Mr Gwyn - Alessandro Baricco

Jasper Gwyn vive a Londra e fa lo scrittore. A quarantatrè anni scrive per il giornale ”The Guardian” un articolo in cui elenca le cinquantadue cose che non avrebbe fatto mai più. E la cinquantaduesima è: scrivere libri.
Incipit del romanzo
"Mentre camminava per Regent’s Park – lungo un viale che sempre sceglieva, tra i tanti – Jasper Gwyn ebbe d’un tratto la limpida sensazione che quanto faceva ogni giorno per guadagnarsi da vivere non era più adatto a lui. Già altre volte lo aveva sfiorato quel pensiero, ma mai con simile pulizia e tanto garbo."
Per un certo periodo va in Spagna e quando ritorna a Londra si sente finalmente felice e libero come non si sentiva da anni. Inizia a camminare per le strade con una riscoperta libertà tutta cucita addosso, perché pensa che ha smesso di scrivere e quindi è invisibile agli altri. Dopo poco, però, scrivere gli manca per davvero. Capisce che la sua situazione è conosciuta da molte persone.
“Ciò che, solo, li fa sentire vivi, è qualcosa che però, lentamente, è destinato ad ammazzarli“.
Pensando che può mettersi a fare un lavoro che comporti “lo scrivere“, passa in rassegna vari mestieri e alla fine decide che gli piacerebbe fare il copista. Inizia con lo scrivere mentalmente in ogni lungo, spesso nelle lavanderie ed è in una lavanderia che incontra per la prima volta Rebecca. Mr Gwyn non ha ancora le idee chiare e in un giorno di pioggia, forse, fa un po’ di chiarezza entrando in una galleria d’arte. Ed è lì pensa di poter scrivere ritratti. Per farlo al meglio, affitta un garage e decide che i soggetti devono essere nudi e devono posare per trenta giorni, tanto basta per rubare e trascrivere il segreto di un essere umano.
La prima persona che ritrae è Rebecca, che diverrà la sola protagonista dell’ultima parte del libro. A distanza di anni da quel suo ritratto scoprirà cose di Mr Gwyn che non aveva compreso, pur essendo a lui così vicina e si rende conto di quanto sia vero quello che le aveva insegnato, cioè che noi non siamo protagonisti, ma storie.
Edito da Feltrinelli nel 2011, ”Mr Gwyn“ è l’ultimo atteso romanzo di Alessandro Baricco. E’ una lettura piacevole, scorrevole. La sua è una scrittura fluente, liscia ancora più abile, matura e pulita. I dialoghi sono asciutti, scarni. Ma il libro è privo di meraviglia, quella lucente meraviglia che sempre ha contraddistinto i romanzi precedenti. A mio parere, Alessandro Baricco riesce ad illuminare questa storia solo in parte. Però, come Rebecca, mi ricordo l’insegnamento che Mr Gwyn mi ha lasciato. E lo pronuncio sottovoce. Noi non siamo protagonisti, ma storie.



















4 Commenti all'articolo
io ancora non lo so se mi piace Mr Gwyn...ho iniziato a leggerlo e adesso ho paura di riprenderlo in mano...se un libro ti fa paura qualcosa vorrà pur dire...
spettacolare. Per uno che legge un libro all’anno...il 2012 promette bene.
Inconfondibile lo stile, MrGwyn davvero sorprendente...
mi ha davvero lasciata a bocca aperta, direi al livello di oceano mare... piu’ lo leggo e piu’ mi viene voglio di conoscere Baricco!!
Baricco riesce sempre ad incantare con l’eleganza e l’armonica compostezza della sua prosa, con la magia delle sue parole che profumano di musiche lontane.