Premio Campiello 2011: incontri con i finalisti

Il 21 giugno 2011 alle ore 19.00 nella sede del Telecom Italia Future Centre di Venezia sarà possibile incontrare i cinque finalisti della 49° edizione del prestigioso Premio Campiello ossia:
Maria Pia Ammirati con il romanzo “Se tu fossi qui” (editore Cairo),
Ernesto Ferrero con il romanzo “Disegnare il vento” (editore Einaudi),
Giuseppe Lupo con il romanzo “L’ultima sposa di Palmira” (editore Marsilio),
Federica Manzon con il romanzo “Di fama e di sventura” (editore Mondadori),
Andrea Molesini con il romanzo “Non tutti i bastardi sono di Vienna” (editore Sellerio).
L’incontro di martedì 21 giugno è solo il primo di una serie di tappe, una sorta di tour letterario che porterà i cinque finalisti in giro per l’Italia. I cinque finalisti avranno così modo di sponsorizzare il proprio lavoro, di attirare un numero sempre maggiore di lettori e di aggiudicarsi un posto nei loro cuori. Grazie a questi incontri letterari si spera di riuscire a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza e la bellezza della lettura.
Ecco gli incontri successivi di questo tour:
mercoledì 22 giugno 2011 ore 20.45 - Teatro Accademico di Castelfranco Veneto
giovedì 23 giugno 2011 ore 18.30 - Museo della Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano
giovedì 21 luglio 2011 ore 19.30 - Villa Fidelia di Spello (PG)
venerdì 22 luglio 2011 ore 19.30 - Gallia Palace Hotel di Punta Ala (GR)
giovedì 28 luglio 2011 ore 20.30 - Piazza Milano a Jesolo (VE)
venerdì 29 luglio 2011 ore 18.00 - Centro Congressi Millepini di Asiago
sabato 30 luglio 2011 ore 18.00 - Cortina d’Ampezzo (BL), manifestazione CortinaIncontra
Andrea Tomat, presdiente della Fondazione Il Campiello, ha così commentato questa iniziativa:
“Un premio letterario è ancor più significativo se contribuisce a coinvolgere nuovi lettori. Per questo grazie ai nostri incontri speriamo di riuscire a far leggere oltre i nostri cinque romanzi finalisti anche qualche libro in più. E’ importante supportare e promuovere la lettura come fattore strategico di sviluppo. Da un libro c’è sempre qualcosa da imparare, che si sia d’accordo o meno con il contenuto, che la storia ci sia piaciuta o meno, che sia stata noiosa o che abbia analizzato aspetti della società del passato o temi di attualità; un libro ti regala sempre qualcosa. La lettura, soprattutto, ci rende più consapevoli, più creativi, meno soggetti a pregiudizi e condizionamenti. Il mio è un auspicio che attraverso la lettura si possa guardare al futuro con occhi diversi”.
Chi vincerà il Premio Campiello?
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