Non è mia figlia di Sophie Hannah

Alice Fancourt finalmente è felice: vive in una bella villa, ha un marito fragile ma dolce e una bambina, Florence. Un giorno esce per qualche ora e, al suo ritorno, la vita si trasforma in un incubo: la porta di casa è aperta e la bambina nella culla non è sua figlia. Suo marito David non si è accorto di niente e, anzi, sostiene che quella è la loro Florence. Anche la suocera non è dalla sua parte. Tutti la vogliono credere pazza, ma Alice non smette di lottare e si rivolge alla polizia. Chi può aver rapito sua figlia scambiandola con un’altra bambina? E per quale motivo? Alice passa ore a riflettere sulle persone che potrebbero avere un movente e le viene in mente Mandy, la compagna di stanza in ospedale. Intanto nessuno sembra crederle, tranne il detective Simon...
Un’alternarsi di vite, in queste pagine inquietanti e ipnotiche al tempo stesso. Da una parte lo svolgersi della vita di Alice prima della sua scomparsa e dall’altra il districarsi di una verità che viene a galla pezzo dopo pezzo, grazie all’impegno e alla testardaggine del detective Simon. Sophie Hannah è una scrittrice sapiente, sa come coinvolgere il lettore e riesce a tenerlo incollato alle sue pagine. Con questo libro l’incubo di ogni madre diventa realtà... Che cosa fareste se vostro figlio scomparisse da un giorno all’altro e nessuno credesse a quello che dite? La paura, tagliente come una lama, il thriller e la psicologia: questo libro è un mix di eleganza narrativa e suspance.
L’autrice di questa recensione è una scrittrice emergente: clicca sul Suo nome per conoscerla meglio!

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La Feltrinelli
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