Una storia semplice - Leonardo Sciascia

Una sera alla stazione di polizia arriva la telefonata di un uomo che chiede di poter parlare con il questore. La telefonata viene passata al brigadiere Antonio Lagandara, al quale l’uomo si presenta come Giorgio Roccella, un diplomatico in pensione, ex console d’Italia, conosciuto da tutti in paese e da anni residente all’estero. Dopo aver indicato il luogo in cui si trova in quel momento, chiede l’intervento della polizia.
Il telefonista annotò l’ora e il nome della persona che telefonava: Giorgio Roccella. Aveva una voce educata, calma, suadente. ’Come tutti i folli’ pensò il telefonista. Chiedeva infatti, il signor Roccella, del questore: una follia, specialmente a quell’ora e in quella particolare serata (pag.9)
Il commissario prende la chiamata come lo scherzo di qualche burlone, cercando di convincere della cosa anche il brigadiere. Questi, tuttavia, si reca in pattuglia il giorno dopo sul posto, un casolare abbandonato da anni. Dentro, però, gli agenti troveranno il corpo di Roccella, all’apparenza suicidatosi con un colpo di pistola alla testa. Da quel momento le indagini prenderanno un percorso ingarbugliato, portando infine Lagandara alla scoperta di un’amara quanto sconcertante verità.
A dispetto del titolo, la vicenda narrata non è affatto semplice, bensì emerge in tutta la sua inestricabile tortuosità, con una tensione progressiva e colpi di scena degni della migliore letteratura poliziesca italiana.
Un storia di denuncia del sistema mafioso con le sue complicità ad alto livello all’interno delle istituzioni pubbliche. I temi della mafia e della droga sono alla base della trama, anche se Sciascia non li menziona mai espressamente, lasciandone la percezione dell’inquietante presenza all’intuito e alla sensibilità del lettore.
Significativa la figura di Lagandara, poliziotto modello, onesto e fedele servitore dello stato, il quale affronta una dura battaglia per arrivare alla verità. Una battaglia difficile contro depistaggi e comportamenti omertosi da parte di insospettabili potentati pubblici. Il brigadiere è un altro tipico eroe del nostro tempo tratteggiato da Sciascia, nel solco della tradizione di quei paladini della giustizia, tenaci, incorruttibili, sempre pronti a difendere la legalità e i propri ideali come il capitano Bellodi o il professor Laurana. Ancora una volta è la Sicilia, terra meravigliosa di antiche tradizioni, a rappresentare l’Italia dei mille misteri, dove il potere mafioso appare sempre più contiguo a quello Stato da cui dovrebbe essere combattuto.
Da ricordare la trasposizione in film di Una storia semplice, nel 1991, con un cast di attori di primissimo livello come Gian Maria Volontè, Massimo Ghini e Ricky Tognazzi.

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