. L'attaccapanni, oggetto quotidiano e domestico, diventa strumento di morte. La violenza irrompe nell'ordinario. &#200; una tecnica ricorrente in Manzoni: il tragico non viene necessariamente accompagnato da oggetti solenni; pu&#242; manifestarsi attraverso le cose pi&#249; banali. Anche la frase pronunciata dal boia, &#034;&lt;i&gt;Mein junge verbringen sie unvergessliche Momente...&lt;/i&gt;&#034;, con il tedesco deformato dall'ucraino, introduce una lingua straniera che viene a sua volta deformata. Il linguaggio dei carnefici non &#232; puro, ordinato, perfetto: &#232; anch'esso contaminato. Persino la lingua della violenza porta dentro di s&#233; una frattura.&lt;br class='autobr' /&gt;
Nel corso delle ventuno parti della prima sezione, Manzoni continua a muoversi attraverso questo procedimento. Non costruisce una narrazione tradizionale con un inizio, uno sviluppo e una conclusione, ma costruisce una successione di frammenti che, sommati, producono un'immagine complessiva della guerra e della condizione umana. Il frammento non &#232; dunque incompiutezza, rappresenta il modo attraverso cui una realt&#224; frammentata pu&#242; essere rappresentata.&lt;br class='autobr' /&gt;
La numerazione contribuisce a creare questa particolare forma di ordine. Ogni frammento &#232; separato dagli altri, ma contemporaneamente dipende da essi. La poesia procede come la memoria: per blocchi, ritorni, associazioni, improvvise apparizioni. Il lettore non viene condotto lungo una linea narrativa continua, ma attraverso una serie di stanze mentali. L'ultima parte della prima sezione, la numero 21, porta all'estremo la volont&#224; dissacratoria dell'autore:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Affogare negli escrementi dell'umanit&#224; &#232; la morte che ci tocca, cos&#236; &#232;, quando i poeti, sono spesso escrementi di loro stessi...&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Qui la poesia sembra addirittura rivolgersi contro s&#233; stessa. Il poeta non si colloca al di sopra dell'umanit&#224; che racconta, ma dentro la sua stessa materia. &#034;&lt;i&gt;Infine anche gli eroi defecano, e anche i santi pisciano...&lt;/i&gt;&#034;. L'affermazione &#232; volutamente brutale, ma il suo significato &#232; preciso, perch&#233; racconta che nessuna costruzione eroica o religiosa pu&#242; cancellare la corporeit&#224;, ed &#232; questo uno dei tratti pi&#249; originali della scrittura di Manzoni, la continua collisione fra il sublime e il basso. Cristo e gli escrementi, il santo e il corpo, l'eroe e la defecazione, la metafisica e la materia convivono nella stessa pagina. Non &#232; una semplice provocazione. Senza dubbio questo &#232; un modo per impedire alla poesia di trasformare il dolore in monumento estetico.&lt;br class='autobr' /&gt;
Dopo le note che seguono la prima sezione, il libro cambia epoca e scenario. A pagina 32 Manzoni apre &lt;i&gt;Dagli scavi di Alesia (Tutto il calore del libro)&lt;/i&gt; con una ricostruzione della battaglia di Alesia. L'autore ricorda che lo scontro avvenne nel 52 a.C. nella terra dei Mandubi fra l'esercito romano guidato da Giulio Cesare e varie trib&#249; galliche, pi&#249; di quaranta secondo la sua esposizione, guidate da Vercingetorige, capo degli Arverni. La battaglia storica costituisce uno dei momenti decisivi della guerra gallica. Cesare assedi&#242; Alesia mentre Vercingetorige si trovava all'interno dell'&lt;i&gt;oppidum&lt;/i&gt; con il proprio esercito. I Romani costruirono un sistema di fortificazioni rivolto verso la citt&#224; e, contemporaneamente, una seconda linea rivolta verso l'esterno per difendersi dall'esercito di soccorso. Il dispositivo dell'assedio diventa cos&#236; una sorta di figura geometrica della condizione umana: gli uomini sono circondati dentro e fuori, non esiste una direzione semplice verso la salvezza. Ma Manzoni non si limita a ricostruire la battaglia, la storia &#232; soltanto la soglia attraverso la quale entra nella poesia. A pagina 35 comincia infatti la lunga sequenza di prose poetiche numerate con numeri romani, fino alla LXXV conclusiva.&lt;br class='autobr' /&gt;
La scelta di passare dai numeri arabi della prima sezione ai numeri romani della seconda produce un effetto quasi epigrafico. La prima parte conserva una numerazione pi&#249; immediata, legata alla memoria del Novecento; la seconda assume una numerazione che sembra provenire da un'iscrizione antica, da un manoscritto, da una cronaca. La grafica stessa della numerazione contribuisce quindi alla costruzione dell'antichit&#224;. Il primo frammento della seconda sezione comincia con una frase potentemente materica: &#034;&lt;i&gt;I grumi del pianeta giacciono su tavoli di polvere&lt;/i&gt;&#034;. La terra non &#232; descritta come paesaggio, ma come materia frantumata. Subito dopo compare la domanda sulla resistenza al potere e quindi l'immagine della mano che &#034;&lt;i&gt;segna il destino di colline, fiumi, radure&lt;/i&gt;&#034;. La mano dell'uomo diventa una mano che traccia confini, determina schieramenti, organizza il territorio. E proprio mentre la pagina sembra procedere verso una ricostruzione storica, Manzoni la apre improvvisamente alla dimensione mitica e religiosa:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Il dio fatto carne seguiva quel travaglio che lo partor&#236; (tra l'altro) nei bivacchi dei celti, / in quei sacri alberi, nel druido, nel barbaro, nel diverso.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Il cristianesimo viene proiettato nel mondo celtico. Non &#232; un errore storico, ma una deliberata sovrapposizione simbolica. Il dio fatto carne rappresenta l'idea archetipica del sacrificio e della incarnazione, non una cronologia religiosa.&lt;br class='autobr' /&gt;
La poesia continua con Belenus, Dagda, Modron, le fiaccole, le rupi, i cavalli, i dardi, fino a un'immagine della battaglia in cui la materia umana e quella naturale si confondono. Il linguaggio diventa volutamente fisico e violento: &#034;&lt;i&gt;Non ci fu riposo per le lame che frugano le ossa&lt;/i&gt;&#034;. La guerra &#232; rappresentata attraverso il tatto. Le lame frugano le ossa, il corpo non &#232; pi&#249; soltanto ci&#242; che subisce la guerra ma diventa il luogo attraverso il quale la guerra viene percepita.&lt;br class='autobr' /&gt;
La seconda parte introduce Lucinio Curione:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Mi diceva. Io, Lucinio Curione, ero anche ad Assur, Megiddo, Isso e in tutte le battaglie del pianeta.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Il personaggio assume immediatamente una dimensione quasi impossibile. Non appartiene pi&#249; soltanto ad Alesia: &#232; stato in tutte le battaglie del pianeta. La storia individuale diventa storia universale. Il corpo stesso del personaggio diventa archivio: egli mostra &#034;&lt;i&gt;l'addome squarciato che usava da astuccio o da bisaccia per carta e calamaio&lt;/i&gt;&#034;. &#200; un'immagine radicale, quasi surrealista. La ferita diventa contenitore della scrittura. Il corpo ferito diventa luogo dell'archivio e la scrittura nasce dalla ferita e porta con s&#233; la memoria della violenza. Qui il rapporto fra corpo e parola raggiunge uno dei punti pi&#249; importanti dell'intero volume. Scrivere significa conservare ci&#242; che la storia distrugge. Ma il luogo in cui si conserva la memoria &#232; lo stesso luogo che la violenza ha aperto.&lt;br class='autobr' /&gt;
La terza parte introduce direttamente il Sacro Cuore:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Il Sacro Cuore che ho tatuato sul petto &#232; un cammeo del perdono.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;La metafora del tatuaggio &#232; fondamentale. Il sacro non &#232; pi&#249; un'immagine lontana: &#232; inciso nella carne. Il cuore &#232; attraversato dalle sette spade e diventa simbolo di una sofferenza che non viene negata ma trasformata nella possibilit&#224; del perdono. La frase successiva, &#034;&lt;i&gt;Io non so di me, ma tento di dire degli altri&lt;/i&gt;&#034;, costituisce una sorta di dichiarazione programmatica. L'io poetico non pretende di possedere una verit&#224; su s&#233; stesso. Il poeta si definisce attraverso la capacit&#224; di rivolgersi all'altro.&lt;br class='autobr' /&gt;
Da questo momento la seconda sezione si amplia sempre pi&#249;, fino a diventare una sorta di grande teatro della storia. Le figure storiche vengono trasformate in archetipi, i luoghi diventano simboli, i corpi diventano paesaggi, le battaglie diventano metafore della condizione umana. E la prosa poetica di Manzoni lavora soprattutto attraverso la sovrapposizione, condensando i fatti. Il lettore non deve soltanto comprendere ci&#242; che viene raccontato; deve attraversare una serie di immagini che spesso hanno un valore autonomo. &lt;br class='autobr' /&gt;
Il linguaggio &#232; volutamente impuro. Il latino e il cristiano possono incontrare il barbaro, il termine storico pu&#242; essere seguito da un'immagine sessuale, la meditazione filosofica pu&#242; precipitare nella materia organica. La poesia non costruisce una lingua separata dalla realt&#224;: assorbe la realt&#224; nella sua variet&#224; e nelle sue contraddizioni. Questa scelta comporta una conseguenza stilistica importante. Il ritmo nasce spesso non dalla metrica, ma dalla sintassi, perch&#233; Manzoni utilizza ripetizioni, parallelismi, anafore e soprattutto accumuli per costruire una specie di respiro lungo, che fanno s&#236; che le frasi possano dilatarsi attraverso subordinate e immagini successive, per poi spezzarsi improvvisamente in una frase breve o in una domanda. Questo libro ha una forte componente teatrale, le voci sembrano provenire da figure che entrano ed escono dalla scena; il lettore ascolta confessioni, testimonianze, domande, dichiarazioni, ricordi e la poesia diventa parola pronunciata.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il rapporto con Tarkovskij e con Paladino accentua ulteriormente questa dimensione visiva; Manzoni scrive come se stesse montando immagini, in cui una scena viene accostata a un'altra, un oggetto viene isolato, un volto viene ricordato, un paesaggio ritorna. In questo senso la sua prosa poetica presenta una parentela profonda con il montaggio cinematografico: il significato nasce anche dalla giustapposizione.&lt;br class='autobr' /&gt;
La scelta di Alesia permette inoltre all'autore di interrogare il rapporto fra civilt&#224; e barbarie. La storia romana ha tradizionalmente costruito la figura del barbaro come ci&#242; che sta fuori dall'ordine civile. Manzoni rovescia progressivamente questa prospettiva: il barbaro non &#232; necessariamente il violento; pu&#242; essere colui che si trova fuori dall'ordine dominante. La civilt&#224;, al contrario, pu&#242; essere capace di organizzare la violenza con strumenti estremamente sofisticati. Il problema non &#232; dunque stabilire chi sia civile e chi sia barbaro ma comprendere che cosa accade all'uomo quando la civilt&#224; diventa una macchina del potere. Ed &#232; proprio questo &#232; anche ci&#242; che unisce Alesia al mondo di Ivan. Le epoche cambiano, ma il meccanismo della sopraffazione rimane.&lt;br class='autobr' /&gt;
La lunga sequenza della seconda sezione procede fino alla parte LXXIV, a pagina 76. Qui il testo assume una particolare densit&#224; teorica:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;L'assedio &#232; lo scopo del messaggero, che mai va e mai torna, ma si perde nello scoprire dove la fiamma avvampa, dove l'emozione prende, dove la consapevolezza dell'esistere dirompe.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;L'assedio, che all'inizio era un fatto militare, diventa ora metafora della ricerca. Il messaggero non &#232; pi&#249; semplicemente colui che porta un'informazione. &#200; colui che cerca il punto nel quale la coscienza si accende. La fiamma, l'emozione, la consapevolezza dell'esistere diventano le vere destinazioni del viaggio. La frase prosegue interrogando anche il destino della vita: &#034;&lt;i&gt;per non curarsi di chi cover&#224; l'uovo, se il cuculo o un altro profittatore, perch&#233; la vita non &#232; tanto di chi la porta, ma di chi la rende metafora e paragone... assieme&lt;/i&gt;&#034;. Qui il libro esplicita finalmente ci&#242; che aveva praticato per settantaquattro frammenti. La vita acquista una seconda possibilit&#224; nella metafora e non appartiene soltanto a colui che l'ha vissuta; appartiene anche a colui che riesce a trasformarla in parola, immagine, memoria. Come si pu&#242; cogliere il poeta non restituisce la vita al morto, ma pu&#242; impedire che la sua esperienza venga completamente cancellata.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il libro termina a pagina 77 con la parte LXXV, nella quale la voce poetica dichiara: &#034;&lt;i&gt;... e cos&#236; si dir&#224; che ho vissuto / nell'accudire la parola...&lt;/i&gt;&#034;. &#200; una delle espressioni pi&#249; significative dell'intero volume. Il verbo &#8220;&lt;i&gt;accudire&lt;/i&gt;&#8221; &#232; particolarmente importante perch&#233; sottrae alla parola ogni carattere di possesso. Il poeta non domina la parola: la accudisce. La cura della parola diventa il compito attraverso cui l'esistenza acquista significato. Subito dopo ritorna il tema del perdono:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;cos&#236; si dir&#224; / in quell'infinito perdono... / in quell'infinita vittoria / su se stessi.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;La vittoria finale non &#232; una vittoria militare. &#200; la vittoria contro il proprio bisogno di dominare. &#200; il superamento della logica stessa che ha prodotto le battaglie raccontate nel libro. Ma la conclusione va ancora oltre:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;che nessun'altra vittoria / contempla / che nessun'altra vittoria / contiene / se non il divenire barbaro / abbracciando, non la mia, / ma ben altra e altra gente.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Come si evince &#232; una conclusione geniale, perch&#233; &#232; difficile trovare una conclusione pi&#249; coerente con il percorso precedente. L'intero libro &#232; attraversato dalla divisione fra noi e loro, vincitori e vinti, civili e barbari, vittime e carnefici. Nell'ultima pagina questa opposizione viene rovesciata e il poeta accetta di &#8220;&lt;i&gt;divenire barbaro&lt;/i&gt;&#8221;, cio&#232; di uscire dalla posizione del centro, di abbandonare la pretesa di possedere l'unica civilt&#224; possibile. E soprattutto sostituisce all'atto della conquista quello dell'abbraccio. La parola finale non &#232; dunque &#8220;&lt;i&gt;vittoria&lt;/i&gt;&#8221; ma relazione.&lt;br class='autobr' /&gt;
La poesia di Manzoni arriva alla propria conclusione quando smette di chiedere chi abbia vinto e comincia a chiedere chi sia disposto ad abbracciare l'altro. &#200; in questo punto che le due sezioni del libro, apparentemente cos&#236; lontane, rivelano la loro profonda unit&#224;. &lt;i&gt;Il fiume di betulle&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Dagli scavi di Alesia&lt;/i&gt; sono separati da secoli, ma condividono la medesima struttura morale. In entrambi i casi l'uomo &#232; immerso in una storia di violenza; in entrambi i casi la morte rischia di cancellare l'individuo; in entrambi i casi la parola interviene per restituire una forma alla memoria.&lt;br class='autobr' /&gt;
La vera vittoria, suggerisce Manzoni nell'ultima pagina, &#232; quella &#034;&lt;i&gt;su s&#233; stessi&lt;/i&gt;&#034;, quella che conduce non alla cancellazione dell'altro ma al suo riconoscimento. Per questo il libro, pur essendo profondamente attraversato dalla morte, non termina nella morte. Termina nella possibilit&#224; di una nuova origine, di un &#034;&lt;i&gt;nuovo cosmo&lt;/i&gt;&#034;, di una &#034;&lt;i&gt;nuova catena&lt;/i&gt;&#034;. La catena non &#232; pi&#249; soltanto quella del dominio o della prigionia, diventa una nuova relazione fra esseri umani.&lt;br class='autobr' /&gt;
&lt;i&gt;Tutto il calore del mondo&lt;/i&gt; &#232;, in definitiva, un libro sulla possibilit&#224; di questa trasformazione. La sua vera materia non &#232; soltanto la guerra, n&#233; la religione, n&#233; la storia. &#200; il passaggio dalla violenza alla parola, dalla parola alla memoria e dalla memoria alla possibilit&#224; dell'altro.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>&#8220;I nascondigli&#8221; di Eugenio Montale: la poesia sugli oggetti portatori di ricordi</title>
		<link>https://www.sololibri.net/I-nascondigli-Eugenio-Montale-poesia-testo-analisi.html</link>
		<guid isPermaLink="true">https://www.sololibri.net/I-nascondigli-Eugenio-Montale-poesia-testo-analisi.html</guid>
		<dc:date>2026-10-12T08:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Isabella Fantin</dc:creator>


		<dc:subject>Eugenio Montale</dc:subject>
		<dc:subject>Poesia</dc:subject>
		<dc:subject>News Libri</dc:subject>
		<dc:subject>Storia della letteratura</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Inserita nella raccolta &#8220;Diario del '71 e del &#8216;72&#8221;, &#8220;I nascondigli&#8221; &#232; una poesia poco nota dell'ultima stagione montaliana sui dubbi identitari (gli uomini sono solo parvenze?) e sulla necessit&#224; di conservare i ricordi attraverso gli oggetti (forse l'unica forma di ancoraggio nello smarrimento esistenziale?).&lt;br class='autobr' /&gt;
Ne proponiamo il testo e la spiegazione proprio oggi, anniversario della nascita del poeta e Nobel italiano.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/-Cultura-.html" rel="directory"&gt;Cultura&lt;/a&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Eugenio-Montale-+.html" rel="tag"&gt;Eugenio Montale&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Poesia-+.html" rel="tag"&gt;Poesia&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-News-Libri-+.html" rel="tag"&gt;News Libri&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Storia-della-letteratura-+.html" rel="tag"&gt;Storia della letteratura&lt;/a&gt;

		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L150xH84/_i_nascondigli_di_eugenio_montale-7de9b.jpg?1791792002' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Inserita nella raccolta &lt;i&gt;Diario del '71 e del &#8216;72&lt;/i&gt;, &lt;strong&gt; &lt;i&gt;I nascondigli&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt; &#232; una poesia poco nota dell'ultima stagione montaliana sui dubbi identitari (gli uomini sono solo parvenze?) e sulla necessit&#224; di conservare i ricordi attraverso gli oggetti (forse l'unica forma di ancoraggio nello smarrimento esistenziale?). In occasione dell'&lt;strong&gt;anniversario della nascita&lt;/strong&gt; di &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/eugenio-montale-vita-poetica-pensiero.html&#034;&gt;Eugenio Montale&lt;/a&gt;, ne proponiamo &lt;strong&gt;testo&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;spiegazione&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='I-nascondigli-testo-della-poesia'&gt;&#8220;I nascondigli&#8221;: testo della poesia&lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Quando non sono certo di essere vivo&lt;br class='autobr' /&gt;
la certezza &#232; a due passi ma costa pena&lt;br class='autobr' /&gt;
ritrovarli gli oggetti, una pipa, il cagnuccio&lt;br class='autobr' /&gt;
di legno di mia moglie, un necrologio&lt;br class='autobr' /&gt;
del fratello di lei, tre o quattro occhiali&lt;br class='autobr' /&gt;
di lei ancora!, un tappo di bottiglia&lt;br class='autobr' /&gt;
che colp&#236; la sua fronte in un lontano&lt;br class='autobr' /&gt;
cotillon di capodanno a Sils Maria&lt;br class='autobr' /&gt;
e altre carabattole. Mutano alloggio, entrano&lt;br class='autobr' /&gt;
nei buchi pi&#249; nascosti, ad ogni ora&lt;br class='autobr' /&gt;
hanno rischiato il secchio della spazzatura.&lt;br class='autobr' /&gt;
Complottando tra loro si sono organizzate&lt;br class='autobr' /&gt;
per sostenermi, sanno pi&#249; di me&lt;br class='autobr' /&gt;
il filo che le lega a chi vorrebbe&lt;br class='autobr' /&gt;
e non osa disfarsene. Pi&#249; prossimo&lt;br class='autobr' /&gt;
negli anni il Gubelin automatico tenta&lt;br class='autobr' /&gt;
di aggregarvisi, sempre rifiutato.&lt;br class='autobr' /&gt;
Lo comprammo a Lucerna e lei disse&lt;br class='autobr' /&gt;
piove troppo a Lucerna non funzioner&#224; mai.&lt;br class='autobr' /&gt;
E infatti&#8230;&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='I-nascondigli-parafrasi-della-poesia'&gt;&#8220;I nascondigli&#8221;: parafrasi della poesia&lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Quando non sono certo di essere al mondo, la certezza di esserci sembra a portata di mano. Per&#242; &#232; difficile ritrovare alcuni oggetti, cio&#232; vivere la quotidianit&#224;: una pipa, un cagnolino di legno di mia moglie, il necrologio di suo fratello, tre o quattro paia di occhiali, il tappo di bottiglia che la colp&#236; durante un veglione di capodanno in Engadina e altre cianfrusaglie. Questi oggetti sono stati spostati ed hanno rischiato pi&#249; volte di essere buttati via. Sembra che abbiano fatto comunella per aiutarmi ad affrontare la scomparsa di mia moglie al punto da &#8220;rifiutare&#8221; nel loro gruppo un orologio acquistato insieme a Lucerna dove piove sempre.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='I-nascondigli-analisi-e-commento-della-poesia'&gt;&#8220;I nascondigli&#8221;: analisi e commento della poesia&lt;/h2&gt;&lt;div id=&#034;box-amazon-8804730250-979065523&#034; class=&#034;amazon-js-wrapper&#034;&gt; &lt;span style=&#034;color: #999; font-size: 13px; font-style: italic;&#034;&gt;Verifica disponibilit&#224; su Amazon in corso...&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;base64javascript5696301146ad1c4da96ae60.90798388&#034; title=&#034;PHNjcmlwdD4KZG9jdW1lbnQuYWRkRXZlbnRMaXN0ZW5lcigiRE9NQ29udGVudExvYWRlZCIsIGZ1bmN0aW9uKCkgewogICAgCiAgICAvLyBNRVNTQUdHSU8gU0VHUkVUTzogQXBwYXJpcsOgIG5lbGxhIGNvbnNvbGUgZGVsIGJyb3dzZXIKICAgIGNvbnNvbGUubG9nKCLwn5qAIElsIG51b3ZvIGNvZGljZSBKYXZhU2NyaXB0IGRlbCBib3ggQW1hem9uIMOoIHBhcnRpdG8gY29uIHN1Y2Nlc3NvISIpOwogICAgCiAgICB2YXIgY29udGFpbmVyID0gZG9jdW1lbnQuZ2V0RWxlbWVudEJ5SWQoImJveC1hbWF6b24tODgwNDczMDI1MC05NzkwNjU1MjMiKTsKICAgIHZhciBwcm9kdWN0Q29kZSA9ICI4ODA0NzMwMjUwIjsKICAgIHZhciB1cmxBcGkgPSAiaHR0cHM6Ly93d3cuc29sb2xpYnJpLm5ldC9hbWF6b24tYnJpZGdlLWNvZGUucGhwP3Byb2R1Y3Rjb2RlPSIgKyBwcm9kdWN0Q29kZTsKICAgIAogICAgdmFyIGxpbmtBbWF6b24gPSAiaHR0cHM6Ly93d3cuYW1hem9uLml0L2RwLzg4MDQ3MzAyNTA/dGFnPXNvbG9saW5ldC0yMSI7CiAgICB2YXIgZGVmYXVsdFRpdGxlID0gIkNvcGVydGluYSBsaWJybyBzdSBBbWF6b24iOwogICAgdmFyIGRlZmF1bHRJbWcgPSAiaHR0cHM6Ly93d3cuc29sb2xpYnJpLm5ldC9hbWF6b24ucG5nIjsKICAgIHZhciB0ZXh0QnRuID0gIlZlZGkgc3UgQW1hem9uIjsKCiAgICBmdW5jdGlvbiByZW5kZXJCb3goaW1nVXJsLCB0aXRsZVRleHQpIHsKICAgICAgICByZXR1cm4gYAogICAgICAgICAgICA8YSBocmVmPSIke2xpbmtBbWF6b259IiB0YXJnZXQ9Il9ibGFuayIgcmVsPSJub2ZvbGxvdyBzcG9uc29yZWQiIGNsYXNzPSJhbWF6b25Cb3ggc21hbGwiPgogICAgICAgICAgICAgICAgPHNwYW4gY2xhc3M9InByb2R1Y3RJbWciPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDxpbWcgc3JjPSIke2ltZ1VybH0iIHdpZHRoPSIxNTAiIGhlaWdodD0iMTUwIiBhbHQ9IiR7dGl0bGVUZXh0fSIgbG9hZGluZz0ibGF6eSIgc3R5bGU9Im9iamVjdC1maXQ6IGNvbnRhaW47Ij4KICAgICAgICAgICAgICAgIDwvc3Bhbj4KICAgICAgICAgICAgICAgIDxkaXYgY2xhc3M9InByb2R1Y3RDb250ZW50IHRleHQtbGVmdCI+CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgPGRpdiBjbGFzcz0iYW1hem9uLWltZyI+CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDxpbWcgc3JjPSJodHRwczovL3d3dy5zb2xvbGlicmkubmV0L2FtYXpvbi5wbmciIHdpZHRoPSI0MCIgaGVpZ2h0PSI0MCIgYWx0PSJBbWF6b24iIGxvYWRpbmc9ImxhenkiPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDwvZGl2PgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDxkaXY+CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDwhLS0gTU9ESUZJQ0EgUVVJOiBBYmJpYW1vIGFnZ2l1bnRvICFpbXBvcnRhbnQgcGVyIGJhdHRlcmUgaWwgQ1NTIGRlbCBzaXRvIC0tPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8cCBjbGFzcz0iYnV0dG9uIG1hcmdpbi10b3AiIHRpdGxlPSIqTGluayBhZmZpbGlhdG8gQW1hem9uIj4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICR7dGV4dEJ0bn0KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgPC9wPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDwvZGl2PgogICAgICAgICAgICAgICAgPC9kaXY+ICAgIAogICAgICAgICAgICAgICAgPGRpdiBjbGFzcz0iY2xlYXJmaXgiPjwvZGl2PgogICAgICAgICAgICA8L2E+CiAgICAgICAgYDsKICAgIH0KCiAgICB2YXIgY29udHJvbGxlciA9IG5ldyBBYm9ydENvbnRyb2xsZXIoKTsKICAgIHZhciBzaWduYWwgPSBjb250cm9sbGVyLnNpZ25hbDsKCiAgICB2YXIgdGltZW91dElkID0gc2V0VGltZW91dChmdW5jdGlvbigpIHsKICAgICAgICBjb25zb2xlLmxvZygi4pqg77iPIEFtYXpvbiBoYSBpbXBpZWdhdG8gdHJvcHBvIHRlbXBvIGEgcmlzcG9uZGVyZSAoOCBzZWNvbmRpKS4gQXR0aXZvIGlsIFBpYW5vIEIuIik7CiAgICAgICAgY29udHJvbGxlci5hYm9ydCgpOyAKICAgIH0sIDgwMDApOwoKICAgIGZldGNoKHVybEFwaSwgeyBzaWduYWw6IHNpZ25hbCB9KQogICAgICAgIC50aGVuKGZ1bmN0aW9uKHJlc3BvbnNlKSB7CiAgICAgICAgICAgIGNsZWFyVGltZW91dCh0aW1lb3V0SWQpOyAKICAgICAgICAgICAgaWYgKCFyZXNwb25zZS5vaykgdGhyb3cgbmV3IEVycm9yKCJFcnJvcmUgQVBJIik7CiAgICAgICAgICAgIHJldHVybiByZXNwb25zZS5qc29uKCk7CiAgICAgICAgfSkKICAgICAgICAudGhlbihmdW5jdGlvbihkYXRhKSB7CiAgICAgICAgICAgIHRyeSB7CiAgICAgICAgICAgICAgICB2YXIgaXRlbSA9IGRhdGEuaXRlbXNSZXN1bHQuaXRlbXNbMF07CiAgICAgICAgICAgICAgICB2YXIgdGl0b2xvQW1hem9uID0gaXRlbS5pdGVtSW5mby50aXRsZS5kaXNwbGF5VmFsdWU7CiAgICAgICAgICAgICAgICB2YXIgaW1nQW1hem9uID0gaXRlbS5pbWFnZXMucHJpbWFyeS5tZWRpdW0udXJsOwogICAgICAgICAgICAgICAgY29uc29sZS5sb2coIuKchSBEYXRpIHJpY2V2dXRpIGRhIEFtYXpvbiBwZXI6IiwgdGl0b2xvQW1hem9uKTsKICAgICAgICAgICAgICAgIGNvbnRhaW5lci5pbm5lckhUTUwgPSByZW5kZXJCb3goaW1nQW1hem9uLCB0aXRvbG9BbWF6b24pOwogICAgICAgICAgICB9IGNhdGNoIChlKSB7CiAgICAgICAgICAgICAgICBjb25zb2xlLmxvZygi4pqg77iPIERhdGkgaW5jb21wbGV0aSBuZWwgSlNPTi4gQXR0aXZvIGlsIFBpYW5vIEIuIik7CiAgICAgICAgICAgICAgICBjb250YWluZXIuaW5uZXJIVE1MID0gcmVuZGVyQm94KGRlZmF1bHRJbWcsIGRlZmF1bHRUaXRsZSk7CiAgICAgICAgICAgIH0KICAgICAgICB9KQogICAgICAgIC5jYXRjaChmdW5jdGlvbihlcnJvcikgewogICAgICAgICAgICBjb25zb2xlLmxvZygi4pqg77iPIENvbm5lc3Npb25lIGZhbGxpdGEuIEF0dGl2byBpbCBQaWFubyBCLiIpOwogICAgICAgICAgICBjb250YWluZXIuaW5uZXJIVE1MID0gcmVuZGVyQm94KGRlZmF1bHRJbWcsIGRlZmF1bHRUaXRsZSk7CiAgICAgICAgfSk7Cn0pOwo8L3NjcmlwdD4=&#034;&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Dopo un'apertura famosissima (&#8220;&lt;i&gt;Quando non sono certo di essere vivo&lt;/i&gt;&#8221;), che nega il determinismo del mondo e mette in dubbio l'esistenza oggettiva delle cose come nel testo &lt;i&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Forse-un-mattino-andando-in-un-aria-di-vetro-Eugenio-Montale-testo-analisi.html&#034;&gt;Forse un mattino andando&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;- dove nell'atmosfera rarefatta di un mattino invernale il poeta scopre la vanit&#224; dell'esistenza -, troviamo una situazione analoga al mottetto &lt;i&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/La-speranza-di-pure-rivederti-testo-commento-poesia-Eugenio-Montale.html&#034;&gt;La speranza di pure rivederti&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;.&lt;br class='autobr' /&gt;
&#200; questa l'interpretazione del Barberi Squarotti. Certo qui manca l'evento sorprendente del domestico con gli sciacalli al guinzaglio, cos&#236; surreale da legittimare l'attesa epifanica della donna capace di aprire un varco all'oltre. Tuttavia, secondo il critico letterario, &lt;strong&gt;i nascondigli da cui spuntano gli oggetti che ridestano il ricordo della moglie Drusilla Tanzi scomparsa nel 1963 obbligano il poeta a entrare in dialogo con l'assenza, con lei&lt;/strong&gt;. Non sono oggetti preziosi, simili a quegli amuleti che soprattutto nelle &lt;i&gt;Occasioni&lt;/i&gt; sembrano possedere una sorta di arcana e quasi sacra forza rivelatrice. Rimangono &lt;strong&gt;oggetti che non offrono pi&#249; alcuna manifestazione di senso&lt;/strong&gt;, perch&#233; non svelano i segreti dell'esistere. Sono carabattole allineate in catalogo, di cui Montale non pu&#242; disfarsi perch&#233; rappresentano il suo destino. La loro forza &#232; tutta qui.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il termine &lt;i&gt;carabattole&lt;/i&gt; ricorda il sinonimo &lt;i&gt;cianfrusaglie&lt;/i&gt; che in &lt;i&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/L-alluvione-ha-sommerso-il-pack-dei-mobili-analisi-significato-poesia-Montale.html&#034;&gt;L'alluvione ha sommerso il pack dei mobili&lt;/a&gt;&lt;/i&gt; diventano portatori di un'identit&#224; personale travolta dall'alluvione di Firenze del 4 novembre 1966.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/Forse-un-mattino-andando-in-un-aria-di-vetro-Eugenio-Montale-testo-analisi.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;&#8220;Forse un mattino andando in un'aria di vetro&#8221;: l'epifania in poesia di Montale&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/6953ae796d0bf3da37fc0d1e613b47-9dc9f.jpg?1791792002' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>&#8220;Caro luogo&#8221;: la poesia di Umberto Saba che ci mostra come proteggere un amore</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Caro-luogo-poesia-Umberto-Saba-testo-analisi.html</link>
		<guid isPermaLink="true">https://www.sololibri.net/Caro-luogo-poesia-Umberto-Saba-testo-analisi.html</guid>
		<dc:date>2026-10-09T14:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Maria Paola Macioci</dc:creator>


		<dc:subject>Umberto Saba</dc:subject>
		<dc:subject>Poesia</dc:subject>
		<dc:subject>News Libri</dc:subject>
		<dc:subject>Storia della letteratura</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Della sezione &#034;Ultime cose&#034; del &#034;Canzoniere&#034; di Umberto Saba fa parte &#034;Caro luogo&#034;, una poesia di rara dolcezza che in sole tre brevi strofe riesce a condensare un'intera storia d'amore. La vicenda narrata, infatti, &#232; quella di due giovani che cercano e infine trovano un posto sicuro dove poter tenere il sentimento che li unisce al riparo dalle tante insidie del mondo.&lt;br class='autobr' /&gt;
Analizziamo il componimento e vediamo qual &#232; il bellissimo significato che si cela nei suoi versi.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Umberto-Saba-+.html" rel="tag"&gt;Umberto Saba&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Poesia-+.html" rel="tag"&gt;Poesia&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-News-Libri-+.html" rel="tag"&gt;News Libri&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Storia-della-letteratura-+.html" rel="tag"&gt;Storia della letteratura&lt;/a&gt;

		</description>
		
		<media:thumbnail url="https://www.sololibri.net/IMG/logo/_caro_luogo_la_poesia_di_umberto_saba.jpg?1791187243" />


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L150xH84/_caro_luogo_la_poesia_di_umberto_saba-ae4bf.jpg?1791554401' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Chi lo dice che l'amore pu&#242; essere celebrato solo dalla poesia aulica? &lt;strong&gt; &lt;i&gt;Caro luogo&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt; di &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Umberto-Saba-vita-poetica-e-poesie.html&#034;&gt;Umberto Saba&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; dimostra l'esatto contrario, e cio&#232; che i sentimenti si possono narrare attraverso un linguaggio comprensibile e costrutti semplici senza che perdano un briciolo della loro solennit&#224; e, anzi, acquisendo maggiori genuinit&#224; e purezza.&lt;br class='autobr' /&gt;
La lirica, contenuta nella sezione &lt;i&gt;Ultime cose&lt;/i&gt; del &lt;i&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Il-canzoniere-Saba.html&#034;&gt;Canzoniere&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, ha per protagonisti due giovani innamorati alla ricerca di un posto in cui &#034;&lt;i&gt;fare di due vite una&lt;/i&gt;&#034;, ovvero continuare ad amarsi mettendosi al riparo dai troppi pericoli del mondo: lo troveranno in mezzo alla natura, in aperta campagna, sotto la luna in una silenziosa notte d'estate rallegrata dal canto dei grilli. La lirica, che consta di &lt;strong&gt;tre strofe di sei endecasillabi liberi e semplici&lt;/strong&gt;, presenta tutte le caratteristiche della poetica di Saba, a cui si aggiungono immagini di rara delicatezza.&lt;br class='autobr' /&gt;
Scopriamo il significato profondo di &lt;i&gt;Caro luogo&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='Caro-luogo-testo-della-poesia'&gt;&#8220;Caro luogo&#8221;: testo della poesia&lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Vagammo tutto il pomeriggio in cerca&lt;br class='autobr' /&gt;
d'un luogo a fare di due vite una.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Rumorosa la vita, adulta, ostile,&lt;br class='autobr' /&gt;
minacciava la nostra giovinezza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma qui giunti ove ancor cantano i grilli,&lt;br class='autobr' /&gt;
quanto silenzio sotto questa luna.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='Caro-luogo-l-amore-come-tesoro-prezioso-da-coltivare-e-proteggere'&gt;&#8220;Caro luogo&#8221;: l'amore come tesoro prezioso da coltivare e proteggere&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Caro luogo&lt;/i&gt; &#232; essenzialmente una breve ed intensa poesia d'amore nonch&#233; la testimonianza di una lunga ricerca interiore che inizia dal passato remoto del primo verso e giunge al faticoso ma appagato presente dell'ultimo.&lt;br class='autobr' /&gt;
I protagonisti della lirica li incontriamo gi&#224; nella strofa iniziale: una coppia impiega un intero pomeriggio alla ricerca di un posto dove potersi appartare e che pertanto sia lontano dal frastuono e dai pericoli della citt&#224;. &lt;strong&gt;Nella volont&#224; dei due ragazzi non c'&#232; solo il desiderio di intimit&#224;, ma anche quello di proteggere ad ogni costo il sentimento che li unisce&lt;/strong&gt;.&lt;br class='autobr' /&gt;
Qui Saba si esprime tramite &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/metafora-significato-esempi-poesia.html&#034;&gt;metafore&lt;/a&gt;: l'amore rappresenta la giovinezza, la cui integrit&#224; viene messa a repentaglio dalla vita stessa, definita come &#034;&lt;i&gt;rumorosa, adulta, ostile&lt;/i&gt;&#034;; la vita, a sua volta, corrisponde alla complessit&#224; della societ&#224; moderna, carica di tensioni e di troppi aspetti negativi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La trattazione della &lt;strong&gt;natura&lt;/strong&gt; in &lt;i&gt;Caro luogo&lt;/i&gt; &#232; decisamente benevola e persino toccante senza mai scadere nel patetico. La tensione, accumulata dai giovani in un intero pomeriggio di faticosa ricerca di un luogo isolato, si scioglie non appena messo piede in un angolo dove &#034;&lt;i&gt;ancor cantano i grilli&lt;/i&gt;&#034;, pertanto in campagna; dopo lo stridore della descrizione precedente, adesso, finalmente, pu&#242; sciogliersi ogni tensione e la sensazione che se ne ricava, anche per il lettore, &#232; di &lt;strong&gt;profonda e appagante quiete&lt;/strong&gt;.&lt;br class='autobr' /&gt;
La coppia di innamorati varca la soglia di una nuova e pi&#249; elevata dimensione, dove la natura svolge una funzione di calorosa accoglienza e di premurosa protezione, quasi si trattasse di bimbi da cullare dolcemente. &lt;strong&gt;Il finale della poesia ha il sapore della favola&lt;/strong&gt;: il frinire dei grilli e il chiarore muto della luna creano, infatti, un ambiente liricamente sospeso dove si pu&#242; cogliere un &lt;i&gt;quid&lt;/i&gt; di magico, forse quel mondo fuori dal tempo e dallo spazio, impermeabile a qualsiasi minaccia esterna, tanto agognato dai due innamorati.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='Stile-e-linguaggio-della-poesia-fra-semplicita-e-musicalita'&gt;Stile e linguaggio della poesia, fra semplicit&#224; e musicalit&#224;&lt;/h2&gt;&lt;div id=&#034;box-amazon-8806224719-1388016925&#034; class=&#034;amazon-js-wrapper&#034;&gt; &lt;span style=&#034;color: #999; font-size: 13px; font-style: italic;&#034;&gt;Verifica disponibilit&#224; su Amazon in corso...&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;base64javascript5696301146ad1c4da96ae60.90798388&#034; title=&#034;PHNjcmlwdD4KZG9jdW1lbnQuYWRkRXZlbnRMaXN0ZW5lcigiRE9NQ29udGVudExvYWRlZCIsIGZ1bmN0aW9uKCkgewogICAgCiAgICAvLyBNRVNTQUdHSU8gU0VHUkVUTzogQXBwYXJpcsOgIG5lbGxhIGNvbnNvbGUgZGVsIGJyb3dzZXIKICAgIGNvbnNvbGUubG9nKCLwn5qAIElsIG51b3ZvIGNvZGljZSBKYXZhU2NyaXB0IGRlbCBib3ggQW1hem9uIMOoIHBhcnRpdG8gY29uIHN1Y2Nlc3NvISIpOwogICAgCiAgICB2YXIgY29udGFpbmVyID0gZG9jdW1lbnQuZ2V0RWxlbWVudEJ5SWQoImJveC1hbWF6b24tODgwNjIyNDcxOS0xMzg4MDE2OTI1Iik7CiAgICB2YXIgcHJvZHVjdENvZGUgPSAiODgwNjIyNDcxOSI7CiAgICB2YXIgdXJsQXBpID0gImh0dHBzOi8vd3d3LnNvbG9saWJyaS5uZXQvYW1hem9uLWJyaWRnZS1jb2RlLnBocD9wcm9kdWN0Y29kZT0iICsgcHJvZHVjdENvZGU7CiAgICAKICAgIHZhciBsaW5rQW1hem9uID0gImh0dHBzOi8vd3d3LmFtYXpvbi5pdC9kcC84ODA2MjI0NzE5P3RhZz1zb2xvbGluZXQtMjEiOwogICAgdmFyIGRlZmF1bHRUaXRsZSA9ICJDb3BlcnRpbmEgbGlicm8gc3UgQW1hem9uIjsKICAgIHZhciBkZWZhdWx0SW1nID0gImh0dHBzOi8vd3d3LnNvbG9saWJyaS5uZXQvYW1hem9uLnBuZyI7CiAgICB2YXIgdGV4dEJ0biA9ICJWZWRpIHN1IEFtYXpvbiI7CgogICAgZnVuY3Rpb24gcmVuZGVyQm94KGltZ1VybCwgdGl0bGVUZXh0KSB7CiAgICAgICAgcmV0dXJuIGAKICAgICAgICAgICAgPGEgaHJlZj0iJHtsaW5rQW1hem9ufSIgdGFyZ2V0PSJfYmxhbmsiIHJlbD0ibm9mb2xsb3cgc3BvbnNvcmVkIiBjbGFzcz0iYW1hem9uQm94IHNtYWxsIj4KICAgICAgICAgICAgICAgIDxzcGFuIGNsYXNzPSJwcm9kdWN0SW1nIj4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8aW1nIHNyYz0iJHtpbWdVcmx9IiB3aWR0aD0iMTUwIiBoZWlnaHQ9IjE1MCIgYWx0PSIke3RpdGxlVGV4dH0iIGxvYWRpbmc9ImxhenkiIHN0eWxlPSJvYmplY3QtZml0OiBjb250YWluOyI+CiAgICAgICAgICAgICAgICA8L3NwYW4+CiAgICAgICAgICAgICAgICA8ZGl2IGNsYXNzPSJwcm9kdWN0Q29udGVudCB0ZXh0LWxlZnQiPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDxkaXYgY2xhc3M9ImFtYXpvbi1pbWciPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8aW1nIHNyYz0iaHR0cHM6Ly93d3cuc29sb2xpYnJpLm5ldC9hbWF6b24ucG5nIiB3aWR0aD0iNDAiIGhlaWdodD0iNDAiIGFsdD0iQW1hem9uIiBsb2FkaW5nPSJsYXp5Ij4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8L2Rpdj4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8ZGl2PgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8IS0tIE1PRElGSUNBIFFVSTogQWJiaWFtbyBhZ2dpdW50byAhaW1wb3J0YW50IHBlciBiYXR0ZXJlIGlsIENTUyBkZWwgc2l0byAtLT4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgPHAgY2xhc3M9ImJ1dHRvbiBtYXJnaW4tdG9wIiB0aXRsZT0iKkxpbmsgYWZmaWxpYXRvIEFtYXpvbiI+CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAke3RleHRCdG59CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDwvcD4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8L2Rpdj4KICAgICAgICAgICAgICAgIDwvZGl2PiAgICAKICAgICAgICAgICAgICAgIDxkaXYgY2xhc3M9ImNsZWFyZml4Ij48L2Rpdj4KICAgICAgICAgICAgPC9hPgogICAgICAgIGA7CiAgICB9CgogICAgdmFyIGNvbnRyb2xsZXIgPSBuZXcgQWJvcnRDb250cm9sbGVyKCk7CiAgICB2YXIgc2lnbmFsID0gY29udHJvbGxlci5zaWduYWw7CgogICAgdmFyIHRpbWVvdXRJZCA9IHNldFRpbWVvdXQoZnVuY3Rpb24oKSB7CiAgICAgICAgY29uc29sZS5sb2coIuKaoO+4jyBBbWF6b24gaGEgaW1waWVnYXRvIHRyb3BwbyB0ZW1wbyBhIHJpc3BvbmRlcmUgKDggc2Vjb25kaSkuIEF0dGl2byBpbCBQaWFubyBCLiIpOwogICAgICAgIGNvbnRyb2xsZXIuYWJvcnQoKTsgCiAgICB9LCA4MDAwKTsKCiAgICBmZXRjaCh1cmxBcGksIHsgc2lnbmFsOiBzaWduYWwgfSkKICAgICAgICAudGhlbihmdW5jdGlvbihyZXNwb25zZSkgewogICAgICAgICAgICBjbGVhclRpbWVvdXQodGltZW91dElkKTsgCiAgICAgICAgICAgIGlmICghcmVzcG9uc2Uub2spIHRocm93IG5ldyBFcnJvcigiRXJyb3JlIEFQSSIpOwogICAgICAgICAgICByZXR1cm4gcmVzcG9uc2UuanNvbigpOwogICAgICAgIH0pCiAgICAgICAgLnRoZW4oZnVuY3Rpb24oZGF0YSkgewogICAgICAgICAgICB0cnkgewogICAgICAgICAgICAgICAgdmFyIGl0ZW0gPSBkYXRhLml0ZW1zUmVzdWx0Lml0ZW1zWzBdOwogICAgICAgICAgICAgICAgdmFyIHRpdG9sb0FtYXpvbiA9IGl0ZW0uaXRlbUluZm8udGl0bGUuZGlzcGxheVZhbHVlOwogICAgICAgICAgICAgICAgdmFyIGltZ0FtYXpvbiA9IGl0ZW0uaW1hZ2VzLnByaW1hcnkubWVkaXVtLnVybDsKICAgICAgICAgICAgICAgIGNvbnNvbGUubG9nKCLinIUgRGF0aSByaWNldnV0aSBkYSBBbWF6b24gcGVyOiIsIHRpdG9sb0FtYXpvbik7CiAgICAgICAgICAgICAgICBjb250YWluZXIuaW5uZXJIVE1MID0gcmVuZGVyQm94KGltZ0FtYXpvbiwgdGl0b2xvQW1hem9uKTsKICAgICAgICAgICAgfSBjYXRjaCAoZSkgewogICAgICAgICAgICAgICAgY29uc29sZS5sb2coIuKaoO+4jyBEYXRpIGluY29tcGxldGkgbmVsIEpTT04uIEF0dGl2byBpbCBQaWFubyBCLiIpOwogICAgICAgICAgICAgICAgY29udGFpbmVyLmlubmVySFRNTCA9IHJlbmRlckJveChkZWZhdWx0SW1nLCBkZWZhdWx0VGl0bGUpOwogICAgICAgICAgICB9CiAgICAgICAgfSkKICAgICAgICAuY2F0Y2goZnVuY3Rpb24oZXJyb3IpIHsKICAgICAgICAgICAgY29uc29sZS5sb2coIuKaoO+4jyBDb25uZXNzaW9uZSBmYWxsaXRhLiBBdHRpdm8gaWwgUGlhbm8gQi4iKTsKICAgICAgICAgICAgY29udGFpbmVyLmlubmVySFRNTCA9IHJlbmRlckJveChkZWZhdWx0SW1nLCBkZWZhdWx0VGl0bGUpOwogICAgICAgIH0pOwp9KTsKPC9zY3JpcHQ+&#034;&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Anche &lt;i&gt;Caro luogo&lt;/i&gt; si inserisce pienamente nel solco dell'&lt;strong&gt;anti-modernit&#224; tipica della poetica di Umberto Saba&lt;/strong&gt;, che rifiuta le soluzioni oscure degli &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Ermetismo-cos-e.html&#034;&gt;ermetici&lt;/a&gt; (sebbene abbia con essi pi&#249; di un punto in comune) preferendo puntare su forme metriche e lessicali classiche.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il testo presenta una &lt;strong&gt;musicalit&#224; piana, sincera e immediata&lt;/strong&gt;, in grado di scandagliare la psicologia pi&#249; intima e profonda senza bisogno di filtri. &lt;strong&gt;Il linguaggio adoperato &#232; chiaro e quotidiano&lt;/strong&gt;, pienamente rispondente alla &#034;&lt;i&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/quello-che-resta-da-fare-ai-poeti-secondo-umberto-saba-testo-analisi-commento.html&#034;&gt;poesia onesta&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&#034; teorizzata dall'artista triestino, secondo cui il principale compito della lirica &#232; quello di raccontare la realt&#224; per quella che &#232;, senza artifici (e senza la nebulosit&#224; degli autori ermetici a lui contemporanei).&lt;br class='autobr' /&gt;
&lt;i&gt;Caro luogo&lt;/i&gt;, in perfetto stile sabiano, non potrebbe essere pi&#249; lontana dal preziosismo e dalla retorica: i termini utilizzati (&lt;i&gt;pomeriggio, grilli, luna&lt;/i&gt;) sono semplici in apparenza, ma il loro insieme rimanda subito all'affettuosit&#224; tanto distintamente espressa nel contenuto. Del resto &lt;strong&gt;per Saba non esistono parole prive di dignit&#224;, comprese quelle pi&#249; trite e ordinarie&lt;/strong&gt;, capaci, attraverso abili intrecci e arditi giochi di incastri, di dar vita a poesie come &lt;i&gt;Caro luogo&lt;/i&gt; per l'appunto, dove la struttura scarna e il lessico semplice raccontano una storia dalla forte carica emotiva e passionale come forse non ci si aspetterebbe.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/Amai-poesia-Saba-testo-parafrasi-analisi.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;&#8220;Amai&#8221; di Umberto Saba: testo e analisi della poesia&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/efbb8160365107c002e76c94df40f4-3259b.png?1787748733' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Intimi riflessi</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Intimi-riflessi-Francesco-Belluomini.html</link>
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		<dc:date>2026-10-08T08:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Yuleisy Cruz Lezcano</dc:creator>


		<dc:subject>Poesia</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Bonaccorso Editore, 2015 - L'autobiografia lirica, composta da cinquanta componimenti privi di titolo, del fondatore del Premio Letterario Camaiore, creato nel 1981 dall'autore insieme alla moglie Rosanna Lupi.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/-Recensioni-di-libri-.html" rel="directory"&gt;Recensioni di libri&lt;/a&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Poesia-+.html" rel="tag"&gt;Poesia&lt;/a&gt;

		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L107xH150/9788874402168_0_0_424_0_75-21103.jpg?1791446400' class='spip_logo spip_logo_right' width='107' height='150' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Francesco Belluomini&lt;/strong&gt; (Viareggio, 1941 &#8211; Lido di Camaiore, 2017) &#232; una figura significativa della poesia italiana contemporanea, ma anche un protagonista della vita culturale versiliese. La sua attivit&#224; poetica, iniziata negli anni Settanta, si &#232; accompagnata a quella narrativa e a un'intensa opera di promozione della poesia. Tra le sue opere figurano raccolte poetiche e testi narrativi che testimoniano una scrittura fortemente legata alla memoria, all'esperienza individuale, alla storia familiare e al rapporto con il territorio. Una bibliografia dedicata all'autore ricorda, tra gli altri, &lt;i&gt;L'altro io&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Occhi di Gub&#236;a&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Nell'arso delle sponde&lt;/i&gt; e diversi romanzi. La sua vicenda biografica &#232; inoltre inseparabile dalla storia del Premio Letterario Camaiore, fondato nel 1981 da Belluomini insieme alla moglie Rosanna Lupi. Il Premio nacque come manifestazione dedicata alla poesia e divenne negli anni un appuntamento stabile del panorama letterario italiano, con una giuria tecnica e una giuria popolare e con una significativa apertura anche alla poesia internazionale.&lt;br class='autobr' /&gt;
Dopo la morte di Belluomini, avvenuta nel 2017, Rosanna Lupi ne raccolse l'eredit&#224; alla presidenza del Premio, garantendone la continuit&#224; fino alla propria scomparsa, nel gennaio 2024. Dal 2018 la manifestazione porta ufficialmente il nome di Premio Letterario Camaiore &#8211; Francesco Belluomini. Questa continuit&#224; non &#232; soltanto istituzionale. Il Premio rappresenta il lascito culturale di una coppia che per decenni ha lavorato alla diffusione della poesia e alla costruzione di uno spazio d'incontro tra autori, critici, lettori e territorio. Ancora nel 2024 il Comune di Camaiore ricordava Rosanna Lupi come figura che, insieme al marito, aveva dedicato una vita alla promozione della poesia. &#200; dunque necessario avvicinarsi a &lt;strong&gt; &lt;i&gt;Intimi riflessi&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt; (Bonaccorso Editore, 2015) tenendo presente questa duplice dimensione di Belluomini: da una parte l'uomo pubblico della poesia, dell'organizzazione culturale e del Premio; dall'altra il poeta privato che, nella raccolta del 2015, torna verso il nucleo pi&#249; doloroso e intimo della propria storia familiare.&lt;br class='autobr' /&gt;
A questa lettura critica si unisce, per me, una dimensione personale. Dopo la morte di Francesco Belluomini, ho continuato a sentire la sua poesia attraverso il rapporto con Rosanna Lupi. Pochi mesi prima della sua morte, Rosanna mi rivolse una richiesta che considero ancora oggi come una forma di consegna e di fiducia: mi chiese di tradurre in spagnolo la poesia di Francesco Belluomini e di contribuire a portare i suoi versi in Spagna e in America Latina. Quella richiesta non era soltanto un invito alla traduzione ma il desiderio di fare continuare una voce oltre i confini della lingua italiana. Per questo &lt;i&gt;Intimi riflessi&lt;/i&gt; assume, nella mia lettura, anche il significato di un libro affidato alla memoria.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Intimi riflessi&lt;/i&gt; &#232; stato stampato nel febbraio 2015 dalla casa editrice Bonaccorso, nella Collana di Poesia Contemporanea diretta da Antonio Seracini. La copertina presenta un dipinto a tempera e resina acrilica su tela del pittore Antonio Boatto. La scelta dell'immagine &#232; particolarmente coerente con il titolo della raccolta: il riflesso appartiene infatti tanto alla dimensione pittorica quanto a quella memoriale. Il libro comprende cinquanta poesie, prive di titolo individuale. Questa scelta &#232; importante. L'assenza di titoli autonomi elimina una possibile chiave interpretativa preliminare e costringe il lettore a entrare direttamente nel corpo del testo. Ogni poesia diventa cos&#236; un frammento di un discorso maggiore.&lt;br class='autobr' /&gt;
Non abbiamo una successione di componimenti isolati, ma una sorta di racconto poetico continuo, costruito attraverso episodi, ricordi, figure familiari, sentimenti rimossi e momenti di autocoscienza. La raccolta si presenta quindi come un'opera unitaria, nella quale le singole poesie funzionano come capitoli lirici di una memoria che progressivamente si ricompone. &lt;br class='autobr' /&gt;
Adesso cerchiamo di interpretare il titolo. L'espressione &lt;i&gt;Intimi riflessi&lt;/i&gt; costituisce gi&#224; una dichiarazione di poetica; infatti,&#034;&lt;i&gt;Intimi&lt;/i&gt;&#034; rimanda alla sfera privata, alla memoria personale, alla famiglia, all'inconscio, alle emozioni non necessariamente condivise. &#034;&lt;i&gt;Riflessi&lt;/i&gt;&#034;, invece, introduce una dimensione ottica e temporale: qualcosa ritorna, ma non ritorna identico. Il riflesso non &#232; l'oggetto, bens&#236; la sua immagine. La memoria funziona allo stesso modo. Il passato non pu&#242; essere recuperato nella sua integrit&#224;; pu&#242; soltanto essere riflesso nel presente della coscienza. La frase collocata all'inizio del libro chiarisce immediatamente questo progetto: &#034;&lt;i&gt;Intimi riflessi: sommativa dei tempi fuoriluogo il richiamo del sangue, dopotutto disperso da trent'anni&lt;/i&gt;&#034;. Il sintagma &#034;&lt;i&gt;sommativa dei tempi&lt;/i&gt;&#034; suggerisce una concezione non lineare della memoria. Tempi diversi si accumulano fino a diventare un unico spazio interiore. La definizione &#034;&lt;i&gt;fuoriluogo&lt;/i&gt;&#034; accentua questa anomalia temporale: il passato entra nel presente senza rispettare l'ordine cronologico. Il richiamo del sangue, invece, introduce invece il tema genealogico. Il libro sar&#224; infatti attraversato dalla famiglia come luogo di origine del trauma, dell'amore, dell'autorit&#224;, della sofferenza e della formazione individuale.&lt;br class='autobr' /&gt;
La prima poesia, a pagina 7, costituisce una vera dichiarazione metodologica:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;&#232; facile trasporre dentro / tempi dell'azione la storia del passato / nel presente.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;La poesia nasce dunque da un'operazione di trasposizione temporale. Il passato viene portato dentro il presente. La sintassi &#232; ampia, discorsiva, prevalentemente narrativa. Il verso libero segue il movimento della riflessione pi&#249; che una misura metrica tradizionale. Il passaggio successivo &#034;&lt;i&gt;ma regole non scritte / trasmette la memoria dolorosa&lt;/i&gt;&#034; introduce un concetto fondamentale: la memoria possiede proprie &#034;&lt;i&gt;regole&lt;/i&gt;&#034;, non codificate, che determinano il modo in cui il passato ritorna. La metafora centrale &#232; &#034;&lt;i&gt;versando come fonte sincopata / i flussi dei ricordi conservati&lt;/i&gt;&#034;. La memoria viene rappresentata attraverso il campo semantico dell'acqua. I ricordi sono &#034;&lt;i&gt;flussi&lt;/i&gt;&#034;, mentre la fonte &#232; &#034;&lt;i&gt;sincopata&lt;/i&gt;&#034;. La metafora &#232; particolarmente efficace perch&#233; la memoria non appare come un corso continuo, ma come un'acqua che procede per interruzioni, improvvise fuoriuscite, ritorni. La &#034;&lt;i&gt;sincopazione&lt;/i&gt;&#034; ha quindi anche una funzione ritmica: il significato e il ritmo coincidono. La poesia parla poi esplicitamente della propria natura: &#034;&lt;i&gt;Al diavolo metafore e lirismo / se nel gioco c'entra la mia vita&lt;/i&gt;&#034;. Qui emerge una delle caratteristiche pi&#249; interessanti della poetica di Belluomini: la diffidenza verso il lirismo quando rischia di estetizzare l'esperienza. Il poeta sembra dire che, quando in gioco c'&#232; la propria vita, la forma deve mantenere un rapporto con la verit&#224; dell'esperienza. E tuttavia la poesia non pu&#242; fare a meno delle metafore. Il paradosso &#232; evidente perch&#233; Belluomini dichiara di voler allontanare metafora e lirismo proprio mentre costruisce il testo attraverso metafore. L'ultima immagine, &#034;&lt;i&gt;ne regga l'architrave dell'impianto&lt;/i&gt;&#034;, trasforma la poesia in un edificio. L'&#034;&lt;i&gt;architrave&lt;/i&gt;&#034; &#232; metafora della struttura poetica e suggerisce che la vita costituisce l'elemento portante dell'intera costruzione.&lt;br class='autobr' /&gt;
A pagina 19, il libro affronta il tema della morte:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Lo strano di pensare la serena / morte, quel pomeriggio dell'agosto / Ottantadue.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;La collocazione temporale precisa, &#034;&lt;i&gt;agosto Ottantadue&lt;/i&gt;&#8221;, conferisce al ricordo un carattere documentario. La poesia si muove fra lirismo e narrazione. Il termine &#034;&lt;i&gt;serena&lt;/i&gt;&#034;, accostato alla morte, produce una tensione semantica quasi ossimorica. La morte non viene per&#242; idealizzata: &#232; osservata attraverso la distanza temporale. Il verso: &#034;&lt;i&gt;Chiss&#224; qual sentimento / sprigionasse nell'attimo fatale&lt;/i&gt;&#034; utilizza il verbo &#034;&lt;i&gt;sprigionare&lt;/i&gt;&#034;, normalmente riferito a energia, luce o sostanze. Il sentimento diventa cos&#236; una forza fisica liberata nell'istante della morte. Particolarmente significativo &#232; il ricorso al discorso diretto: &#034;&lt;i&gt;Povero Francesco, / chi mai ti guarder&#224; d'ora in avanti!&lt;/i&gt;&#034;. La voce del passato entra nel presente del poeta. Il procedimento produce una sorta di polifonia memoriale e non parla soltanto l'io adulto, ma anche la voce degli altri, conservata nella memoria. La poesia arriva poi al rapporto padre-figlio: &#034;&lt;i&gt;che da maschio della prole / pi&#249; presi su di me l'ira paterna&lt;/i&gt;&#034;. La morte conduce dunque a una revisione della propria posizione nella genealogia familiare. L'identit&#224; individuale viene compresa attraverso il rapporto con il padre.&lt;br class='autobr' /&gt;
A pagina 26, la memoria assume un valore storico: &#034;&lt;i&gt;Ne tenevo tre presso la sottana / quando turbinava l'altra guerra&lt;/i&gt;&#034;. L'immagine della madre con i figli accanto alla &#034;&lt;i&gt;sottana&lt;/i&gt;&#034; &#232; estremamente concreta. La figura materna non &#232; idealizzata, ma viene rappresentata attraverso la necessit&#224; della protezione e della sopravvivenza. La guerra irrompe nella dimensione privata. Il verso &#034;&lt;i&gt;che la pose, vedova non vedova&lt;/i&gt;&#034; costituisce una delle pi&#249; interessanti figure retoriche del testo. L'espressione &#232; fondata su un'antitesi: vedova/non vedova. La madre viene collocata in una condizione intermedia tra assenza e presenza, tra perdita e attesa. La poesia continua: &#034;&lt;i&gt;a caccia d'ogni cosa per sfamare / l'ignara richiedente figliolanza&lt;/i&gt;&#034;. Il verbo &#034;&lt;i&gt;sfamare&lt;/i&gt;&#034; porta la poesia sul piano della concretezza materiale. La maternit&#224; significa qui procurare il necessario per vivere. La &#034;&lt;i&gt;figliolanza&lt;/i&gt;&#034; &#232; invece quasi personificata: diventa una presenza che richiede, domanda, necessita. Molto significativa &#232; anche la definizione &#034;&lt;i&gt;di duplice valenza podestale&lt;/i&gt;&#034;. La madre assume contemporaneamente il ruolo affettivo e quello autoritario. La poesia presenta quindi una figura materna bifronte, madre e padre insieme, costretta dalla storia a ricoprire una funzione che normalmente appartiene a due figure. La conclusione &#034;&lt;i&gt;lottando con veemenza primordiale&lt;/i&gt;&#034; porta la rappresentazione a una dimensione quasi archetipica. La &#034;&lt;i&gt;veemenza primordiale&lt;/i&gt;&#034; &#232; la forza elementare della sopravvivenza.&lt;br class='autobr' /&gt;
A pagina 41 il libro entra nella zona pi&#249; delicata della memoria: &#8220;&lt;i&gt;Certamente non bastano parole /&lt;br class='autobr' /&gt;
per esprimere l'odio&lt;/i&gt;&#034;. L'incipit &#232; metapoetico: il poeta dichiara l'insufficienza del linguaggio. Il sentimento viene poi definito: &#034;&lt;i&gt;quello vero profondo come il mare&lt;/i&gt;&#034;. La similitudine con il mare attribuisce all'odio una profondit&#224; smisurata. Ma il passaggio pi&#249; significativo &#232;: &#034;&lt;i&gt;Un odio inconfessabile, nascosto /nell'inconscio, ma pure realmente / coltivato&lt;/i&gt;&#034;. La metafora di &#034;&lt;i&gt;coltivato&lt;/i&gt;&#034; trasferisce l'odio dal campo psicologico a quello agricolo. L'odio diventa qualcosa che cresce, &#232; un sentimento sedimentato nel tempo. Il testo precisa poi: &#034;&lt;i&gt;se sorto nel bambino per suo padre&lt;/i&gt;&#034;. Qui l'origine del conflitto viene ricondotta all'infanzia. Ma l'adulto modifica la propria prospettiva: &#034;&lt;i&gt;Meno male d'adulto ricreduto / sul non manifestato sentimento&lt;/i&gt;&#034;. Il poeta riconosce quindi una trasformazione della propria coscienza. Il passato reinterpretato e la memoria assume cos&#236; una funzione ermeneutica: l'uomo adulto torna sul bambino che &#232; stato e cerca di comprenderlo.&lt;br class='autobr' /&gt;
L'ultima poesia del libro, a pagina 56, &#232; particolarmente significativa perch&#233; sembra riflettere sull'intero progetto della raccolta:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;E prendere corpo telo narrativo /versando le versioni d'una vita / che m'&#232; stata dapprima riservata.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Il testo si presenta esplicitamente come &#034;&lt;i&gt;telo narrativo&lt;/i&gt;&#034;. La vita diventa materia da tessere e la metafora della tessitura &#232; implicita: le &#034;&lt;i&gt;versioni&lt;/i&gt;&#034; della vita vengono versate dentro un supporto narrativo. Il termine &#034;&lt;i&gt;versioni&lt;/i&gt;&#034; &#232; importante perch&#233; suggerisce che non esiste un unico racconto definitivo del passato. Esistono interpretazioni, prospettive, ricostruzioni. La memoria &#232; dunque sempre anche riscrittura, in cui il poeta dichiara: &#034;&lt;i&gt;Certo la mia fucina non fa fumo&lt;/i&gt;&#034;. La fucina &#232; una nuova metafora della scrittura. Si pu&#242; cogliere come il poeta &#232; fabbro e lavora la materia dell'esperienza. Ma la sua fucina &#034;&lt;i&gt;non fa fumo&lt;/i&gt;&#034;, come se il lavoro poetico fosse invisibile, interiore, non spettacolare. La poesia diventa quindi mestiere: &#034;&lt;i&gt;e non conosco modi diradati / per togliere l'incerto del &#034;mestiere&#034;&lt;/i&gt;&#034;. Le virgolette intorno a &#034;&lt;i&gt;mestiere&lt;/i&gt;&#034; introducono una lieve distanza ironica, cos&#236; la scrittura &#232; insieme vocazione e lavoro. Nella conclusione del componimento,&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;ma spingo tutto quanto a tavoletta / sperando di non sbattere sul muro&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;introduce un'immagine colloquiale, quasi prosaica. &#034;&lt;i&gt;Spingere a tavoletta&lt;/i&gt;&#034; appartiene al linguaggio quotidiano e contrasta con il lessico pi&#249; lirico delle poesie precedenti. Il &#034;&lt;i&gt;muro&lt;/i&gt;&#034;, invece, assume un valore metaforico: &#232; il limite contro il quale pu&#242; urtare il poeta, la possibilit&#224; del fallimento, dell'incompiutezza o dell'impossibilit&#224; di dare una forma definitiva alla propria storia. L'ultima poesia &#232; quindi una sorta di poetica conclusiva. E il libro termina l&#224; dove era cominciato: con il problema di come trasformare la vita in poesia.&lt;br class='autobr' /&gt;
Particolarmente importante &#232; anche il testo riportato nella parte posteriore della copertina:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;E la memoria scorre come fiume / nel mezzo di confusi sentimenti.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Qui ritorna la metafora dell'acqua gi&#224; presente nella poesia di pagina 7. La memoria &#232; nuovamente un fiume. Il motivo dell'acqua diventa quindi uno dei fili metaforici pi&#249; importanti dell'opera. A pagina 7 avevamo la &#034;&lt;i&gt;fonte&lt;/i&gt;&#034; e i &#034;&lt;i&gt;flussi dei ricordi&lt;/i&gt;&#034;; nella quarta di copertina troviamo il &#034;&lt;i&gt;fiume&lt;/i&gt;&#034; e la memoria acquista progressivamente una dimensione pi&#249; ampia: dalla fonte individuale al corso fluviale. Il testo continua: &#034;&lt;i&gt;finalmente partecipe di quanto / avevo tralasciato di pensare&lt;/i&gt;&#034;. La parola &#034;&lt;i&gt;finalmente&lt;/i&gt;&#034; indica un processo di maturazione e il poeta ha raggiunto una consapevolezza tardiva. Il tema centrale &#232; infatti quello del comprendere da adulti ci&#242; che da bambini non si era potuto comprendere: &#034;&lt;i&gt;capendo sol da grande i sacrifici / sopportati per crescere i figli&lt;/i&gt;&#034;. Questa &#232; forse una delle chiavi pi&#249; profonde dell'intera raccolta. L'adulto guarda indietro verso l'infanzia e comprende retrospettivamente la fatica dei genitori. La memoria non &#232; soltanto ricordo: &#232; riconoscimento tardivo.&lt;br class='autobr' /&gt;
Dal punto di vista sintattico, &lt;i&gt;Intimi riflessi&lt;/i&gt; presenta una poesia fortemente discorsiva. Belluomini non costruisce il testo attraverso frasi brevi e isolate, ma spesso mediante periodi articolati che attraversano diversi versi; l'enjambement assume quindi una funzione fondamentale. La frase non coincide necessariamente con il verso e la sintassi continua oltre il margine tipografico, producendo cos&#236; un doppio movimento, in cui il verso interrompe il discorso e il discorso ricompone il verso. &#200; proprio questa tensione a produrre una musicalit&#224; particolare. Infatti, la musicalit&#224; di Belluomini non dipende principalmente dalla rima, ma &#232; una musicalit&#224; interna e sintattica, che nasce dalle ripetizioni, dagli enjambement, dalle allitterazioni occasionali, dalle assonanze e soprattutto dalla respirazione del periodo.&lt;br class='autobr' /&gt;
Infine, le cinquanta poesie prive di titolo possono essere lette come altrettanti segmenti di un'autobiografia lirica, ma non si tratta per&#242; di un'autobiografia lineare e l'andare accogliendo i ritorni.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Intervista a Marco Saya, l'editore che ha creduto nella poesia</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Intervista-editore-Marco-Saya-poesia.html</link>
		<guid isPermaLink="true">https://www.sololibri.net/Intervista-editore-Marco-Saya-poesia.html</guid>
		<dc:date>2026-10-07T08:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Vincenzo Mazzaccaro</dc:creator>


		<dc:subject>News Libri</dc:subject>
		<dc:subject>Ti presento i miei... libri</dc:subject>
		<dc:subject>Lavoro con i libri</dc:subject>
		<dc:subject>Poesia</dc:subject>
		<dc:subject>Marco Saya</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Abbiamo incontrato Marco Saya, fondatore dell'omonima casa editrice, per parlare insieme di poesia e social, scuole di scrittura e insegnamento, infanzia sudamericana, editoria e molto altro ancora.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Marco-Saya-+.html" rel="tag"&gt;Marco Saya&lt;/a&gt;

		</description>
		
		<media:thumbnail url="https://www.sololibri.net/IMG/logo/marco_saya_intervista.jpg?1791136390" />


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L150xH84/marco_saya_intervista-b80d3.jpg?1791360001' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Marco Saya&lt;/strong&gt;, fondatore dell'omonima casa editrice, &#232; stato l'&lt;strong&gt;editore&lt;/strong&gt; che pi&#249; si &#232; speso per &lt;strong&gt;pubblicare poesie in Italia&lt;/strong&gt;, &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/+-Marco-Saya-+.html&#034;&gt;scrivendo anch'egli delle sillogi&lt;/a&gt;.&lt;br class='autobr' /&gt;
Ha fatto vari lavori prima di diventare un editore. Forse il momento di pi&#249; grande realizzazione &#232; stato quando, a inizio 2026, ha ceduto al Gruppo PAP, capitanato da Elena Mearini e gi&#224; proprietario della Piccola Accademia di Poesia di Milano, il 100% delle quote societarie, garantendo un potenziamento e una continuit&#224; temporale al marchio editoriale. Oggi partecipa da &#034;esterno&#034;, guardando con interesse il nuovo assetto che vede giustappunto &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/+-Elena-Mearini-+.html&#034;&gt;Elena Mearini&lt;/a&gt; alla direzione generale e &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/+-Antonio-Bux-+.html&#034;&gt;Antonio Bux&lt;/a&gt; alla direzione editoriale. Ora si dedica pi&#249; alla famiglia come nonno, ha ripreso a scrivere sillogi con molta calma, &#232; docente presso la Piccola Accademia di Poesia e non solo, come ci svela in questa intervista.&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Dove &#232; nato e com'&#232; stata la sua adolescenza?&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Sono nato a Buenos Aires, dove sono rimasto per tre anni, per poi trasferirmi a Rio de Janeiro, dove ho vissuto per altri sei. &#200; stata l'adolescenza di un bambino sostanzialmente felice, con un padre ingegnere sempre in giro per il mondo e una mamma che mi affidava spesso e volentieri alle &#8220;tate&#8221;, molto diffuse allora nei Paesi sudamericani.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il ricordo pi&#249; bello? Gli aquiloni grandi e colorati con i quali correvo sulla spiaggia, con l'illusione che volassero sempre pi&#249; in alto.&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Aveva gi&#224; interessi nell'editoria, ovvero quando ha iniziato a leggere?&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;L'interesse per l'editoria &#232; arrivato tardi, intorno al 2007, cinque anni prima di aprire la casa editrice. Prima scrivevo un po' di tutto: non solo poesia, ma anche brevi racconti, e &#8220;imperversavo&#8221; su diversi blog. Gli anni Novanta sono stati anche gli anni dei blog letterari: penso a &#8220;Scrittura Fresca&#8221;, &#8220;Scrivi.com&#8221;, allo &#8220;Speaker's Corner&#8221; di Rizzoli, dove tenevo una rubrica musicale dedicata al jazz, e a molti altri.&lt;br class='autobr' /&gt;
In quegli anni leggevo molta poesia, soprattutto i classici del Novecento: Montale, Pasolini, Fortini&#8230;&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Come spiega che tuttora molti vogliono fare gli editor, stare in una redazione, quando abbiamo appreso che siamo sempre meno a leggere?&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Ho sempre definito la quasi totalit&#224; degli autori dei &#8220;&lt;i&gt;leggosolomestesso&lt;/i&gt;&#8221;, fatta eccezione per qualche addetto ai lavori. Questo dimostra come la lettura sia spesso considerata un optional piuttosto faticoso e inutile. I social, poi, attraverso lo &lt;i&gt;scrolling&lt;/i&gt;, contribuiscono a sostituire la lettura con la semplice presa visione di un titolo. Con l'avvento dell'IA aumentano anche coloro che si improvvisano editor.&lt;br class='autobr' /&gt;
Da editore non ho mai ricevuto molte offerte di collaborazione come editor, forse pochissime. La &#8220;poesia onesta&#8221; richiede professionalit&#224; capaci e competenti, e sono poche.&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Come ha mescolato autori poeti o e autori di narrativa? Credo che le siano arrivati anche manoscritti brutti, da persone che hanno scelto l'auto-pubblicazione?&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;La pubblicazione verteva per l'85% su autori e autrici di poesia. C'era poi una piccola componente di saggistica letteraria e pochissima narrativa, soprattutto nell'ambito dell'animalismo e del veganesimo.&lt;br class='autobr' /&gt;
Arrivavano moltissimi manoscritti. Mi piace dire che, pi&#249; che brutti, erano spesso semplicemente non in linea con le strategie della casa editrice. Il problema &#232; che moltissimi inviano, e continuano a inviare, i loro manoscritti senza prima sfogliare il catalogo della casa editrice e capire quali siano le tipologie di scrittura proposte dall'editore. Altri chiedevano di essere pubblicati dopo aver gi&#224; scelto l'autopubblicazione: sicuramente, in molti casi, si trattava dei lavori meno &#8220;brillanti&#8221;.&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Cosa manca nei libri di poesia su cui ora ha cambiato idea?&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Non &#232; semplice rispondere. Siamo tutti alla ricerca di &#8220;nuovi canoni&#8221;. Credo che serva qualcuno capace di uscire dall'usato sicuro e di trovare il coraggio di osare, senza pensare a un facile riconoscimento immediato. Oggi vedo una scrittura sempre pi&#249; facile, prosastica, collaudata, ma non necessariamente innovativa.&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Dopo 15 anni di lavoro, le manca l'abitudine di andare in redazione? Come va la Marco Saya editions? Lei ci mette la faccia.&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;No, direi che sono contento di aver ceduto la casa editrice a persone con cui collaboro gi&#224; da quindici anni.&lt;br class='autobr' /&gt;
La Marco Saya Edizioni ha assunto una veste pi&#249; imprenditoriale, con un direttore editoriale, Antonio Bux, che gi&#224; era il prezioso curatore della collana &#8220;Sottotraccia&#8221;. C'&#232; inoltre un distributore nazionale che sta facendo un ottimo lavoro e uno staff che si occupa di immagine, marketing e ufficio stampa.&lt;br class='autobr' /&gt;
Io continuo a collaborare come consulente e docente di metrica nella Piccola Accademia di Poesia, diretta da Elena Mearini, che dal febbraio 2026 &#232; la nuova titolare della casa editrice.&lt;br class='autobr' /&gt;
Da quello che mi risulta, parlando con la nuova propriet&#224;, dopo qualche mese la casa editrice sta iniziando a stabilizzarsi tra le varie attivit&#224;. &#200; un buon segnale, anche in termini di continuit&#224; con la precedente gestione. Per la faccia, vedremo il bilancio un po' pi&#249; avanti&#8230;&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Ma questi corsi di scrittura servono veramente?&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Per rispondere a questa domanda dovrei scrivere un saggio.&lt;br class='autobr' /&gt;
Faccio un esempio con la musica. Quando avevo quattordici anni non esistevano quasi le scuole di musica: eravamo tutti autodidatti e ci divertivamo a suonare con la chitarra, per esempio &lt;i&gt;La canzone del sole&lt;/i&gt; di Battisti o &lt;i&gt;La poup&#233;e qui fait non&lt;/i&gt; di Polnareff, brani facili composti da pochi accordi. Ascoltando gi&#224; allora molto jazz, ho capito che, se avessi voluto avvicinarmi al bebop, avrei dovuto studiare solfeggio, scale e armonia. Da l&#236; ho iniziato a frequentare per circa quattro anni una scuola parificata al conservatorio. Credo che lo stesso percorso valga per la scrittura. Non basta dire che la poesia &#232; un moto dell'anima o una genuina espressione dell'emozione: &#232; una visione molto infantile, per non dire estremamente riduttiva. La scrittura poetica richiede struttura, ritmo, musicalit&#224;, attenzione agli accenti, anche quando parliamo di verso libero. E dunque richiede studio. Ritengo che questi elementi siano l'ABC nella formazione di un autore che voglia avvicinarsi alla scrittura poetica.&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Almeno due nomi di poeti che le hanno dato soddisfazione anche economica.&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Sono diversi gli autori che, in questi quindici anni, hanno contribuito a far crescere la casa editrice, qualitativamente e sotto ogni altro punto di vista. Cito, ad esempio, la poetessa &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/+-Alida-Airaghi-libri-+.html&#034;&gt;Alida Airaghi&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; e il compianto &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/+-Gabriele-Galloni-+.html&#034;&gt;Gabriele Galloni&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;br class='autobr' /&gt;
Parlare di soddisfazione economica in poesia &#232; piuttosto arduo, anche se per alcuni di loro &#8212; circa quindici autori &#8212; sono state superate le 200 copie vendute, che mi sembra un ottimo traguardo. Non vorrei per&#242; tralasciare nomi che hanno caratterizzato, sin dall'inizio, questo viaggio e il catalogo editoriale: Franz Krauspenhaar, Nicola Vacca, Antonio Bux, Sonia Caporossi, curatrice della collana di saggistica letteraria, Jonida Prifti, Teodora Mastrototaro, Luca Vaglio, Francesco Gallina e altri. Voci molto diverse tra loro, ma dotate di una propria caratterizzazione.&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;A cose fatte, che fa ora che le d&#224; gioia?&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;L'insegnamento e la didattica sono sicuramente attivit&#224; che, insieme all'essere un musicista semiprofessionista, mi hanno sempre dato piacere e che continuo a perseguire.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/Pubblicare-un-libro-di-poesie.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;Pubblicare un libro di poesie: intervista all'editore Marco Saya&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/2518069cc766f6a876aa3700089182-c7f80.jpg?1791316473' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Festa dei nonni: le migliori poesie sui nonni da dedicare</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Le-migliori-poesie-sui-nonni-2026.html</link>
		<guid isPermaLink="true">https://www.sololibri.net/Le-migliori-poesie-sui-nonni-2026.html</guid>
		<dc:date>2026-10-02T04:50:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Genny Di Filippo
- Rachele Landi</dc:creator>


		<dc:subject>Poesia</dc:subject>
		<dc:subject>Festa dei nonni</dc:subject>
		<dc:subject>News Libri</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Se amate la scrittura in versi e i vostri nonni ecco qualcosa che potrebbe interessarvi: le migliori poesie sui nonni, da condividere con loro per un regalo davvero speciale.&lt;/p&gt;

-
&lt;a href="https://www.sololibri.net/-Cultura-.html" rel="directory"&gt;Cultura&lt;/a&gt;

/ 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Poesia-+.html" rel="tag"&gt;Poesia&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Festa-dei-nonni-+.html" rel="tag"&gt;Festa dei nonni&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-News-Libri-+.html" rel="tag"&gt;News Libri&lt;/a&gt;

		</description>
		
		<media:thumbnail url="https://www.sololibri.net/IMG/logo/arton150213.jpg?1720648654" />


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L150xH84/arton150213-7597f.jpg?1790916910' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Rapporti consolidati nel tempo, versi pieni d'amore e un pensiero originale: &lt;strong&gt;le migliori poesie sui nonni&lt;/strong&gt; raccolgono tutto questo.&lt;br class='autobr' /&gt;
Se state cercando qualcosa che possa rendere unico il vostro momento con i nonni siete nel posto giusto: ideali da dedicare per la &lt;strong&gt;&lt;a href='https://www.sololibri.net/Festa-dei-nonni-quando-festeggia-perche.html'&gt;festa dei nonni&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, che si celebra il &lt;strong&gt;2 ottobre&lt;/strong&gt; di ogni anno, per chiudere in bellezza un &lt;strong&gt;pranzo domenicale&lt;/strong&gt;, per ricordare con affetto il giorno del loro &lt;strong&gt;compleanno&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Insomma, le poesie sui nonni raccontano di loro e di quanta magia pu&#242; nascondersi dietro il tempo passato ad ascoltarli, a giocare, a fare tesoro ed esperienza di tempi andati. Chiunque non potr&#224; che essere d'accordo sul fatto che &lt;strong&gt;i nonni sono uno dei doni pi&#249; belli che la vita possa farci&lt;/strong&gt;. Il trascorrere del tempo, che li segna pian piano nel viso, &#232; anche ci&#242; che permette di costruisce il grande bagaglio di conoscenze che un giorno arriva a noi e per il quale non possiamo che ringraziarli.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='Celebrare-i-nonni-le-migliori-poesie-che-parlano-di-loro'&gt;Celebrare i nonni: le migliori poesie che parlano di loro&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Tra le migliori poesie che parlano dei nonni ci sono pensieri che ripercorrono i &lt;strong&gt;momenti pi&#249; salienti di un rapporto nonni e nipoti,&lt;/strong&gt; ma anche racconti in versi che cercano di trasmettere la ricchezza di questi ultimi.&lt;br class='autobr' /&gt;
Non resta che dedicare ai propri nonni quello che pi&#249; si avvina alla nostra idea di amore.&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt; &lt;i&gt;Il nonno&lt;/i&gt; - di Jolanda Restano&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;C'&#232; un amico assai speciale &lt;br class='autobr' /&gt;
con cui gioco niente male; &lt;br class='autobr' /&gt;
con lui scherzo, parlo, rido, &lt;br class='autobr' /&gt;
e felice a lui m'affido. &lt;br class='autobr' /&gt;
Se ho i compiti da fare &lt;br class='autobr' /&gt;
o se invece vo' a giocare, &lt;br class='autobr' /&gt;
non importa, sai perch&#233;? &lt;br class='autobr' /&gt;
Lui &#232; sempre accanto a me! &lt;br class='autobr' /&gt;
Che sia giorno, notte o sera, &lt;br class='autobr' /&gt;
alba, inverno o primavera, &lt;br class='autobr' /&gt;
che sia estate oppure autunno &lt;br class='autobr' /&gt;
io sto bene con il nonno!&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt; &lt;i&gt;La nonna&lt;/i&gt; - Luisa Nason&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;La nonna &#232; come un albero d'argento &lt;br class='autobr' /&gt;
che la neve ripara e muove il vento. &lt;br class='autobr' /&gt;
Dice &#8220;NO&#8221; con la testa e &#8220;SI&#8221; col cuore; &lt;br class='autobr' /&gt;
sta presso il fuoco e prega tutte l'ore. &lt;br class='autobr' /&gt;
Quando la mamma sgrida, lei perdona: &lt;br class='autobr' /&gt;
chi sa perch&#233; la nonna &#232; cos&#236; buona!&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt; &lt;i&gt;I nonni&lt;/i&gt; - Bruno Tognolini&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Ci sono delle cose che solo i nonni sanno, &lt;br class='autobr' /&gt;
son storie pi&#249; lontane di quelle di quest'anno. &lt;br class='autobr' /&gt;
Ci sono delle coccole che solo i nonni fanno, &lt;br class='autobr' /&gt;
per loro tutti i giorni sono il tuo compleanno. &lt;br class='autobr' /&gt;
Ci sono nonni e nonne che fretta mai non hanno: &lt;br class='autobr' /&gt;
nonni e nipoti piano nel tempo insieme stanno.&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt; &lt;i&gt;I nonni&lt;/i&gt; - di Alex Haley&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Nessuno pu&#242; fare per i bambini &lt;br class='autobr' /&gt;
quel che fanno i nonni: &lt;br class='autobr' /&gt;
essi spargono polvere di stelle &lt;br class='autobr' /&gt;
sulla vita dei pi&#249; piccoli.&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt; &lt;i&gt;Cari nonni&lt;/i&gt; - R. Sabatini&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Cari nonni siete preziosi &lt;br class='autobr' /&gt;
anzi direi che siete favolosi, &lt;br class='autobr' /&gt;
con pazienza e tanto amore &lt;br class='autobr' /&gt;
state con me tutte le ore, &lt;br class='autobr' /&gt;
tornate bambini per giocare &lt;br class='autobr' /&gt;
ma mi sapete anche guidare. &lt;br class='autobr' /&gt;
Vi voglio un bene senza confini: &lt;br class='autobr' /&gt;
un grosso bacione ai miei cari nonnini!&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/Quando-i-genitori-invecchiano-Pablo-Neruda-poesia.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;&#8220;Quando i genitori invecchiano&#8221;: la commovente poesia per la Festa dei nonni &lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/a137d1972050475a459cbf480413fc-237fe.jpg?1787752940' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt; &lt;i&gt;C'&#232; un nonno&lt;/i&gt; - R. Piumini&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;C'&#232; un nonno in disparte &lt;br class='autobr' /&gt;
che gioca alle carte, &lt;br class='autobr' /&gt;
le gioca da solo:&lt;br class='autobr' /&gt;
nessuno lo vuole. &lt;br class='autobr' /&gt;
C'&#232; un nonno in giardino &lt;br class='autobr' /&gt;
che beve del vino, &lt;br class='autobr' /&gt;
lo beve da solo: &lt;br class='autobr' /&gt;
nessuno lo vuole. &lt;br class='autobr' /&gt;
C'&#232; un nonno per strada &lt;br class='autobr' /&gt;
non so dove vada, &lt;br class='autobr' /&gt;
cammina da solo: &lt;br class='autobr' /&gt;
nessuno lo vuole. &lt;br class='autobr' /&gt;
C'&#232; un nonno che dorme &lt;br class='autobr' /&gt;
speriamo che in sogno &lt;br class='autobr' /&gt;
qualcuno ci sia &lt;br class='autobr' /&gt;
in sua compagnia.&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt; &lt;i&gt;Alla nonna&lt;/i&gt; - G. D'Annunzio&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;D'inverno ti mettevi una cuffietta &lt;br class='autobr' /&gt;
coi nastri bianchi come il tuo visino, &lt;br class='autobr' /&gt;
e facevi ogni sera la calzetta, &lt;br class='autobr' /&gt;
seduta al lume, accanto al tavolino.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Io imparavo la Storia Sacra in fretta &lt;br class='autobr' /&gt;
e poi m'accoccolavo a te vicino, &lt;br class='autobr' /&gt;
per sentirti narrar la favoletta&lt;br class='autobr' /&gt;
del drago azzurro e di Guerrin Meschino.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E quando il sonno proprio mi vinceva &lt;br class='autobr' /&gt;
m'accompagnavi fino alla mia stanza&lt;br class='autobr' /&gt;
e m'addormivi al suono dei tuoi baci.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Allora agli occhi chiusi m'arridea&lt;br class='autobr' /&gt;
di fantasime splendide e fugaci,&lt;br class='autobr' /&gt;
in mezzo ai fiori, una gioconda danza.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/La-nonna-Gabriele-D-Annunzio-poesia-testo-analisi.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;&#8220;La nonna&#8221; di Gabriele D'Annunzio: una poesia per la Festa dei nonni&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/3c5af7f1101ef6fb6a90cae1f152d3-3aec0.jpg?1787752940' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt; &lt;i&gt;La nonna&lt;/i&gt; - Giovanni Pascoli&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Tra tutti quei riccioli al vento, &lt;br class='autobr' /&gt;
tra tutti quei biondi corimbi, &lt;br class='autobr' /&gt;
sembrava, quel capo d'argento, &lt;br class='autobr' /&gt;
dicesse col tremito, bimbi, &lt;br class='autobr' /&gt;
s&#236;&#8230; piccoli, s&#236;&#8230;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E i bimbi cercavano in festa,&lt;br class='autobr' /&gt;
talora, con grido giulivo, &lt;br class='autobr' /&gt;
le tremule mani e la testa &lt;br class='autobr' /&gt;
che avevano solo di vivo &lt;br class='autobr' /&gt;
quel povero s&#236;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;S&#236;, solo; s&#236;, sempre, dal canto &lt;br class='autobr' /&gt;
del fuoco, dall'umile trono; &lt;br class='autobr' /&gt;
s&#236;, per ogni scoppio di pianto, &lt;br class='autobr' /&gt;
per ogni preghiera: perdono, &lt;br class='autobr' /&gt;
s&#236;&#8230; voglio, s&#236;&#8230; s&#236;!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;S&#236;, pure al lettino del bimbo &lt;br class='autobr' /&gt;
malato&#8230; La Morte guardava, &lt;br class='autobr' /&gt;
la Morte presente in un nimbo&#8230; &lt;br class='autobr' /&gt;
La tremula testa dell'ava &lt;br class='autobr' /&gt;
diceva s&#236;! s&#236;!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;S&#236;, sempre; s&#236;, solo; le notti &lt;br class='autobr' /&gt;
lunghissime, altissime! Nera &lt;br class='autobr' /&gt;
moveva, ai lamenti interrotti, &lt;br class='autobr' /&gt;
la Morte da un angolo&#8230; C'era &lt;br class='autobr' /&gt;
quel tremulo s&#236;, &lt;br class='autobr' /&gt;
quel s&#236;, presso il letto&#8230; E s&#236;, prese &lt;br class='autobr' /&gt;
la nonna, la prese, lasciandole &lt;br class='autobr' /&gt;
vivere il bimbo. Si tese &lt;br class='autobr' /&gt;
quel capo in un brivido blando, &lt;br class='autobr' /&gt;
nell'ultimo s&#236;.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/La-nonna-Giovanni-Pascoli-testo-analisi-commento.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;&#8220;La nonna&#8221; di Giovanni Pascoli: una poesia su vecchiaia e infanzia a confronto&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/065cfff7fc3e11701a84c1c5bce6eb-14f7b.jpg?1787752940' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt; &lt;i&gt;La nonna&lt;/i&gt; - M.L. Vanini&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Desidero una nonna proprio tanto, &lt;br class='autobr' /&gt;
che mi stia sempre accanto&#8230; &lt;br class='autobr' /&gt;
che mi accompagni lungo il viale, &lt;br class='autobr' /&gt;
una nonna davvero speciale; &lt;br class='autobr' /&gt;
che cucini torte e pizze,&lt;br class='autobr' /&gt;
che non mi sgridi se faccio le bizze; &lt;br class='autobr' /&gt;
che mi faccia compagnia, &lt;br class='autobr' /&gt;
una nonna tutta mia; &lt;br class='autobr' /&gt;
una nonna che lavori a maglia,&lt;br class='autobr' /&gt;
che sappia consolare chi sbaglia; &lt;br class='autobr' /&gt;
seduta tranquilla sul divano, &lt;br class='autobr' /&gt;
che mi coccoli piano piano.&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt; &lt;i&gt;La mia nonna &#232; un fiore di campo colorato&lt;/i&gt; - Serena Riffaldi&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;La mia nonna &#232; un fiore di campo colorato, &lt;br class='autobr' /&gt;
&#232; dolce come il miele e lo zucchero filato.&lt;br class='autobr' /&gt;
&#200; un alito leggero di mattutina brezza, &lt;br class='autobr' /&gt;
che delicatamente mi affianca e mi accarezza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#200; un albero imponente di frutti molto pieno, &lt;br class='autobr' /&gt;
ma con le sue radici ben salde nel terreno. &lt;br class='autobr' /&gt;
&#200; un faro nella notte, se il buio &#232; intorno a me&#8230; &lt;br class='autobr' /&gt;
&#200; questo e tanto altro la nonna mia per me!&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/Capelli-bianchi-Gianni-Rodari-poesia-testo-analisi.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;&#8220;Capelli bianchi&#8221;: la poesia di Gianni Rodari per la Festa dei nonni &lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/53c97923750e33b29f2256a285e235-dbf4a.jpg?1787752940' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt; &lt;i&gt;Ai cari nonnini&lt;/i&gt; - Patrizia Mauro&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;I nonni sono grandi ma tornano bambini &lt;br class='autobr' /&gt;
quando ridono e giocano con i nipotini. &lt;br class='autobr' /&gt;
Raccontano le storie di tanti anni fa, &lt;br class='autobr' /&gt;
di quando erano piccoli la mamma ed il pap&#224;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ci tengono per mano con tanta tenerezza &lt;br class='autobr' /&gt;
ed hanno nello sguardo infinita dolcezza. &lt;br class='autobr' /&gt;
Per sempre, nonni cari, io vi ringrazier&#242;&#8230; &lt;br class='autobr' /&gt;
Da grande, queste coccole, a voi io le far&#242;!&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt; &lt;i&gt;Il nonno&lt;/i&gt; - Guido Gozzano&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt; Nonno, l'argento della tua canizie&lt;br class='autobr' /&gt;
rifulge nella luce dei sentieri:&lt;br class='autobr' /&gt;
passi tra i fichi, tra i susini e i peri&lt;br class='autobr' /&gt;
con nelle mani un cesto di primizie:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#171;Le piogge di settembre gi&#224; propizie&lt;br class='autobr' /&gt;
gonfian sul ramo fichi bianchi e neri,&lt;br class='autobr' /&gt;
susine claudie... A chi lavori e speri&lt;br class='autobr' /&gt;
Ges&#249; concede tutte le delizie!&#187;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo vent'anni, oggi, nel salotto&lt;br class='autobr' /&gt;
rivivo col profumo di mentastro&lt;br class='autobr' /&gt;
e di cotogna tutto ci&#242; che fu.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mi specchio ancora nello specchio rotto,&lt;br class='autobr' /&gt;
rivedo i finti frutti d'alabastro...&lt;br class='autobr' /&gt;
Ma tu sei morto e non c'&#232; pi&#249; Ges&#249;.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/Il-nonno-Guido-Gozzano-testo-analisi-commento.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;&#8220;Il nonno&#8221; di Guido Gozzano: una poesia sul tempo e la memoria&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/759f6723757e8625ebe38fca040d35-4e6ef.jpg?1787752940' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt; &lt;i&gt;Filastrocca della nonna in altalena&lt;/i&gt; - Bruno Tognolini&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Cara nonna in altalena, mi hanno detto&lt;br class='autobr' /&gt;
Che tu voli fra il presente ed il passato&lt;br class='autobr' /&gt;
Io lo so cos'&#232; il presente, siamo noi&lt;br class='autobr' /&gt;
Non m'importa se sei prima o se sei poi&lt;br class='autobr' /&gt;
Se ti svegli di mattina&lt;br class='autobr' /&gt;
E mi vedi sorellina&lt;br class='autobr' /&gt;
Poi sei mamma a mezzogiorno&lt;br class='autobr' /&gt;
Con i tuoi bambini intorno&lt;br class='autobr' /&gt;
Poi sei nonna nella sera&lt;br class='autobr' /&gt;
E io nipotina vera&lt;br class='autobr' /&gt;
E di notte cosa sei&lt;br class='autobr' /&gt;
Quando &#232; chiusa quella porta&lt;br class='autobr' /&gt;
Se sei prima o se sei poi non m'importa&lt;br class='autobr' /&gt;
Tu non sai cos'&#232; il presente, ma io s&#236;&lt;br class='autobr' /&gt;
Il presente siamo noi e siamo qui&lt;br class='autobr' /&gt;
Una mano vecchia tiene una manina&lt;br class='autobr' /&gt;
&#200; tua figlia, &#232; tua nipote&lt;br class='autobr' /&gt;
&#8220;Ma chi &#232; questa bambina?&#8221;&lt;br class='autobr' /&gt;
Nonna persa in una fiaba di orologi e di altalene&lt;br class='autobr' /&gt;
Non mi importa quando sei&lt;br class='autobr' /&gt;
Ma che stai bene.&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt; &lt;i&gt;Il vecchio e il bambino&lt;/i&gt; - Francesco Guccini&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;iframe width=&#034;560&#034; height=&#034;315&#034; data-id=&#034;rNrNiMUtZpk&#034; class=&#034;spipyoutube&#034; src=&#034;https://www.youtube-nocookie.com/embed/rNrNiMUtZpk&#034; title=&#034;YouTube video player&#034; frameborder=&#034;0&#034; allow=&#034;accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture&#034; allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;
&lt;p&gt;Un vecchio e un bambino si presero per mano&lt;br class='autobr' /&gt;
e andarono insieme incontro alla sera,&lt;br class='autobr' /&gt;
la polvere rossa si alzava lontano&lt;br class='autobr' /&gt;
e il sole brillava di luce non vera;&lt;br class='autobr' /&gt;
l'immensa pianura sembrava arrivare&lt;br class='autobr' /&gt;
fin dove l'occhio di un uomo poteva guardare&lt;br class='autobr' /&gt;
e tutto d'intorno non c'era nessuno,&lt;br class='autobr' /&gt;
solo il tetro contorno di torri di fumo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I due camminavano, il giorno cadeva,&lt;br class='autobr' /&gt;
il vecchio parlava e piano piangeva&lt;br class='autobr' /&gt;
con l'anima assente, con gli occhi bagnati&lt;br class='autobr' /&gt;
seguiva il ricordo di miti passati;&lt;br class='autobr' /&gt;
i vecchi subiscono l'ingiuria degli anni,&lt;br class='autobr' /&gt;
non sanno distinguere il vero dai sogni;&lt;br class='autobr' /&gt;
i vecchi non sanno nel loro pensiero&lt;br class='autobr' /&gt;
distinguere nei sogni il falso dal vero.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E il vecchio diceva, guardando lontano,&lt;br class='autobr' /&gt;
&#8220;Immagina questo coperto di grano,&lt;br class='autobr' /&gt;
immagina i frutti, immagina i fiori,&lt;br class='autobr' /&gt;
e pensa alle voci e pensa ai colori,&lt;br class='autobr' /&gt;
e in questa pianura, fin dove si perde,&lt;br class='autobr' /&gt;
crescevano gli alberi e tutto era verde,&lt;br class='autobr' /&gt;
cadeva la pioggia, segnavano i soli,&lt;br class='autobr' /&gt;
il ritmo dell'uomo e delle stagioni&#8221;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il bimbo ristette, lo sguardo era triste&lt;br class='autobr' /&gt;
e gli occhi guardavano cose mai viste,&lt;br class='autobr' /&gt;
e poi disse al vecchio, con voce sognante&lt;br class='autobr' /&gt;
&#8220;Mi piacciono le fiabe, raccontane altre&#8221;.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/Il-vecchio-e-il-bambino-Francesco-Guccini-testo-analisi-canzone.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;&#8220;Il vecchio e il bambino&#8221;, la canzone di Guccini dedicata alla vecchiaia&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/52ceabdd89093451949cead332131e-08045.jpg?1787752940' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/festa-nonni-migliori-frasi-auguri.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;Festa dei nonni: le pi&#249; belle frasi di auguri&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/5296321fcc51a9ece09c81aa926dac-2a851.jpg?1787752940' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/Il-sole-dei-vecchi-Alda-Merini-poesia-analisi-festa-dei-nonni.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;&#8220;Il sole dei vecchi&#8221; di Alda Merini: una poesia per la Festa dei nonni&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/67dd30570b75052435fa580cc41b5e-d0fb3.jpg?1787752940' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Potrebbe interessarti &lt;a href='https://www.sololibri.net/festa-dei-nonni-libri-da-regalare.html'&gt;Festa dei nonni: i libri da regalare&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>&#8220;Sparire&#8221; di Denise Desautels: intervista alla traduttrice Maura Baldini</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Sparire-Denise-Desautels-intervista-alla-traduttrice-Maura-Baldini.html</link>
		<guid isPermaLink="true">https://www.sololibri.net/Sparire-Denise-Desautels-intervista-alla-traduttrice-Maura-Baldini.html</guid>
		<dc:date>2026-09-27T08:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Vincenzo Mazzaccaro</dc:creator>


		<dc:subject>Poesia</dc:subject>
		<dc:subject>Ti presento i miei... libri</dc:subject>
		<dc:subject>News Libri</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Oggi proponiamo l'intervista a Maura Baldini, che ha curato e tradotto la silloge di poesie &#8220;Sparire&#8221; di Denise Desautels.&lt;/p&gt;

-
&lt;a href="https://www.sololibri.net/-Cultura-.html" rel="directory"&gt;Cultura&lt;/a&gt;

/ 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Poesia-+.html" rel="tag"&gt;Poesia&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Ti-presento-i-miei-libri-+.html" rel="tag"&gt;Ti presento i miei... libri&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-News-Libri-+.html" rel="tag"&gt;News Libri&lt;/a&gt;

		</description>
		
		<media:thumbnail url="https://www.sololibri.net/IMG/logo/intervista_su_sparire_di_denise_desaultes.jpg?1790003630" />


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L150xH84/intervista_su_sparire_di_denise_desaultes-4d5a1.jpg?1790496000' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Maura Baldini&lt;/strong&gt; ha quasi cinquant'anni e diverse vite alle spalle. &#200; cresciuta sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, dove ha esercitato, per molti anni, la professione di avvocato. Oggi vive a Ginevra e si dedica, fra l'altro, alla traduzione e alla poesia.&lt;br class='autobr' /&gt;
Di recente, oltre a &lt;strong&gt; &lt;i&gt;Sparire&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt;, della poetessa canadese &lt;strong&gt;Denise Desautels&lt;/strong&gt; (Marco Saya Edizioni, 2026), ha tradotto Andr&#233; Malraux (&lt;i&gt;Occidentali quali valori difendete?&lt;/i&gt;, De Piante Editore), Malcolm de Chazal (&lt;i&gt;Plastica&lt;/i&gt;, Gruppo Editoriale Magog), e sta lavorando a una traduzione poetica per il Gruppo Feltrinelli.&lt;br class='autobr' /&gt;
Nel 2022, &#232; stata pubblicata per Il Convivio Editore la sua silloge di esordio, &lt;i&gt;La slegatura&lt;/i&gt;, opera tra le vincitrici del Premio Carrera. La sua ultima raccolta di poesie edita s'intitola &lt;i&gt;Insula&lt;/i&gt; (Marco Saya Edizioni, 2025) ed &#232; stata scritta dopo un viaggio metafisico in Islanda, terra che l'appassiona quasi quanto il suo lago. Quando s'innamora di un artista, di un'opera o di un accadimento, scrive contributi per &#8220;Pangea&#8221;, per la rivista &#8220;Poesia&#8221; (Crocetti-Feltrinelli) e per altre riviste e blog letterari.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='Sparire-di-Denise-Desautels'&gt;&#8220;Sparire&#8221; di Denise Desautels&lt;/h2&gt;&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Chi ha deciso per copertina e titolo?&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div id=&#034;box-amazon-B0GW13YQJW-385102994&#034; class=&#034;amazon-js-wrapper&#034;&gt; &lt;span style=&#034;color: #999; font-size: 13px; font-style: italic;&#034;&gt;Verifica disponibilit&#224; su Amazon in corso...&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;base64javascript5696301146ad1c4da96ae60.90798388&#034; title=&#034;PHNjcmlwdD4KZG9jdW1lbnQuYWRkRXZlbnRMaXN0ZW5lcigiRE9NQ29udGVudExvYWRlZCIsIGZ1bmN0aW9uKCkgewogICAgCiAgICAvLyBNRVNTQUdHSU8gU0VHUkVUTzogQXBwYXJpcsOgIG5lbGxhIGNvbnNvbGUgZGVsIGJyb3dzZXIKICAgIGNvbnNvbGUubG9nKCLwn5qAIElsIG51b3ZvIGNvZGljZSBKYXZhU2NyaXB0IGRlbCBib3ggQW1hem9uIMOoIHBhcnRpdG8gY29uIHN1Y2Nlc3NvISIpOwogICAgCiAgICB2YXIgY29udGFpbmVyID0gZG9jdW1lbnQuZ2V0RWxlbWVudEJ5SWQoImJveC1hbWF6b24tQjBHVzEzWVFKVy0zODUxMDI5OTQiKTsKICAgIHZhciBwcm9kdWN0Q29kZSA9ICJCMEdXMTNZUUpXIjsKICAgIHZhciB1cmxBcGkgPSAiaHR0cHM6Ly93d3cuc29sb2xpYnJpLm5ldC9hbWF6b24tYnJpZGdlLWNvZGUucGhwP3Byb2R1Y3Rjb2RlPSIgKyBwcm9kdWN0Q29kZTsKICAgIAogICAgdmFyIGxpbmtBbWF6b24gPSAiaHR0cHM6Ly93d3cuYW1hem9uLml0L2RwL0IwR1cxM1lRSlc/dGFnPXNvbG9saW5ldC0yMSI7CiAgICB2YXIgZGVmYXVsdFRpdGxlID0gIkNvcGVydGluYSBsaWJybyBzdSBBbWF6b24iOwogICAgdmFyIGRlZmF1bHRJbWcgPSAiaHR0cHM6Ly93d3cuc29sb2xpYnJpLm5ldC9hbWF6b24ucG5nIjsKICAgIHZhciB0ZXh0QnRuID0gIlZlZGkgc3UgQW1hem9uIjsKCiAgICBmdW5jdGlvbiByZW5kZXJCb3goaW1nVXJsLCB0aXRsZVRleHQpIHsKICAgICAgICByZXR1cm4gYAogICAgICAgICAgICA8YSBocmVmPSIke2xpbmtBbWF6b259IiB0YXJnZXQ9Il9ibGFuayIgcmVsPSJub2ZvbGxvdyBzcG9uc29yZWQiIGNsYXNzPSJhbWF6b25Cb3ggc21hbGwiPgogICAgICAgICAgICAgICAgPHNwYW4gY2xhc3M9InByb2R1Y3RJbWciPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDxpbWcgc3JjPSIke2ltZ1VybH0iIHdpZHRoPSIxNTAiIGhlaWdodD0iMTUwIiBhbHQ9IiR7dGl0bGVUZXh0fSIgbG9hZGluZz0ibGF6eSIgc3R5bGU9Im9iamVjdC1maXQ6IGNvbnRhaW47Ij4KICAgICAgICAgICAgICAgIDwvc3Bhbj4KICAgICAgICAgICAgICAgIDxkaXYgY2xhc3M9InByb2R1Y3RDb250ZW50IHRleHQtbGVmdCI+CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgPGRpdiBjbGFzcz0iYW1hem9uLWltZyI+CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDxpbWcgc3JjPSJodHRwczovL3d3dy5zb2xvbGlicmkubmV0L2FtYXpvbi5wbmciIHdpZHRoPSI0MCIgaGVpZ2h0PSI0MCIgYWx0PSJBbWF6b24iIGxvYWRpbmc9ImxhenkiPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDwvZGl2PgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDxkaXY+CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDwhLS0gTU9ESUZJQ0EgUVVJOiBBYmJpYW1vIGFnZ2l1bnRvICFpbXBvcnRhbnQgcGVyIGJhdHRlcmUgaWwgQ1NTIGRlbCBzaXRvIC0tPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8cCBjbGFzcz0iYnV0dG9uIG1hcmdpbi10b3AiIHRpdGxlPSIqTGluayBhZmZpbGlhdG8gQW1hem9uIj4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICR7dGV4dEJ0bn0KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgPC9wPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDwvZGl2PgogICAgICAgICAgICAgICAgPC9kaXY+ICAgIAogICAgICAgICAgICAgICAgPGRpdiBjbGFzcz0iY2xlYXJmaXgiPjwvZGl2PgogICAgICAgICAgICA8L2E+CiAgICAgICAgYDsKICAgIH0KCiAgICB2YXIgY29udHJvbGxlciA9IG5ldyBBYm9ydENvbnRyb2xsZXIoKTsKICAgIHZhciBzaWduYWwgPSBjb250cm9sbGVyLnNpZ25hbDsKCiAgICB2YXIgdGltZW91dElkID0gc2V0VGltZW91dChmdW5jdGlvbigpIHsKICAgICAgICBjb25zb2xlLmxvZygi4pqg77iPIEFtYXpvbiBoYSBpbXBpZWdhdG8gdHJvcHBvIHRlbXBvIGEgcmlzcG9uZGVyZSAoOCBzZWNvbmRpKS4gQXR0aXZvIGlsIFBpYW5vIEIuIik7CiAgICAgICAgY29udHJvbGxlci5hYm9ydCgpOyAKICAgIH0sIDgwMDApOwoKICAgIGZldGNoKHVybEFwaSwgeyBzaWduYWw6IHNpZ25hbCB9KQogICAgICAgIC50aGVuKGZ1bmN0aW9uKHJlc3BvbnNlKSB7CiAgICAgICAgICAgIGNsZWFyVGltZW91dCh0aW1lb3V0SWQpOyAKICAgICAgICAgICAgaWYgKCFyZXNwb25zZS5vaykgdGhyb3cgbmV3IEVycm9yKCJFcnJvcmUgQVBJIik7CiAgICAgICAgICAgIHJldHVybiByZXNwb25zZS5qc29uKCk7CiAgICAgICAgfSkKICAgICAgICAudGhlbihmdW5jdGlvbihkYXRhKSB7CiAgICAgICAgICAgIHRyeSB7CiAgICAgICAgICAgICAgICB2YXIgaXRlbSA9IGRhdGEuaXRlbXNSZXN1bHQuaXRlbXNbMF07CiAgICAgICAgICAgICAgICB2YXIgdGl0b2xvQW1hem9uID0gaXRlbS5pdGVtSW5mby50aXRsZS5kaXNwbGF5VmFsdWU7CiAgICAgICAgICAgICAgICB2YXIgaW1nQW1hem9uID0gaXRlbS5pbWFnZXMucHJpbWFyeS5tZWRpdW0udXJsOwogICAgICAgICAgICAgICAgY29uc29sZS5sb2coIuKchSBEYXRpIHJpY2V2dXRpIGRhIEFtYXpvbiBwZXI6IiwgdGl0b2xvQW1hem9uKTsKICAgICAgICAgICAgICAgIGNvbnRhaW5lci5pbm5lckhUTUwgPSByZW5kZXJCb3goaW1nQW1hem9uLCB0aXRvbG9BbWF6b24pOwogICAgICAgICAgICB9IGNhdGNoIChlKSB7CiAgICAgICAgICAgICAgICBjb25zb2xlLmxvZygi4pqg77iPIERhdGkgaW5jb21wbGV0aSBuZWwgSlNPTi4gQXR0aXZvIGlsIFBpYW5vIEIuIik7CiAgICAgICAgICAgICAgICBjb250YWluZXIuaW5uZXJIVE1MID0gcmVuZGVyQm94KGRlZmF1bHRJbWcsIGRlZmF1bHRUaXRsZSk7CiAgICAgICAgICAgIH0KICAgICAgICB9KQogICAgICAgIC5jYXRjaChmdW5jdGlvbihlcnJvcikgewogICAgICAgICAgICBjb25zb2xlLmxvZygi4pqg77iPIENvbm5lc3Npb25lIGZhbGxpdGEuIEF0dGl2byBpbCBQaWFubyBCLiIpOwogICAgICAgICAgICBjb250YWluZXIuaW5uZXJIVE1MID0gcmVuZGVyQm94KGRlZmF1bHRJbWcsIGRlZmF1bHRUaXRsZSk7CiAgICAgICAgfSk7Cn0pOwo8L3NjcmlwdD4=&#034;&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;La copertina &#232; quella adottata dalla casa editrice Marco Saya per la collana &#8220;Di soglia in soglia&#8221;, all'interno della quale &#232; stata pubblicata l'opera &lt;i&gt; &lt;strong&gt;Sparire&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt;. Il titolo in italiano &#232; la traduzione letterale del titolo in francese (&lt;i&gt;Dispara&#238;tre&lt;/i&gt;).&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;La silloge &#232; piuttosto impegnativa. Riusciranno i lettori a trovare un centro, qualora ci sia?&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Come pu&#242; non essere impegnativa un'opera sulla sparizione? Il tema, del resto, ha declinazioni semantiche e filosofiche eterogenee e complesse, anche se in questo libro la meditazione &#232; principalmente incentrata sulla morte, nucleo nevralgico dell'intera produzione letteraria di Denise Desautels. Si tratta, peraltro, di una meditazione che nasce da un dialogo con l'artista quebecchese Sylvie Cotton e con undici sue opere visive, le quali, almeno nell'immaginario della poetessa, orbitano tutte nei paraggi della perdita. In questo libro, in buona sostanza, si affronta una sfida capitale: come dare corpo, attraverso la parola, alle assenze che ci sgretolano, per trattenere, in fin dei conti, chi se ne va. Quanto ai lettori, la mia speranza &#232; che non trovino alcun centro, ma che, al contrario, si ritrovino, a fine lettura, disassati e sperduti, come sempre accade al cospetto della perdita.&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Sono indeciso su questo quesito: perch&#233; mettere la traduzione integrale in lingua francese che ha una musicalit&#224; e un respiro che in italiano si perde?&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Lei ha ragione quando parla della musicalit&#224; e del respiro della lingua francese, ma questa connotazione vale soltanto se si considera l'idioma in un'ottica generalizzante. Nell'opera di cui parliamo, invece, Desautels compie un lavoro di scavo e frammentazione della lingua, ne destruttura la sintassi attraverso diversi espedienti, come, ad esempio, l'abolizione della punteggiatura, il frequente ricorso alle figure retoriche dell'iperbato e dell'anastrofe, la soppressione del soggetto etc. Il francese, in &lt;i&gt;Dispara&#238;tre&lt;/i&gt;, non &#232; la lingua armonica di Baudelaire o di Val&#233;ry, e nemmeno quella carezzevole di Bobin (per citare un coevo di Desautels). Le sonorit&#224; non sono concilianti (se non in alcuni casi), bens&#236; martellanti, anche per via di un lessico che richiama la materia pi&#249; impervia: ossa, crani, metallo, fibre, etc. L'effetto incalzante, ottenuto anche mediante una narrazione inventariale, toglie il respiro, lo accelera. Dunque, in definitiva, non trovo che le due versioni dei componimenti si discostino in termini di musicalit&#224;. La sfida, per me, &#232; stata quella di rendere fruibile un francese che si sarebbe rivelato ostile se tradotto in maniera perfettamente aderente all'originale. La speranza &#232; quella di esserci riuscita.&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Lei ha letto e compreso Derrida, io forse ci sono arrivato; ma le poesie poi chi le legge?&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Non tanto io, ma Desautels ha di certo letto e compreso Derrida e, in particolare, la sua lezione sull'esperienza insolubile della morte. Il lutto lavora per tentare di dialettizzare la perdita. La vita di Denise &#232; costellata di lutti, la sua produzione artistica &#232; il tenace tentativo di affrontare l'aporia per eccellenza.&lt;br class='autobr' /&gt;
Chi legge le poesie? Vorrei poterle rispondere: chiunque sappia leggere, o anche solo ascoltare. Invece, &#232; noto che le poesie vengano lette soltanto da poeti (o aspiranti tali).&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;C'&#232; una parola che gira in internet, &#034;circoletto&#034;, per dire di poeti e scrittori a cui devi piacere per forza. Lei si sente parte di un circoletto?&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Il solo circolo che ho frequentato nella mia vita &#232; la bocciofila dove era iscritto mio nonno che, talvolta, mi portava con s&#233;. Per il resto, vivo al di l&#224; del Monte Bianco, torno in Italia una volta al mese per curarmi e per ritrovare i miei affetti, non certo per partecipare a rassegne poetiche o festival letterari. Non presento i libri che scrivo (in effetti, mi &#232; capitato due volte soltanto), non faccio parte di blog, riviste, associazioni culturali, e via discorrendo. Sono un battitore libero e, in fondo, vivo la scrittura come una insopportabile ossessione. Quando la salute me lo consente, vivo.&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Insomma moriremo con Alda Merini, con molto rispetto.&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Si impara a morire, diceva Merini. Ma ognuno scelga i propri maestri, di vita e di morte. Fra i miei non annovero la compianta Alda (con rispetto).&lt;/p&gt;
&lt;ul class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; &lt;strong&gt;Chi &#232; Denise Desaultes?&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Lei mi chiede chi &#232; Denise Desautels. Potrei rispondere citando le mostrine accumulate negli anni (fra le altre, la poetessa &#232; membro de l'&lt;i&gt;Acad&#233;mie des lettres du Qu&#233;bec&lt;/i&gt;), la statura artistica internazionale (in Francia Denise &#232; il secondo poeta quebecchese pubblicato nella prestigiosa colla &#8220;Po&#233;sie&#8221; di Gallimard), oppure i suoi ottantuno anni vigorosamente portati. Ma preferisco definirla citando un suo distico (tratto da un lavoro intitolato &lt;i&gt;D'o&#249; surgit parfois un bras d'horizon&lt;/i&gt;), che qui traduco cos&#236;: &#8220;&lt;i&gt;Inverosimile rosa / su fondo di gorgo&lt;/i&gt;&#8221;. Questa &#232; per me Denise Desautels.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>&#8220;Autunno&#8221; di Gianni Rodari: la poesia per amare ogni stagione della vita</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Autunno-Gianni-Rodari-testo-analisi-significato-poesia.html</link>
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		<dc:date>2026-09-25T13:50:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Maria Paola Macioci</dc:creator>


		<dc:subject>Poesia</dc:subject>
		<dc:subject>News Libri</dc:subject>
		<dc:subject>Gianni Rodari</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Celebriamo la corrente stagione (ri)leggendo &#8220;Autunno&#8221;, la poesia con cui Gianni Rodari ci sprona a lasciare da parte la malinconia, a ritrovare la gioia delle piccole cose e, soprattutto, ad accettare e a godere pienamente di ogni momento che la vita ci offre.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/-Cultura-.html" rel="directory"&gt;Cultura&lt;/a&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Poesia-+.html" rel="tag"&gt;Poesia&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-News-Libri-+.html" rel="tag"&gt;News Libri&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Gianni-Rodari-+.html" rel="tag"&gt;Gianni Rodari&lt;/a&gt;

		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L150xH84/immagini_news_sololibri_68_-min-bad42.png?1790344388' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;L'&lt;strong&gt;autunno&lt;/strong&gt; &#232; iniziato da pochi giorni, &#232; tornata l'&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Ora-solare-cos-e-e-quando-cambia-l-orario-ottobre.html&#034;&gt;ora solare&lt;/a&gt; e in molte persone le giornate pi&#249; fredde e buie portano con s&#233; un velo di &lt;strong&gt;malinconia&lt;/strong&gt; che non permette di apprezzarne pienamente la bellezza. &lt;br class='autobr' /&gt;
&lt;strong&gt; &lt;i&gt;Autunno&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt;, la &lt;strong&gt;poesia&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;Gianni Rodari&lt;/strong&gt; (1920-80) pubblicata nel &lt;strong&gt; &lt;i&gt;Secondo libro delle filastrocche&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt; (Torino, Einaudi 1985), ci viene incontro come un balsamo per l'anima, invitandoci a riscoprire la magia di questo periodo dell'anno, ricco di colori e di una inaspettata vivacit&#224;. Le &lt;strong&gt;foglie secche&lt;/strong&gt; diventano qui la &lt;strong&gt; metafora dell'esistenza stessa&lt;/strong&gt;, spronandoci ad assaporarne ogni momento.&lt;br class='autobr' /&gt;
Vediamo qual &#232; il &lt;strong&gt;significato&lt;/strong&gt; profondo del componimento, che si rivolge principalmente a bambini e ragazzi, ma ha tanto da insegnare anche agli adulti.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='Autunno-testo-della-poesia-di-Gianni-Rodari'&gt;&#8220;Autunno&#8221;: testo della poesia di Gianni Rodari
&lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Il gatto rincorre le foglie&lt;br class='autobr' /&gt;
secche sul marciapiede.&lt;br class='autobr' /&gt;
Le contende (vive le crede)&lt;br class='autobr' /&gt;
alla scopa che le raccoglie.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quelle che da rami alti&lt;br class='autobr' /&gt;
scendono rosse e gialle&lt;br class='autobr' /&gt;
sono certo farfalle&lt;br class='autobr' /&gt;
che sfidano i suoi salti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La lenta morte dell'anno&lt;br class='autobr' /&gt;
non &#232; per lui che un bel gioco,&lt;br class='autobr' /&gt;
e per gli uomini che ne fanno&lt;br class='autobr' /&gt;
al tramonto un lieto fuoco.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='Autunno-di-Gianni-Rodari-spiegazione-letterale-della-poesia-filastrocca'&gt;&#8220;Autunno&#8221; di Gianni Rodari: spiegazione letterale della poesia/filastrocca&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La poesia consiste in un delizioso &lt;strong&gt;quadretto autunnale&lt;/strong&gt; che ha per protagonista un esuberante &lt;strong&gt;gattino&lt;/strong&gt; che si diverte ad andar dietro alle foglie secche cadute sul marciapiede.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il gatto le crede farfalle da rincorrere, ma una mano umana, armata di scopa, le raccoglie togliendogliele da sotto il muso. Finiranno bruciate in un allegro focolare.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='Autunno-di-Gianni-Rodari-analisi-e-significato-della-poesia'&gt;&#8220;Autunno&#8221; di Gianni Rodari: analisi e significato della poesia&lt;/h2&gt;&lt;div id=&#034;box-amazon-8866560804-1900205413&#034; class=&#034;amazon-js-wrapper&#034;&gt; &lt;span style=&#034;color: #999; font-size: 13px; font-style: italic;&#034;&gt;Verifica disponibilit&#224; su Amazon in corso...&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;base64javascript5696301146ad1c4da96ae60.90798388&#034; title=&#034;PHNjcmlwdD4KZG9jdW1lbnQuYWRkRXZlbnRMaXN0ZW5lcigiRE9NQ29udGVudExvYWRlZCIsIGZ1bmN0aW9uKCkgewogICAgCiAgICAvLyBNRVNTQUdHSU8gU0VHUkVUTzogQXBwYXJpcsOgIG5lbGxhIGNvbnNvbGUgZGVsIGJyb3dzZXIKICAgIGNvbnNvbGUubG9nKCLwn5qAIElsIG51b3ZvIGNvZGljZSBKYXZhU2NyaXB0IGRlbCBib3ggQW1hem9uIMOoIHBhcnRpdG8gY29uIHN1Y2Nlc3NvISIpOwogICAgCiAgICB2YXIgY29udGFpbmVyID0gZG9jdW1lbnQuZ2V0RWxlbWVudEJ5SWQoImJveC1hbWF6b24tODg2NjU2MDgwNC0xOTAwMjA1NDEzIik7CiAgICB2YXIgcHJvZHVjdENvZGUgPSAiODg2NjU2MDgwNCI7CiAgICB2YXIgdXJsQXBpID0gImh0dHBzOi8vd3d3LnNvbG9saWJyaS5uZXQvYW1hem9uLWJyaWRnZS1jb2RlLnBocD9wcm9kdWN0Y29kZT0iICsgcHJvZHVjdENvZGU7CiAgICAKICAgIHZhciBsaW5rQW1hem9uID0gImh0dHBzOi8vd3d3LmFtYXpvbi5pdC9kcC84ODY2NTYwODA0P3RhZz1zb2xvbGluZXQtMjEiOwogICAgdmFyIGRlZmF1bHRUaXRsZSA9ICJDb3BlcnRpbmEgbGlicm8gc3UgQW1hem9uIjsKICAgIHZhciBkZWZhdWx0SW1nID0gImh0dHBzOi8vd3d3LnNvbG9saWJyaS5uZXQvYW1hem9uLnBuZyI7CiAgICB2YXIgdGV4dEJ0biA9ICJWZWRpIHN1IEFtYXpvbiI7CgogICAgZnVuY3Rpb24gcmVuZGVyQm94KGltZ1VybCwgdGl0bGVUZXh0KSB7CiAgICAgICAgcmV0dXJuIGAKICAgICAgICAgICAgPGEgaHJlZj0iJHtsaW5rQW1hem9ufSIgdGFyZ2V0PSJfYmxhbmsiIHJlbD0ibm9mb2xsb3cgc3BvbnNvcmVkIiBjbGFzcz0iYW1hem9uQm94IHNtYWxsIj4KICAgICAgICAgICAgICAgIDxzcGFuIGNsYXNzPSJwcm9kdWN0SW1nIj4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8aW1nIHNyYz0iJHtpbWdVcmx9IiB3aWR0aD0iMTUwIiBoZWlnaHQ9IjE1MCIgYWx0PSIke3RpdGxlVGV4dH0iIGxvYWRpbmc9ImxhenkiIHN0eWxlPSJvYmplY3QtZml0OiBjb250YWluOyI+CiAgICAgICAgICAgICAgICA8L3NwYW4+CiAgICAgICAgICAgICAgICA8ZGl2IGNsYXNzPSJwcm9kdWN0Q29udGVudCB0ZXh0LWxlZnQiPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDxkaXYgY2xhc3M9ImFtYXpvbi1pbWciPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8aW1nIHNyYz0iaHR0cHM6Ly93d3cuc29sb2xpYnJpLm5ldC9hbWF6b24ucG5nIiB3aWR0aD0iNDAiIGhlaWdodD0iNDAiIGFsdD0iQW1hem9uIiBsb2FkaW5nPSJsYXp5Ij4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8L2Rpdj4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8ZGl2PgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8IS0tIE1PRElGSUNBIFFVSTogQWJiaWFtbyBhZ2dpdW50byAhaW1wb3J0YW50IHBlciBiYXR0ZXJlIGlsIENTUyBkZWwgc2l0byAtLT4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgPHAgY2xhc3M9ImJ1dHRvbiBtYXJnaW4tdG9wIiB0aXRsZT0iKkxpbmsgYWZmaWxpYXRvIEFtYXpvbiI+CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAke3RleHRCdG59CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDwvcD4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8L2Rpdj4KICAgICAgICAgICAgICAgIDwvZGl2PiAgICAKICAgICAgICAgICAgICAgIDxkaXYgY2xhc3M9ImNsZWFyZml4Ij48L2Rpdj4KICAgICAgICAgICAgPC9hPgogICAgICAgIGA7CiAgICB9CgogICAgdmFyIGNvbnRyb2xsZXIgPSBuZXcgQWJvcnRDb250cm9sbGVyKCk7CiAgICB2YXIgc2lnbmFsID0gY29udHJvbGxlci5zaWduYWw7CgogICAgdmFyIHRpbWVvdXRJZCA9IHNldFRpbWVvdXQoZnVuY3Rpb24oKSB7CiAgICAgICAgY29uc29sZS5sb2coIuKaoO+4jyBBbWF6b24gaGEgaW1waWVnYXRvIHRyb3BwbyB0ZW1wbyBhIHJpc3BvbmRlcmUgKDggc2Vjb25kaSkuIEF0dGl2byBpbCBQaWFubyBCLiIpOwogICAgICAgIGNvbnRyb2xsZXIuYWJvcnQoKTsgCiAgICB9LCA4MDAwKTsKCiAgICBmZXRjaCh1cmxBcGksIHsgc2lnbmFsOiBzaWduYWwgfSkKICAgICAgICAudGhlbihmdW5jdGlvbihyZXNwb25zZSkgewogICAgICAgICAgICBjbGVhclRpbWVvdXQodGltZW91dElkKTsgCiAgICAgICAgICAgIGlmICghcmVzcG9uc2Uub2spIHRocm93IG5ldyBFcnJvcigiRXJyb3JlIEFQSSIpOwogICAgICAgICAgICByZXR1cm4gcmVzcG9uc2UuanNvbigpOwogICAgICAgIH0pCiAgICAgICAgLnRoZW4oZnVuY3Rpb24oZGF0YSkgewogICAgICAgICAgICB0cnkgewogICAgICAgICAgICAgICAgdmFyIGl0ZW0gPSBkYXRhLml0ZW1zUmVzdWx0Lml0ZW1zWzBdOwogICAgICAgICAgICAgICAgdmFyIHRpdG9sb0FtYXpvbiA9IGl0ZW0uaXRlbUluZm8udGl0bGUuZGlzcGxheVZhbHVlOwogICAgICAgICAgICAgICAgdmFyIGltZ0FtYXpvbiA9IGl0ZW0uaW1hZ2VzLnByaW1hcnkubWVkaXVtLnVybDsKICAgICAgICAgICAgICAgIGNvbnNvbGUubG9nKCLinIUgRGF0aSByaWNldnV0aSBkYSBBbWF6b24gcGVyOiIsIHRpdG9sb0FtYXpvbik7CiAgICAgICAgICAgICAgICBjb250YWluZXIuaW5uZXJIVE1MID0gcmVuZGVyQm94KGltZ0FtYXpvbiwgdGl0b2xvQW1hem9uKTsKICAgICAgICAgICAgfSBjYXRjaCAoZSkgewogICAgICAgICAgICAgICAgY29uc29sZS5sb2coIuKaoO+4jyBEYXRpIGluY29tcGxldGkgbmVsIEpTT04uIEF0dGl2byBpbCBQaWFubyBCLiIpOwogICAgICAgICAgICAgICAgY29udGFpbmVyLmlubmVySFRNTCA9IHJlbmRlckJveChkZWZhdWx0SW1nLCBkZWZhdWx0VGl0bGUpOwogICAgICAgICAgICB9CiAgICAgICAgfSkKICAgICAgICAuY2F0Y2goZnVuY3Rpb24oZXJyb3IpIHsKICAgICAgICAgICAgY29uc29sZS5sb2coIuKaoO+4jyBDb25uZXNzaW9uZSBmYWxsaXRhLiBBdHRpdm8gaWwgUGlhbm8gQi4iKTsKICAgICAgICAgICAgY29udGFpbmVyLmlubmVySFRNTCA9IHJlbmRlckJveChkZWZhdWx0SW1nLCBkZWZhdWx0VGl0bGUpOwogICAgICAgIH0pOwp9KTsKPC9zY3JpcHQ+&#034;&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Autunno&lt;/i&gt; &#232; un componimento tanto semplice quanto profondo nel suo &lt;strong&gt;vero significato&lt;/strong&gt;.&lt;br class='autobr' /&gt;
Si tratta, infatti, di una &lt;strong&gt;metafora&lt;/strong&gt; della vita, in particolare della &lt;strong&gt;fase della vita in cui ci si avvia verso la vecchiaia&lt;/strong&gt;, rappresentata dalla stagione dell'anno del titolo, pertanto sempre pi&#249; vicini alla morte. &lt;br class='autobr' /&gt;
Le foglie secche, inanimate e ormai inutili, non sono soltanto una costante del paesaggio autunnale, ma anche il &lt;strong&gt; simbolo stesso della caducit&#224; della nostra condizione&lt;/strong&gt;, come se, tutte insieme, stessero l&#236; a ricordarci l'inesorabile trascorrere degli anni.&lt;br class='autobr' /&gt;
Tutto passa, tutto &#232; terribilmente effimero, e le foglie, che soltanto qualche tempo prima erano verdi e saldamente attaccate all'albero, adesso sono morte e vengono spazzate via.&lt;br class='autobr' /&gt;
Ma conservano ancora una loro utilit&#224;, perch&#233; tutte insieme possono essere accese in un fal&#242; che riscaldi e rischiari l'ambiente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il messaggio di &lt;i&gt;Autunno&lt;/i&gt; &#232; positivo, giocoso e ben pi&#249; importante di quanto si possa pensare ad una prima, superficiale lettura.&lt;br class='autobr' /&gt;
La poesia, infatti, &lt;strong&gt;ci esorta ad amare la vita in ogni suo momento e sfaccettatura&lt;/strong&gt;, accettandone l'intrinseca natura di esperienza destinata a finire e incoraggiandoci a trasformare in favorevoli anche gli aspetti e i periodi apparentemente meno piacevoli di essa.&lt;br class='autobr' /&gt;
Dovremmo, insomma, prendere esempio dal gattino, che trova nelle foglie secche un gioco divertente da fare, un modo per appagare il suo desiderio di svago e uno sfogo a quella incontenibile vitalit&#224; che lo rende tanto amabile ai nostri occhi e al nostro cuore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Cerchiamo di imparare dagli animali&lt;/strong&gt; e traiamo lezioni dai loro comportamenti a volte bizzarri ma sempre animati da motivazioni che, se solo ci sforzassimo di capire un po' di pi&#249;, potrebbero rivelarsi illuminanti per noi.&lt;br class='autobr' /&gt;
L'arrivo dell'autunno non rattrista il micio, tutt'altro, perch&#233; egli &#232; in grado di coglierne il lato buono, che per fortuna si trova in ogni cosa.&lt;br class='autobr' /&gt;
Dunque imitiamolo: &lt;strong&gt;accettiamo con fiducia l'arrivo della nuova stagione&lt;/strong&gt;, assaporiamone gli odori e ammiriamone i bellissimi colori, perch&#233; il giallo e il rosso che in questi mesi dominano le valli, le colline e i parchi cittadini, danno origine a quello spettacolo unico che da sempre ispira la vena creativa di pittori, scultori, poeti, scrittori, musicisti e artisti rapiti dal suo fascino inimitabile.&lt;br class='autobr' /&gt;
E allo stesso modo &lt;strong&gt;cerchiamo di accogliere con favore tutte le stagioni dell'esistenza&lt;/strong&gt;, vecchiaia compresa, evitando di guardarla come l'anticamera della morte, ma semplicemente come una trasformazione ancora foriera di incontri, scoperte, rivelazioni, emozioni e sentimenti.&lt;br class='autobr' /&gt;
In conclusione, cerchiamo di prendere la vita con pi&#249; leggerezza ed essa ci sorrider&#224;.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/Le-piu-belle-poesie-autunno-testi-analisi.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;Le pi&#249; belle poesie sull'autunno: da Carducci a Walt Whitman&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/11cb6b83d677cb1b0a097067211db1-f0528.jpg?1787748466' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Le pi&#249; belle poesie sull'autunno: da Carducci a Walt Whitman</title>
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		<dc:date>2026-09-21T06:45:00Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Alice Figini</dc:creator>


		<dc:subject>Poesia</dc:subject>
		<dc:subject>News Libri</dc:subject>
		<dc:subject>Walt Whitman</dc:subject>
		<dc:subject>Aforismi e frasi celebri</dc:subject>
		<dc:subject>Giuseppe Ungaretti</dc:subject>
		<dc:subject>Giosu&#232; Carducci</dc:subject>
		<dc:subject>Umberto Saba</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;In occasione dell'equinozio d'autunno scopriamo quali sono le migliori poesie dedicate a questa stagione malinconica e irresistibilmente colorata, divenuta simbolo della caducit&#224; della vita. Vi portiamo con noi in un viaggio: dalla nebbia agli irti colli nella Maremma toscana di Carducci ai villaggi dell'Ohio dagli alberi freschi e dolci di Whitman. Pronti a scoprire tutte le sfumature dell'autunno?&lt;/p&gt;

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		</description>
		
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 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L150xH100/arton168306-a5397.jpg?1789842818' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='100' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;In vista dell'&lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Equinozio-d-autunno-cos-e-quando-cade.html&#034;&gt;equinozio di autunno&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, che quest'anno cadr&#224; sabato 23 settembre, scopriamo quali sono le migliori poesie dedicate a questa stagione malinconica e irresistibilmente, divenuta simbolo della caducit&#224; della vita.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'&lt;strong&gt;autunno&lt;/strong&gt; &#232; forse la &lt;strong&gt;pi&#249; poetica&lt;/strong&gt; e pittorica tra le quattro stagioni; nei suoi moti, nei suoi colori cangianti, nelle sospensioni epifaniche della luce, tutto &#232; un invito alla malinconia, all'attesa e all'incanto. &lt;span style=&#034;position: absolute;left: -43123px;&#034;&gt;We list, compare &amp; review the best new online casinos - &lt;a href = &#034;https://slots-online-canada.ca/online-casinos/new/&#034;&gt;https://slots-online-canada.ca/online-casinos/new/&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
Crepuscoli, foglie danzanti, prime piogge, nostalgia. La stagione autunnale ci invita al raccoglimento, alla riflessione, alla calda intimit&#224; della quiete domestica; &#232; uno stato d'animo e, al contempo, una profonda riflessione sulla vita e la fugacit&#224; dei giorni. &lt;br class='autobr' /&gt;
In onore dell'autunno i poeti si sono improvvisati pittori, cercando di catturare con le parole le chiome variopinte degli alberi, il ribollire dei tini, l'aspro odore dei vini, il rosso incendiario del cielo al tramonto prima del calare delle sere nere. &lt;br class='autobr' /&gt;
Le &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Migliori-frasi-sull-autunno.html&#034;&gt;parole dei pi&#249; grandi poeti e scrittori&lt;/a&gt; ci restituiscono vivide e variopinte immagini dell'autunno, ma non solo: ci consegnano anche riflessioni laceranti e profonde sulla morte, la malinconia, la vacuit&#224; e l'impermanenza di ogni cosa. &lt;br class='autobr' /&gt;
Vi portiamo con noi in un viaggio: dalla &lt;strong&gt;nebbia &lt;/strong&gt; agli irti colli di nella Maremma toscana di Carducci ai villaggi dell'Ohio dagli &lt;strong&gt;alberi di mele&lt;/strong&gt; freschi e dolci di Whitman. Pronti a scoprire &lt;strong&gt;tutte le sfumature dell'autunno&lt;/strong&gt;?&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='Le-poesie-sull-autunno-temi-metafore-parole-chiave'&gt;Le poesie sull'autunno: temi, metafore, parole chiave&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Se &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Giosue-Carducci-vita-opere-poetica.html&#034;&gt;Giosu&#232; Carducci&lt;/a&gt; in &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/l-estate-di-San-Martino-Carducci-parafrasi-analisi-testo.html&#034;&gt;San Martino&lt;/a&gt; compone forse il pi&#249; bel ritratto paesaggistico e sentimentale della stagione autunnale, &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Umberto-Saba-vita-poetica-e-poesie.html&#034;&gt;Umberto Saba&lt;/a&gt; nella sua &lt;i&gt;Autunno&lt;/i&gt; si concentra sul sentimento di malinconia provato dalla moglie Lina, che non sembra pi&#249; la stessa; &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/giuseppe-ungaretti-vita-opere.html&#034;&gt;Giuseppe Ungaretti&lt;/a&gt; invece riprende il tema chiave dell'autunno, la metafora per eccellenza sin dal canto di Omero nella Grecia classica, la &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Si-sta-come-d-autunno-sugli-alberi.html&#034;&gt;caduta delle foglie&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; e la similitudine che la lega alla transitoriet&#224; della vita umana: non siamo forse tutti foglie sospese in un eterno autunno? &lt;br class='autobr' /&gt;
Ci parla di malinconia, invece, il poeta francese &lt;strong&gt;Paul Verlaine&lt;/strong&gt; che nella sua &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Canzone-d-autunno-Paul-Verlaine-poesia-testo-analisi-significato.html&#034;&gt;Canzone d'autunno&lt;/a&gt; fa suonare i singulti dei violini autunnali, con il loro lamento monotono; lo stesso sentimento di languore &#232; espresso nei versi venati di nostalgia del nostro &lt;strong&gt;Vincenzo Cardarelli&lt;/strong&gt; che lungamente ci dice &#8220;addio&#8221;. L'autunno ci parla di morte e di vita nell'&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Ode-al-vento-occidentale-Percy-Bysshe-Shelley-testo-analisi.html&#034;&gt;ode di Percy Bysshe Shelley&lt;/a&gt; e nella &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/settembre-vittorio-sereni-testo-analisi-commento.html&#034;&gt;poesia di Vittorio Sereni&lt;/a&gt;, versi nei quali emerge il &lt;strong&gt;senso di smarrimento&lt;/strong&gt; che l'autunno porta con s&#233;, ma anche l'emergere di una &lt;strong&gt;consapevolezza nuova&lt;/strong&gt;. &lt;br class='autobr' /&gt;
L'autunno &#232; la &lt;strong&gt;stagione di transizione&lt;/strong&gt; per eccellenza in &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/L-estate-e-finita-Emily-Dickinson-poesia-analisi.html&#034;&gt;Emily Dickinson, che dice addio all'estate&lt;/a&gt; indossando un gioiello. La stagione del vino, dell'uva e delle zucche diventa uno scorcio di America rurale in &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/ottobre-robert-frost-poesia-testo-analisi-commento.html&#034;&gt;Robert Frost&lt;/a&gt; e &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/An-autumn-scene-Walt-Whitman-poesia-autunno-testo-analisi.html&#034;&gt;Walt Whitman che ci parla dei villaggi dell'Ohio&lt;/a&gt; e delle foglie che tremano a un vento pi&#249; mite. In uno degli ultimi sonetti di &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/William-Shakespeare-vita-e-opere.html&#034;&gt;William Shakespeare&lt;/a&gt; l'autunno &#232; la &lt;strong&gt;metafora perfetta per descrivere l'invecchiamento,&lt;/strong&gt; il lento declino del corpo che ora mostra il viso ricoperto di rughe e le mani che tremano, come rami al vento. &lt;br class='autobr' /&gt;
Non dimentichiamo, infine, due nostre grandi poetesse del Novecento: &lt;strong&gt;Antonia Pozzi&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Ada Negri&lt;/strong&gt;, nelle loro parole l'autunno viene custodito come un segreto ineffabile che attraversa il tempo e si fa tesoro sepolto di un'antica saggezza.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#034;instagram-post-container&#034; data-post=&#034;C_Xl7qgIUl-&#034;&gt; &lt;p&gt;Caricamento post...&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&#034;base64javascript5696301146ad1c4da96ae60.90798388&#034; title=&#034;PHNjcmlwdD4KKGZ1bmN0aW9uKCkgewogICAgY29uc3QgY29udGFpbmVycyA9IGRvY3VtZW50LnF1ZXJ5U2VsZWN0b3JBbGwoJy5pbnN0YWdyYW0tcG9zdC1jb250YWluZXInKTsKICAgIGNvbnRhaW5lcnMuZm9yRWFjaChjb250YWluZXIgPT4gewogICAgICAgIGNvbnN0IHBvc3RJZCA9IGNvbnRhaW5lci5nZXRBdHRyaWJ1dGUoJ2RhdGEtcG9zdCcpOyAgICAgICAKICAgICAgICBpZiAoIXBvc3RJZCB8fCBwb3N0SWQuaW5jbHVkZXMoIkVOViIpKSByZXR1cm47CiAgICAgICAgY29uc3QgYXBpVXJsID0gImluc3RhZ3JhbV9wcm94eS5waHA/cG9zdD0iICsgcG9zdElkOwogICAgICAgIGZldGNoKGFwaVVybCkKICAgICAgICAgICAgLnRoZW4ocmVzcG9uc2UgPT4gcmVzcG9uc2UuanNvbigpKQogICAgICAgICAgICAudGhlbihkYXRhID0+IHsKICAgICAgICAgICAgICAgIGlmIChkYXRhLmh0bWwpIHsKICAgICAgICAgICAgICAgICAgICBjb250YWluZXIuaW5uZXJIVE1MID0gZGF0YS5odG1sOwogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIGlmICh3aW5kb3cuaW5zdGdybSkgewogICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICB3aW5kb3cuaW5zdGdybS5FbWJlZHMucHJvY2VzcygpOwogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIH0KICAgICAgICAgICAgICAgIH0KICAgICAgICAgICAgfSkKICAgICAgICAgICAgLmNhdGNoKGVyciA9PiB7CiAgICAgICAgICAgICAgICBjb25zb2xlLmVycm9yKCJFcnJvcmUgY2FyaWNhbWVudG8gcG9zdCAiICsgcG9zdElkLCBlcnIpOwogICAgICAgICAgICAgICAgY29udGFpbmVyLmlubmVySFRNTCA9ICJFcnJvcmUgY2FyaWNhbWVudG8uIjsKICAgICAgICAgICAgfSk7CiAgICB9KTsKfSkoKTsKPC9zY3JpcHQ+&#034;&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Fatta questa necessaria premessa, utile a introdurne le tematiche e le similitudini pi&#249; ricorrenti, scopriamo tutte le &lt;strong&gt;pi&#249; belle poesie sull'autunno&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='San-Martino-di-Giosue-Carducci'&gt;&#8220;San Martino&#8221; di Giosu&#232; Carducci&lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt; La nebbia agl'irti colli&lt;br class='autobr' /&gt;
piovigginando sale,&lt;br class='autobr' /&gt;
e sotto il maestrale&lt;br class='autobr' /&gt;
urla e biancheggia il mar;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ma per le vie del borgo&lt;br class='autobr' /&gt;
dal ribollir de' tini&lt;br class='autobr' /&gt;
va l'aspro odor de i vini&lt;br class='autobr' /&gt;
l'anime a rallegrar.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gira su' ceppi accesi&lt;br class='autobr' /&gt;
lo spiedo scoppiettando:&lt;br class='autobr' /&gt;
sta il cacciator fischiando&lt;br class='autobr' /&gt;
sull'uscio a rimirar&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;tra le rossastre nubi&lt;br class='autobr' /&gt;
stormi d'uccelli neri,&lt;br class='autobr' /&gt;
com'esuli pensieri,&lt;br class='autobr' /&gt;
nel vespero migrar.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/l-estate-di-San-Martino-Carducci-parafrasi-analisi-testo.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;&#8220;San Martino&#8221; di Carducci: parafrasi e analisi della poesia&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/fb17521117c088e0fd4c392aea972d-5f795.jpg?1787748276' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='Autunno-di-Salvatore-Quasimodo'&gt;&#8220;Autunno&#8221; di Salvatore Quasimodo&lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Autunno mansueto, io mi posseggo&lt;br class='autobr' /&gt;
e piego alle tue acque a bermi il cielo,&lt;br class='autobr' /&gt;
fuga soave d'alberi e d'abissi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Aspra pena del nascere&lt;br class='autobr' /&gt;
mi trova a te congiunto;&lt;br class='autobr' /&gt;
e in te mi schianto e risano:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;povera cosa caduta&lt;br class='autobr' /&gt;
che la terra raccoglie.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/Autunno-poesia-Salvatore-Quasimodo-testo-analisi-commento.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;&#8220;Autunno&#8221; di Salvatore Quasimodo: testo e analisi della poesia&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/6b6acbeea6d86c9bd6c6506a3f1129-f3c64.jpg?1787751069' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='Autunno-di-Umberto-Saba'&gt;&#8220;Autunno&#8221; di Umberto Saba&lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt; Che succede di te, della tua vita,&lt;br class='autobr' /&gt;
mio solo amico, mia pallida sposa?&lt;br class='autobr' /&gt;
La tua bellezza si fa dolorosa,&lt;br class='autobr' /&gt;
e pi&#249; non assomigli a Carmencita.&lt;br class='autobr' /&gt;
Dici: &#8220;&#200; l'autunno, &#232; la stagione in vista&lt;br class='autobr' /&gt;
s&#236; ridente che fa male al mio cuore&#8221;.&lt;br class='autobr' /&gt;
Dici &#8211; e ad un noto incanto mi conquista&lt;br class='autobr' /&gt;
la tua voce &#8211;: &#8220;Non vedi l&#224; in giardino&lt;br class='autobr' /&gt;
quell'albero che tutto ancor non muore,&lt;br class='autobr' /&gt;
dove ogni foglia che resta &#232; un rubino?&lt;br class='autobr' /&gt;
Per una donna, amico mio, che schianto&lt;br class='autobr' /&gt;
l'autunno! Ad ogni suo ritorno sai&lt;br class='autobr' /&gt;
che sempre, fin da bambina, ho pianto&#8221;.&lt;br class='autobr' /&gt;
Altro non dici a chi ti vive accanto,&lt;br class='autobr' /&gt;
a chi vive di te, del tuo dolore&lt;br class='autobr' /&gt;
Che gli ascondi; e si chiede se pi&#249; mai,&lt;br class='autobr' /&gt;
anima, a dove e a che, rifiorirai.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;L'analisi di &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Autunno-Umberto-Saba-testo-analisi-commento.html&#034;&gt;&lt;i&gt;Autunno&lt;/i&gt; di Umberto Saba&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/Autunno-Umberto-Saba-testo-analisi-commento.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;&#8220;Autunno&#8221; di Umberto Saba: la poesia che prefigura la crisi&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/87c65357cce3ac21dcdb2561de8b1e-af0c2.jpg?1787751069' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='Soldati-di-Giuseppe-Ungaretti'&gt;&#8220;Soldati&#8221; di Giuseppe Ungaretti&lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Si sta come&lt;br class='autobr' /&gt;
d'autunno&lt;br class='autobr' /&gt;
sugli alberi&lt;br class='autobr' /&gt;
le foglie.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/Soldati-poesia-Ungaretti-si-sta-come-d-autunno-sugli-alberi.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie: analisi e parafrasi di &#8220;Soldati&#8221; di Ungaretti&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/9c80ed0b3345eecd1201c8e9c7f0ec-aa9db.png?1787749592' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='Autunno-di-Giovanni-Pascoli'&gt;&#8220;Autunno&#8221; di Giovanni Pascoli&lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Al cader delle foglie alla massaia&lt;br class='autobr' /&gt;
non piange il vecchio cuor, come a noi grami,&lt;br class='autobr' /&gt;
ch&#232; d'arguti galletti ha piena l'aia;&lt;br class='autobr' /&gt;
e spessi, nella luce del mattino,&lt;br class='autobr' /&gt;
delle utili galline ode i richiami:&lt;br class='autobr' /&gt;
zeppo il granaio, il vin canta nel tino,&lt;br class='autobr' /&gt;
cantano a sera intorno a lei stornelli,&lt;br class='autobr' /&gt;
le fiorenti ragazze, occhi pensosi,&lt;br class='autobr' /&gt;
mentre il grano turco sfogliano; i monelli&lt;br class='autobr' /&gt;
ruzzano nei cartocci strepitosi.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Questa poesia autunnale di Giovanni Pascoli &#232; nota anche con il titolo di &lt;strong&gt; &lt;i&gt;Galline&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt;, contenuta nella raccolta &lt;strong&gt;Myricae&lt;/strong&gt; (1891) nella sezione &#8220;Ultima passeggiata&#8221;.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='Ode-all-autunno-di-John-Keats'&gt;&#8220;Ode all'autunno&#8221; di John Keats&lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Stagione di nebbie e morbida abbondanza,&lt;br class='autobr' /&gt;
Tu, intima amica del sole al suo culmine,&lt;br class='autobr' /&gt;
Che con lui cospiri per far grevi e benedette d'uva&lt;br class='autobr' /&gt;
Le viti appese alle gronde di paglia dei tetti,&lt;br class='autobr' /&gt;
Tu che fai piegare sotto le mele gli alberi muscosi del casolare,&lt;br class='autobr' /&gt;
E colmi di maturit&#224; fino al torsolo ogni frutto;&lt;br class='autobr' /&gt;
Tu che gonfi la zucca e arrotondi con un dolce seme&lt;br class='autobr' /&gt;
I gusci di n&#242;cciola e ancora fai sbocciare&lt;br class='autobr' /&gt;
Fiori tardivi per le api, illudendole&lt;br class='autobr' /&gt;
Che i giorni del caldo non finiranno mai&lt;br class='autobr' /&gt;
Perch&#233; l'estate ha colmato le loro celle viscose:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;chi non ti hai mai vista, immersa nella tua ricchezza?&lt;br class='autobr' /&gt;
Pu&#242; trovarti, a volte, chi ti cerca,&lt;br class='autobr' /&gt;
seduta senza pensieri sull'aia&lt;br class='autobr' /&gt;
coi capelli sollevati dal vaglio del vento.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Qui la poesia completa &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Ode-all-autunno-John-Keats-testo-analisi.html&#034;&gt;Ode all'autunno&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/Ode-all-autunno-John-Keats-testo-analisi.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;&#8220;Ode all'autunno&#8221; di John Keats: una poesia - visione&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/999647a6cded94cd1161950143c403-98920.jpg?1787751069' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='Le-stagioni-di-Eugenio-Montale'&gt;&#8220;Le stagioni&#8221; di Eugenio Montale&lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Il mio sogno non &#232; nell'autunno&lt;br class='autobr' /&gt;
Fumicoso, avvinato, rinvenibile&lt;br class='autobr' /&gt;
Solo nei calendari o nelle fiere&lt;br class='autobr' /&gt;
Dei barbanera, non &#232; nelle sue nere&lt;br class='autobr' /&gt;
Fulminee sere, non &#232; nelle processioni&lt;br class='autobr' /&gt;
Vendemmiali o liturgiche, non &#232; nel grido dei pavoni&lt;br class='autobr' /&gt;
Non &#232; nel giro dei frantoi, non &#232; nell'intasarsi&lt;br class='autobr' /&gt;
Della larva e del ghiro.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/Le-stagioni-Eugenio-Montale-testo-analisi-commento.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;&#8220;Le stagioni&#8221; di Eugenio Montale: una poesia sul mutamento&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/0c221483f64251df4610f7269e89a4-884f3.jpg?1787751069' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='La-canzone-d-autunno-di-Paul-Verlaine'&gt;&#8220;La canzone d'autunno&#8221; di Paul Verlaine&lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt; I lunghi singulti&lt;br class='autobr' /&gt;
dei violini&lt;br class='autobr' /&gt;
d'autunno&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;mi lacerano il cuore&lt;br class='autobr' /&gt;
d'un languore&lt;br class='autobr' /&gt;
monotono.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pieno d'affanno&lt;br class='autobr' /&gt;
e stanco, quando&lt;br class='autobr' /&gt;
l'ora batte&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;io mi rammento&lt;br class='autobr' /&gt;
remoti giorni&lt;br class='autobr' /&gt;
e piango.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E mi abbandono&lt;br class='autobr' /&gt;
al triste vento&lt;br class='autobr' /&gt;
che mi trasporta&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;di qua e di l&#224;&lt;br class='autobr' /&gt;
simile ad una&lt;br class='autobr' /&gt;
foglia morta.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/Canzone-d-autunno-Paul-Verlaine-poesia-testo-analisi-significato.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;Canzone d'autunno: la poesia di Verlaine che annunci&#242; lo sbarco in Normandia&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/586c98b4f35b81bbf98912da05de32-d0e2d.jpg?1787751069' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='Autunno-di-Vincenzo-Cardarelli'&gt;&#8220;Autunno&#8221; di Vincenzo Cardarelli&lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Autunno. Gi&#224; lo sentimmo venire&lt;br class='autobr' /&gt;
nel vento d'agosto,&lt;br class='autobr' /&gt;
nelle piogge di settembre&lt;br class='autobr' /&gt;
torrenziali e piangenti&lt;br class='autobr' /&gt;
e un brivido percorse la terra&lt;br class='autobr' /&gt;
che ora, nuda e triste,&lt;br class='autobr' /&gt;
accoglie un sole smarrito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ora passa e declina,&lt;br class='autobr' /&gt;
in quest'autunno che incede&lt;br class='autobr' /&gt;
con lentezza indicibile,&lt;br class='autobr' /&gt;
il miglior tempo della nostra vita&lt;br class='autobr' /&gt;
e lungamente ci dice addio.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/Autunno-Vincenzo-Cardarelli-testo-analisi-commento-poesia.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;Autunno di Vincenzo Cardarelli: testo e analisi della poesia &lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/fa937a70b26e025c9204b7bbff0492-d9e30.jpg?1787751069' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='Settembre-di-Vittorio-Sereni'&gt;&#8220;Settembre&#8221; di Vittorio Sereni&lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Gi&#224; l'olea fragrante nei giardini&lt;br class='autobr' /&gt;
d'amarezza ci punge: il lago un poco&lt;br class='autobr' /&gt;
si ritira da noi, scopre una spiaggia&lt;br class='autobr' /&gt;
d'aride cose,&lt;br class='autobr' /&gt;
di remi infranti, di reti strappate.&lt;br class='autobr' /&gt;
E il vento che illumina le vigne&lt;br class='autobr' /&gt;
gi&#224; volge ai giorni fermi queste plaghe&lt;br class='autobr' /&gt;
da una dubbiosa brulicante estate.&lt;br class='autobr' /&gt;
Nella morte gi&#224; certa&lt;br class='autobr' /&gt;
cammineremo con pi&#249; coraggio,&lt;br class='autobr' /&gt;
andremo a lento guado coi cani&lt;br class='autobr' /&gt;
nell'onda che rotola minuta.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/settembre-vittorio-sereni-testo-analisi-commento.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;&#8220;Settembre&#8221;: una poesia di Vittorio Sereni dedicata al primo mese d'autunno&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/a37386da73b862a93395203f895698-35ef8.jpg?1787750278' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='Ode-al-Vento-Occidentale-di-Percy-Bysshe-Shelley'&gt;&#8220;Ode al Vento Occidentale&#8221; di Percy Bysshe Shelley&lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Oh selvaggio Vento dell'Ovest, respiro dell'essenza dell'autunno,&lt;br class='autobr' /&gt;
Tu, dalla cui invisibile presenza sono trascinate&lt;br class='autobr' /&gt;
Le foglie morte, come fantasmi in fuga da uno stregone,&lt;br class='autobr' /&gt;
Gialle e nere e pallide e rosse di febbre,&lt;br class='autobr' /&gt;
Moltitudini colpite dall'epidemia: oh tu,&lt;br class='autobr' /&gt;
Che porti sulla tua carrozza i semi alati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Verso i loro scuri letti invernali, dove giacciono nel freddo&lt;br class='autobr' /&gt;
E nel profondo, ciascuno come una salma nella tomba,&lt;br class='autobr' /&gt;
Finch&#233; la tua azzurra sorella, Primavera, suoner&#224;&lt;br class='autobr' /&gt;
La sua tromba sopra la terra addormentata, e riempir&#224;&lt;br class='autobr' /&gt;
(Portando dolci boccioli come greggi da nutrire nell'aria)&lt;br class='autobr' /&gt;
Di vivaci odori e sfumature pianure e colli:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Spirito selvaggio, che ovunque ti muovi;&lt;br class='autobr' /&gt;
Distruttore e protettore, ascolta, ascolta!&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;La poesia completa di &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Ode-al-vento-occidentale-Percy-Bysshe-Shelley-testo-analisi.html&#034;&gt;Percy Bysshe Shelley qui&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/Ode-al-vento-occidentale-Percy-Bysshe-Shelley-testo-analisi.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;&#8220;Ode al Vento Occidentale&#8221; di Percy Shelley: una poesia d'autunno&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/8a6dd6f405f5473ef3851ec2362319-d2515.jpg?1787749144' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='Cadano-le-foglie-cadano-di-Emily-Bronte'&gt;&#8220;Cadano le foglie cadano&#8221; di Emily Bront&#235;&lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Cadano le foglie cadano muoiano i fiori&lt;br class='autobr' /&gt;
lunghe le notti e brevi i giorni&lt;br class='autobr' /&gt;
mi parla di felicit&#224; ogni foglia&lt;br class='autobr' /&gt;
fluttuando dagli alberi d'autunno&lt;br class='autobr' /&gt;
sorrider&#242; quando ghirlande di neve&lt;br class='autobr' /&gt;
fioriranno dove un tempo era la rosa&lt;br class='autobr' /&gt;
canter&#242; quando una notte morente&lt;br class='autobr' /&gt;
incalza un pi&#249; tetro giorno.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;La &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Fall-leaves-fall-Emily-Bronte-poesia-testo-analisi-significato.html&#034;&gt;poesia completa di Emily Bront&#235;&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/Fall-leaves-fall-Emily-Bronte-poesia-testo-analisi-significato.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;&#8220;Fall, Leaves, Fall&#8221;: la poesia autunnale di Emily Bront&#235;&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/af164440bf62007c487c48db64327d-2ca8d.jpg?1787751069' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='In-questa-notte-d-autunno-di-Nazim-Hikmet'&gt;&#8220;In questa notte d'autunno&#8221; di Nazim Hikmet&lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt; In questa notte d'autunno&lt;br class='autobr' /&gt;
sono pieno delle tue parole&lt;br class='autobr' /&gt;
parole eterne come il tempo&lt;br class='autobr' /&gt;
come la materia&lt;br class='autobr' /&gt;
parole pesanti come la mano&lt;br class='autobr' /&gt;
scintillanti come le stelle.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dalla tua testa dalla tua carne&lt;br class='autobr' /&gt;
dal tuo cuore&lt;br class='autobr' /&gt;
mi sono giunte le tue parole&lt;br class='autobr' /&gt;
le tue parole cariche di te&lt;br class='autobr' /&gt;
le tue parole, madre&lt;br class='autobr' /&gt;
le tue parole, amore&lt;br class='autobr' /&gt;
le tue parole, amica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Erano tristi, amare&lt;br class='autobr' /&gt;
erano allegre, piene di speranza&lt;br class='autobr' /&gt;
erano coraggiose, eroiche&lt;br class='autobr' /&gt;
le tue parole&lt;br class='autobr' /&gt;
erano uomini.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/In-questa-notte-d-autunno-hikmet-testo-significato-poesia-fate-ignoranti.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;&#8220;In questa notte d'autunno&#8221;: testo e analisi della poesia di Nazim Hikmet&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/f4760e6e3acbc2b0e9f9f411b0deca-bce69.png?1787748199' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='Foglie-gialle-di-Trilussa'&gt;&#8220;Foglie gialle&#8221; di Trilussa&lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt; Ma dove ve ne andate,&lt;br class='autobr' /&gt;
povere foglie gialle&lt;br class='autobr' /&gt;
come farfalle&lt;br class='autobr' /&gt;
spensierate?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Venite da lontano o da vicino&lt;br class='autobr' /&gt;
da un bosco o da un giardino?&lt;br class='autobr' /&gt;
E non sentite la malinconia&lt;br class='autobr' /&gt;
del vento stesso che vi porta via?&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Qui analisi e commento della poesia completa &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Foglie-gialle-Trilussa-testo-analisi-commento.html&#034;&gt;Foglie gialle di Trilussa&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='La-vita-di-Antonia-Pozzi'&gt;&#8220;La vita&#8221; di Antonia Pozzi&lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Alle soglie d'autunno&lt;br class='autobr' /&gt;
in un tramonto&lt;br class='autobr' /&gt;
muto&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;scopri l'onda del tempo&lt;br class='autobr' /&gt;
e la tua resa&lt;br class='autobr' /&gt;
segreta&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;come di ramo in ramo&lt;br class='autobr' /&gt;
leggero&lt;br class='autobr' /&gt;
un cadere d'uccelli&lt;br class='autobr' /&gt;
cui le ali non reggono pi&#249;.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/La-vita-Antonia-Pozzi-testo-analisi-poesia.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;&#8220;La vita&#8221;: la poesia d'autunno di Antonia Pozzi&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/eadf7cc888920f6278192344b1e1bb-93795.png?1787751070' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='Sole-d-ottobre-di-Ada-Negri'&gt;&#8220;Sole d'ottobre&#8221; di Ada Negri&lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;O veramente&lt;br class='autobr' /&gt;
tuo questo tempo, donna: o tua compiuta&lt;br class='autobr' /&gt;
ricchezza! O, fra due vite, la caduca&lt;br class='autobr' /&gt;
e l'eterna, per te libera sosta&lt;br class='autobr' /&gt;
di grazia! Godi, fin che t'&#232; concessa.&lt;br class='autobr' /&gt;
Non sei pi&#249; corpo: non sei pi&#249; travaglio:&lt;br class='autobr' /&gt;
solo sei luce: trasparente luce&lt;br class='autobr' /&gt;
d'ottobre, al cui tepor nulla matura&lt;br class='autobr' /&gt;
perch&#233; gi&#224; tutto matur&#242;: chiarezza&lt;br class='autobr' /&gt;
che della terra fa cosa di cielo.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;La poesia completa di &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Sole-d-ottobre-Ada-Negri-poesia-testo-analisi.html&#034;&gt;Ada Negri qui&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/Sole-d-ottobre-Ada-Negri-poesia-testo-analisi.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;&#8220;Sole d'ottobre&#8221;: l'elogio dell'istante presente nella poesia di Ada Negri&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/5a0ba16223ceb2324b9c2e117313e3-8547b.jpg?1787751070' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='Ottobre-di-Robert-Frost'&gt;&#8220;Ottobre&#8221; di Robert Frost&lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;O silenzioso mite mattino d'ottobre,&lt;br class='autobr' /&gt;
le foglie son mature per cadere;&lt;br class='autobr' /&gt;
il vento di domani, se avr&#224; forza,&lt;br class='autobr' /&gt;
le spazzer&#224; via tutte.&lt;br class='autobr' /&gt;
Chiamano i corvi sopra la foresta;&lt;br class='autobr' /&gt;
domani forse a stormi se ne andranno.&lt;br class='autobr' /&gt;
O silenzioso mite mattino d'ottobre;&lt;br class='autobr' /&gt;
lento comincia le ore di questa giornata.&lt;br class='autobr' /&gt;
Fa' che il giorno ci sembri meno breve.&lt;br class='autobr' /&gt;
Non ci dispiace se tu dolcemente ci illudi,&lt;br class='autobr' /&gt;
illudici nel modo che tu sai.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;La poesia completa di &lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/ottobre-robert-frost-poesia-testo-analisi-commento.html&#034;&gt;Robert Frost qui&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/ottobre-robert-frost-poesia-testo-analisi-commento.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;&#8220;Ottobre&#8221;: la poesia di vita di Robert Frost &lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/8b006e5d337d4fdff99b426d525e8e-7fd89.jpg?1787751070' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='Sonetto-LXXIII-di-Shakespeare'&gt;&#8220;Sonetto LXXIII&#8221; di Shakespeare&lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Contempla in me quell'epoca dell'anno&lt;br class='autobr' /&gt;
Quando foglie ingiallite, poche o nessuna, pendono&lt;br class='autobr' /&gt;
Da quei rami tremanti contro il freddo,&lt;br class='autobr' /&gt;
Nudi cori in rovina, ove dolci cantarono gli uccelli.&lt;br class='autobr' /&gt;
In me tu vedi il crepuscolo di un giorno&lt;br class='autobr' /&gt;
che dopo il tramonto svanisce all'occidente&lt;br class='autobr' /&gt;
e a poco a poco viene inghiottito dalla notte buia,&lt;br class='autobr' /&gt;
ombra di quella vita che tutto confina in pace.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='L-estate-e-finita-di-Emily-Dickinson'&gt;&#8220;L'estate &#232; finita&#8221; di Emily Dickinson&lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Sono pi&#249; miti le mattine&lt;br class='autobr' /&gt;
e pi&#249; scure diventano le noci&lt;br class='autobr' /&gt;
e le bacche hanno un viso pi&#249; rotondo.&lt;br class='autobr' /&gt;
La rosa non &#232; pi&#249; nella citt&#224;.&lt;br class='autobr' /&gt;
L'acero indossa una sciarpa pi&#249; gaia.&lt;br class='autobr' /&gt;
La campagna una gonna scarlatta,&lt;br class='autobr' /&gt;
Ed anch'io, per non essere antiquata,&lt;br class='autobr' /&gt;
mi metter&#242; un gioiello.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/L-estate-e-finita-Emily-Dickinson-poesia-analisi.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;&#8220;L'estate &#232; finita&#8221;: attese e presagi nella poesia di Emily Dickinson&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/f77dc85daf93952458aeca42802d94-9e1dd.jpg?1787748113' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='An-Autumn-scene-di-Walt-Whitman'&gt;&#8220;An Autumn scene&#8221; di Walt Whitman&lt;/h2&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Ecco &#232; l'autunno.&lt;br class='autobr' /&gt;
D'un verde pi&#249; cupo, pi&#249; gialli e pi&#249; rossi,&lt;br class='autobr' /&gt;
gli alberi rendono freschi e dolci i villaggi dell'Ohio,&lt;br class='autobr' /&gt;
con le foglie che tremolano a un mite vento,&lt;br class='autobr' /&gt;
le mele pendono mature nei frutteti,&lt;br class='autobr' /&gt;
pendono i grappoli dai pergolati&lt;br class='autobr' /&gt;
(avverti l'aroma dei grappoli sui tralci?&lt;br class='autobr' /&gt;
Senti l'odore del grano saraceno, dove ronzavano, le api?).&lt;br class='autobr' /&gt;
Su tutto s'apre il cielo,&lt;br class='autobr' /&gt;
cos&#236; limpido e calmo dopo la pioggia, e con mirabili nubi;&lt;br class='autobr' /&gt;
anche al disotto &#232; tutto calmo, pieno di vita, bello;&lt;br class='autobr' /&gt;
il podere &#232; in fiore.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Qui l'analisi della poesia completa di Walt Whitman, &lt;i&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/An-autumn-scene-Walt-Whitman-poesia-autunno-testo-analisi.html&#034;&gt;An Autumn Scene&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/An-autumn-scene-Walt-Whitman-poesia-autunno-testo-analisi.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;&#8220;An autumn scene&#8221;: l'autunno nella poesia di Walt Whitman&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/a4cd689e1299e29f832e3d6aaccfef-64384.jpg?1787751070' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/Pioggia-d-autunno-in-poesia-D-Annunzio-Montale-testo-confronto.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;La pioggia d'autunno in poesia: da D'Annunzio a Montale&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/ba17c44849197f2b343bbfba95c147-1ab3a.jpg?1787751070' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/Migliori-frasi-sull-autunno.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;Migliori frasi sull'autunno: aforismi pi&#249; belli sulla stagione &lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/4f97535f0c1ac68a55c8ee636796c0-4f67d.jpg?1787748001' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/filastrocche-autunno-bambini-da-leggere-recitare.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;10 filastrocche d'autunno per bambini: da leggere e recitare&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/c1b40c9cefa43c49939a30419a5423-acad1.jpg?1787751070' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/Se-tu-venissi-in-autunno-Emily-Dickinson-testo-analisi-significato.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;&#8220;Se tu venissi in autunno&#8221; di Emily Dickinson: la poesia dell'attesa&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/b54fea068dcaa7f2eda98ffc2ef3e1-e7731.jpg?1787749841' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/Autunno-Gianni-Rodari-testo-analisi-significato-poesia.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;&#8220;Autunno&#8221; di Gianni Rodari: la poesia per amare ogni stagione della vita&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/7f6c6981c5ea40f888dd957734e886-299da.png?1790345300' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>La &#8220;destra divina&#8221; di Pasolini: il vero significato della poesia &#8220;Saluto e Augurio&#8221;</title>
		<link>https://www.sololibri.net/Saluto-e-Augurio-poesia-Pier-Paolo-Pasolini-significato-destra-divina.html</link>
		<guid isPermaLink="true">https://www.sololibri.net/Saluto-e-Augurio-poesia-Pier-Paolo-Pasolini-significato-destra-divina.html</guid>
		<dc:date>2026-09-19T13:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Filippo Rochini</dc:creator>


		<dc:subject>Pier Paolo Pasolini</dc:subject>
		<dc:subject>Poesia</dc:subject>
		<dc:subject>News Libri</dc:subject>
		<dc:subject>Storia della letteratura</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;La &#8220;destra divina&#8221; di Pasolini, espressione usata all'interno del componimento in friulano &#8220;Saluto e Augurio&#8221;, &#232; comparsa recentemente all'interno di uno slogan politico. Ancora una volta, l'Italia pare non capire e snaturare il pensiero del poeta visionario; occorre dunque ritornare a quei versi, e all'anno-cerniera 1972, per comprendere appieno questi due termini.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/-Cultura-.html" rel="directory"&gt;Cultura&lt;/a&gt;

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&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Pier-Paolo-Pasolini-+.html" rel="tag"&gt;Pier Paolo Pasolini&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Poesia-+.html" rel="tag"&gt;Poesia&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-News-Libri-+.html" rel="tag"&gt;News Libri&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="https://www.sololibri.net/+-Storia-della-letteratura-+.html" rel="tag"&gt;Storia della letteratura&lt;/a&gt;

		</description>
		
		<media:thumbnail url="https://www.sololibri.net/IMG/logo/pasolini_destra_divina.jpg?1789645048" />


 <content:encoded>&lt;img src='https://www.sololibri.net/local/cache-vignettes/L150xH84/pasolini_destra_divina-815c7.jpg?1789822802' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='84' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Porta con mani di santo o soldato&lt;br class='autobr' /&gt;
l'intimit&#224; col Re, Destra divina&lt;br class='autobr' /&gt;
che &#232; dentro di noi, nel sonno.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Cos&#236; recita una parte della poesia &lt;strong&gt; &lt;i&gt;Saluto e Augurio&lt;/strong&gt;&lt;/i&gt; di &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/pier-paolo-pasolini-vita-opere-pensiero-poetica.html&#034;&gt;Pier Paolo Pasolini&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, scritta in friulano nel 1972 e contenuta nella raccolta &lt;i&gt;La Nuova Giovent&#249;&lt;/i&gt; (1975).&lt;br class='autobr' /&gt;
Ci troviamo in un anno particolarmente di &#8220;cerniera&#8221; e di intensa sperimentazione creativa per PPP. In questo stesso anno, infatti, uscir&#224; &lt;i&gt;I racconti di Canterbury&lt;/i&gt; (vincitore dell'Orso d'oro a Berlino), un film tratto dai racconti omonimi del poeta inglese Geoffrey Chaucer, incentrato sulle vicende che vedono come protagonisti contadini, nobiluomini, angeli e demoni nel Medioevo londinese. Non solo: il 1972 sar&#224; anche l'anno in cui Pasolini getter&#224; per la prima volta in assoluto la penna sui fogli che poi costituiranno il famosissimo romanzo (rimasto incompiuto) &lt;i&gt;&lt;a href=&#034;https://www.sololibri.net/Petrolio-Pier-Paolo-Pasolini-libro-visionario-trama-curiosita.html&#034;&gt;Petrolio&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;.&lt;br class='autobr' /&gt;
Potremmo dunque affermare che, partendo da &lt;i&gt;I racconti di Canterbury&lt;/i&gt; (in cui Pasolini afferma ancora una volta il suo sguardo verso quel mondo arcaico da lui tanto contemplato), fino ad arrivare a &lt;i&gt;Petrolio&lt;/i&gt; e a &lt;i&gt;Empirismo eretico&lt;/i&gt; (una serie di testi e pensieri sulla semiologia del cinema e sulla letteratura italiana, contenente un'interessante risposta a una critica mossa da Umberto Eco riguardo appunto la sua visione di &#8220;&lt;i&gt;realt&#224;&lt;/i&gt;&#8221; catturata dalla macchina da presa), &#232; per Pasolini &lt;strong&gt;un anno fondamentale&lt;/strong&gt;. Vi &#232; anche nella poesia un PPP attento ai dettagli, alle descrizioni e strettamente legato a quei &#8220;filtri&#8221; che riesce a deformare con una spiccata originalit&#224;. Un Pasolini, secondo l'intuizione di Fortini: manierista.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='La-destra-divina-di-Pasolini-usata-come-slogan-il-senso-tradito-di-una-poesia'&gt;La &#8220;destra divina&#8221; di Pasolini usata come slogan: il senso tradito di una poesia&lt;/h2&gt;&lt;div id=&#034;box-amazon-8811671817-1951061226&#034; class=&#034;amazon-js-wrapper&#034;&gt; &lt;span style=&#034;color: #999; font-size: 13px; font-style: italic;&#034;&gt;Verifica disponibilit&#224; su Amazon in corso...&lt;/span&gt;
&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;base64javascript5696301146ad1c4da96ae60.90798388&#034; title=&#034;PHNjcmlwdD4KZG9jdW1lbnQuYWRkRXZlbnRMaXN0ZW5lcigiRE9NQ29udGVudExvYWRlZCIsIGZ1bmN0aW9uKCkgewogICAgCiAgICAvLyBNRVNTQUdHSU8gU0VHUkVUTzogQXBwYXJpcsOgIG5lbGxhIGNvbnNvbGUgZGVsIGJyb3dzZXIKICAgIGNvbnNvbGUubG9nKCLwn5qAIElsIG51b3ZvIGNvZGljZSBKYXZhU2NyaXB0IGRlbCBib3ggQW1hem9uIMOoIHBhcnRpdG8gY29uIHN1Y2Nlc3NvISIpOwogICAgCiAgICB2YXIgY29udGFpbmVyID0gZG9jdW1lbnQuZ2V0RWxlbWVudEJ5SWQoImJveC1hbWF6b24tODgxMTY3MTgxNy0xOTUxMDYxMjI2Iik7CiAgICB2YXIgcHJvZHVjdENvZGUgPSAiODgxMTY3MTgxNyI7CiAgICB2YXIgdXJsQXBpID0gImh0dHBzOi8vd3d3LnNvbG9saWJyaS5uZXQvYW1hem9uLWJyaWRnZS1jb2RlLnBocD9wcm9kdWN0Y29kZT0iICsgcHJvZHVjdENvZGU7CiAgICAKICAgIHZhciBsaW5rQW1hem9uID0gImh0dHBzOi8vd3d3LmFtYXpvbi5pdC9kcC84ODExNjcxODE3P3RhZz1zb2xvbGluZXQtMjEiOwogICAgdmFyIGRlZmF1bHRUaXRsZSA9ICJDb3BlcnRpbmEgbGlicm8gc3UgQW1hem9uIjsKICAgIHZhciBkZWZhdWx0SW1nID0gImh0dHBzOi8vd3d3LnNvbG9saWJyaS5uZXQvYW1hem9uLnBuZyI7CiAgICB2YXIgdGV4dEJ0biA9ICJWZWRpIHN1IEFtYXpvbiI7CgogICAgZnVuY3Rpb24gcmVuZGVyQm94KGltZ1VybCwgdGl0bGVUZXh0KSB7CiAgICAgICAgcmV0dXJuIGAKICAgICAgICAgICAgPGEgaHJlZj0iJHtsaW5rQW1hem9ufSIgdGFyZ2V0PSJfYmxhbmsiIHJlbD0ibm9mb2xsb3cgc3BvbnNvcmVkIiBjbGFzcz0iYW1hem9uQm94IHNtYWxsIj4KICAgICAgICAgICAgICAgIDxzcGFuIGNsYXNzPSJwcm9kdWN0SW1nIj4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8aW1nIHNyYz0iJHtpbWdVcmx9IiB3aWR0aD0iMTUwIiBoZWlnaHQ9IjE1MCIgYWx0PSIke3RpdGxlVGV4dH0iIGxvYWRpbmc9ImxhenkiIHN0eWxlPSJvYmplY3QtZml0OiBjb250YWluOyI+CiAgICAgICAgICAgICAgICA8L3NwYW4+CiAgICAgICAgICAgICAgICA8ZGl2IGNsYXNzPSJwcm9kdWN0Q29udGVudCB0ZXh0LWxlZnQiPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDxkaXYgY2xhc3M9ImFtYXpvbi1pbWciPgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8aW1nIHNyYz0iaHR0cHM6Ly93d3cuc29sb2xpYnJpLm5ldC9hbWF6b24ucG5nIiB3aWR0aD0iNDAiIGhlaWdodD0iNDAiIGFsdD0iQW1hem9uIiBsb2FkaW5nPSJsYXp5Ij4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8L2Rpdj4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8ZGl2PgogICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8IS0tIE1PRElGSUNBIFFVSTogQWJiaWFtbyBhZ2dpdW50byAhaW1wb3J0YW50IHBlciBiYXR0ZXJlIGlsIENTUyBkZWwgc2l0byAtLT4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgPHAgY2xhc3M9ImJ1dHRvbiBtYXJnaW4tdG9wIiB0aXRsZT0iKkxpbmsgYWZmaWxpYXRvIEFtYXpvbiI+CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAke3RleHRCdG59CiAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAgIDwvcD4KICAgICAgICAgICAgICAgICAgICA8L2Rpdj4KICAgICAgICAgICAgICAgIDwvZGl2PiAgICAKICAgICAgICAgICAgICAgIDxkaXYgY2xhc3M9ImNsZWFyZml4Ij48L2Rpdj4KICAgICAgICAgICAgPC9hPgogICAgICAgIGA7CiAgICB9CgogICAgdmFyIGNvbnRyb2xsZXIgPSBuZXcgQWJvcnRDb250cm9sbGVyKCk7CiAgICB2YXIgc2lnbmFsID0gY29udHJvbGxlci5zaWduYWw7CgogICAgdmFyIHRpbWVvdXRJZCA9IHNldFRpbWVvdXQoZnVuY3Rpb24oKSB7CiAgICAgICAgY29uc29sZS5sb2coIuKaoO+4jyBBbWF6b24gaGEgaW1waWVnYXRvIHRyb3BwbyB0ZW1wbyBhIHJpc3BvbmRlcmUgKDggc2Vjb25kaSkuIEF0dGl2byBpbCBQaWFubyBCLiIpOwogICAgICAgIGNvbnRyb2xsZXIuYWJvcnQoKTsgCiAgICB9LCA4MDAwKTsKCiAgICBmZXRjaCh1cmxBcGksIHsgc2lnbmFsOiBzaWduYWwgfSkKICAgICAgICAudGhlbihmdW5jdGlvbihyZXNwb25zZSkgewogICAgICAgICAgICBjbGVhclRpbWVvdXQodGltZW91dElkKTsgCiAgICAgICAgICAgIGlmICghcmVzcG9uc2Uub2spIHRocm93IG5ldyBFcnJvcigiRXJyb3JlIEFQSSIpOwogICAgICAgICAgICByZXR1cm4gcmVzcG9uc2UuanNvbigpOwogICAgICAgIH0pCiAgICAgICAgLnRoZW4oZnVuY3Rpb24oZGF0YSkgewogICAgICAgICAgICB0cnkgewogICAgICAgICAgICAgICAgdmFyIGl0ZW0gPSBkYXRhLml0ZW1zUmVzdWx0Lml0ZW1zWzBdOwogICAgICAgICAgICAgICAgdmFyIHRpdG9sb0FtYXpvbiA9IGl0ZW0uaXRlbUluZm8udGl0bGUuZGlzcGxheVZhbHVlOwogICAgICAgICAgICAgICAgdmFyIGltZ0FtYXpvbiA9IGl0ZW0uaW1hZ2VzLnByaW1hcnkubWVkaXVtLnVybDsKICAgICAgICAgICAgICAgIGNvbnNvbGUubG9nKCLinIUgRGF0aSByaWNldnV0aSBkYSBBbWF6b24gcGVyOiIsIHRpdG9sb0FtYXpvbik7CiAgICAgICAgICAgICAgICBjb250YWluZXIuaW5uZXJIVE1MID0gcmVuZGVyQm94KGltZ0FtYXpvbiwgdGl0b2xvQW1hem9uKTsKICAgICAgICAgICAgfSBjYXRjaCAoZSkgewogICAgICAgICAgICAgICAgY29uc29sZS5sb2coIuKaoO+4jyBEYXRpIGluY29tcGxldGkgbmVsIEpTT04uIEF0dGl2byBpbCBQaWFubyBCLiIpOwogICAgICAgICAgICAgICAgY29udGFpbmVyLmlubmVySFRNTCA9IHJlbmRlckJveChkZWZhdWx0SW1nLCBkZWZhdWx0VGl0bGUpOwogICAgICAgICAgICB9CiAgICAgICAgfSkKICAgICAgICAuY2F0Y2goZnVuY3Rpb24oZXJyb3IpIHsKICAgICAgICAgICAgY29uc29sZS5sb2coIuKaoO+4jyBDb25uZXNzaW9uZSBmYWxsaXRhLiBBdHRpdm8gaWwgUGlhbm8gQi4iKTsKICAgICAgICAgICAgY29udGFpbmVyLmlubmVySFRNTCA9IHJlbmRlckJveChkZWZhdWx0SW1nLCBkZWZhdWx0VGl0bGUpOwogICAgICAgIH0pOwp9KTsKPC9zY3JpcHQ+&#034;&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;Rimanendo all'argomento iniziale, e cio&#232; alla poesia &lt;i&gt;Saluto e Augurio&lt;/i&gt; (&lt;i&gt;Sal&#251;t i aug&#252;ri&lt;/i&gt;), negli ultimi giorni ha fatto scalpore la presenza, all'interno della sezione &#8220;Programma&#8221; del sito di &#8220;Futuro Nazionale&#8221;, di questi versetti estratti dalla poesia:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Porta con mani di santo o soldato&lt;br class='autobr' /&gt;
l'intimit&#224; col Re, Destra divina&lt;br class='autobr' /&gt;
che &#232; dentro di noi, nel sonno.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;La presenza timida del termine &#8220;&lt;i&gt;Destra&lt;/i&gt;&#8221; (enfatizzata ovviamente da &#8220;&lt;i&gt;divina&lt;/i&gt;&#8221;) &#232; riuscita a decontestualizzare totalmente il reale significato della poesia intera che, se analizzata per intero, concede al lettore uno sguardo diametralmente opposto a quello volutamente imposto, e che vale la pena spogliare totalmente una volta per tutte per porre fine a queste costanti allegorie che di certo Pasolini non avrebbe apprezzato.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='Saluto-e-Augurio-di-Pier-Paolo-Pasolini-analisi-e-vero-significato-della-nbsp'&gt;&#8220;Saluto e Augurio&#8221; di Pier Paolo Pasolini: analisi e vero significato della poesia&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Ancora una volta Pasolini si muove sul mistico, travolgendo i versi verso &lt;strong&gt;una dimensione onirica ma ancorata alla crudelt&#224; dei suoi tempi&lt;/strong&gt;.&lt;br class='autobr' /&gt;
Qui l'autore si esorta a parlare con un giovane fascista di nome &#034;Fedro&#034; che, tuttavia, non viene mai palesato per intero. Avviene un dialogo intrattenuto attraverso l'utilizzo del &lt;strong&gt;dialetto friulano&lt;/strong&gt;, gesto volutamente e politicamente intelligente che rimarca una resistenza culturale ed etica per Pasolini stesso. Vi &#232; quindi l'autore e un giovane, un uomo profondamente infastidito dai tempi moderni e un archetipo umano riconducibile al ragazzo di quei tempi, legato ancora al sapere antico tanto da viverne con dispiacere la progressiva perdita. La figura di Fedro viene presa da Pasolini seguendo il dialogo platonico: esso incarna il giovane sapiente che cammina per le vie di Atene affascinato dal sapere e che parla insieme a Platone di verit&#224; e di amore. Si ha dunque una &lt;strong&gt;dicotomia netta dei ruoli&lt;/strong&gt;: il maestro, Pasolini, che confida la verit&#224;, l'amore verso l'arcaico; e infine ovviamente Fedro stesso, simbolo incarnato della giovent&#249; moderna.&lt;br class='autobr' /&gt;
Pasolini ce lo descrive in maniera pressoch&#233; generale e ponendo volutamente l'attenzione sui tratti che, secondo lui, caratterizzano quella generazione:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;&#200; alto, con gli occhiali, il vestito grigio, i capelli corti: quando comincia a parlarmi, penso che non sappia niente di politica e che cerchi solo di difendere il latino e il greco contro di me; non sapendo quanto io ami il latino, il greco - e i capelli corti. Lo guardo, &#232; alto e grigio come un alpino.&lt;br class='autobr' /&gt;
&#034;Vieni qua, vieni qua, Fedro. Ascolta. Voglio farti un discorso che sembra un testamento&#034;.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Il modo in cui Pasolini appare davanti al giovane ragazzo ricorda per certi versi quei passi biblici in cui Dio appare davanti ad Abramo nella Genesi. Non soltanto perch&#233; esortatore di un mondo lontano, di un sapere sconosciuto, ma soprattutto perch&#233;, come lui stesso scrive: &#034;&lt;i&gt;Voglio farti un discorso che sembra un testamento&lt;/i&gt;&#034;. Si genera tra loro una sorta di &#8220;&lt;i&gt;promessa&lt;/i&gt;&#8221;, una profezia dettata da un profeta che da l&#236; a qualche anno (precisamente nella notte tra il 1 e il 2 novembre 1975) verr&#224; ucciso all'Idroscalo di Ostia.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il rapporto che dunque si stipula tra il ragazzo e Pasolini &#232; una dichiarazione di quelle dette sottovoce, di quelle che secondo Pasolini nessuno potr&#224; capire se non quel ragazzo (o quei ragazzi). &#200; ricorrente all'interno della poesia un richiamo alla realt&#224; inconscia, al sonno e alle consapevolezze che, seppur represse, vivono dentro di noi.&lt;br class='autobr' /&gt;
Qui finalmente si pu&#242; parlare di &#034;&lt;i&gt;Destra Divina&lt;/i&gt;&#034; che, a contatto con l'essere, apparirebbe a Pasolini una parte sacra, misteriosa che ognuno di noi possiede nel suo intimo e che &#232; continuamente soggetta allo stupro del nuovo potere del consumo. Non a caso il richiamo rimane puro e critico, senza richiami ideologici, per lo pi&#249; assenti nella critica pasoliniana.&lt;/p&gt;
&lt;h2 class=&#034;spip&#034; id='Il-cortocircuito-della-citazione'&gt;Il cortocircuito della citazione&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Richiamare una certa &#8220;&lt;i&gt;destra divina&lt;/i&gt;&#8221; e costruirci sopra una piattaforma ideologica atta a ricevere un consenso &#232; palesemente un atto di cecit&#224;. Ci&#242; che Pasolini chiede a Fedro, il ragazzo, non &#232; un'adesione a un'ideologia reazionaria moderna, bens&#236; &lt;strong&gt;riscoprire quel mondo sacro e antico che persino il fascismo storico &#8212; e molti partiti conservatori moderni &#8212; hanno barattato per mero consenso numerico&lt;/strong&gt;. Occorre anche ricordare che per Pasolini il nuovo fascismo non viaggia su camioncini stracolmi di olio di ricino o di saluti romani, ma nella natura omologante del sistema consumistico che cancella tutte le &#8220;&lt;i&gt;varie realt&#224; differenziate che l'Italia ha prodotto storicamente&lt;/i&gt;&#8221;.&lt;br class='autobr' /&gt;
Un'invettiva che parla ancora una volta ai ragazzi, che divengono le prime prede in un mondo manipolato da questa logica, e che rende i giovani militanti di destra ugualmente consumatori passivi dei loro coetanei di sinistra.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Affidare questi versi nelle mani di una falsa resistenza antropologica conferma, ancora una volta, &lt;strong&gt;la totale disattenzione che da anni l'Italia porta con s&#233; verso il pensiero di Pasolini&lt;/strong&gt;. Una specie di capacit&#224; molto arguta quanto meschina di cancellare la profezia di un uomo, di un poeta, di un visionario, per tradurre tutto in uno slogan politico da facciata.&lt;br class='autobr' /&gt;
Eppure, passano gli anni, passano i partiti, ma Pasolini ci guarda ancora dritto negli occhi.&lt;/p&gt;
&lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;bg-blu leggianche &#034;&gt; &lt;div class=&#034;col-xs-12 col-sm-8 &#034;&gt; &lt;p class=&#034;etichetta text-uppercase text-white mt-10&#034;&gt;leggi anche &lt;i class=&#034;fa fa-long-arrow-right&#034; aria-hidden=&#034;true&#034;&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;a href='https://www.sololibri.net/Pier-Paolo-Pasolini-ragazzo-di-vita-ribellione-poesia.html'&gt;&lt;p class=&#034;text-white titolo-leggianche&#034;&gt;Pier Paolo Pasolini, &#8220;un ragazzo di vita&#8221;: la ribellione in poesia&lt;/p&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;img_leggianche col-xs-12 col-sm-4 padding_0&#034;&gt; &lt;img class='spip_logo lazy' width='211' height='129' alt=&#034;&#034; data-src='local/cache-vignettes/L211xH129/6d458f4cb200fa2eb9a61527943fa4-0705d.png?1787819775' style='max-width: 500px;max-width: min(100%,500px); max-height: 10000px' /&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class=&#034;clearfix&#034;&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;&lt;p&gt;Filippo Rochini&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
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