Le luci di settembre - Carlos Ruiz Zafòn

"Quanti ricordano la notte in cui morì Armand Sauvelle giurano che un lampo purpureo attraversò la volta del cielo, tracciando una scia di cenere ardente che si perdeva all’orizzonte; un bagliore che sua figlia Irene non potè mai vedere, ma che avrebbe stregato i suoi sogni per molti anni." (Carlos Ruiz Zafòn - Le luci di Settembre)
Carlos Ruiz Zafòn scrisse la trilogia della nebbia agli inizi degli anni ’90, sottolineando lui stesso in una lettera introduttiva che i volumi erano destinati prettamente ad un pubblico di giovani lettori.
"Le luci di Settembre", scritto nel 1995, è il terzo ed ultimo romanzo appartenente alla trilogia di Zafòn che grazie a "L’ombra del vento" è riuscito a ritagliarsi una notevole e varia fetta di pubblico anche in Italia dopo l’enorme successo avuto in Spagna. La grandezza di Zafòn sta nella sua scrittura immersiva, trascinante, in un’immensa capacità descrittiva che in questo romanzo, anche grazie alle ambientazioni, trova il suo apice e nel saper dar vita a personaggi estremamente coraggiosi e straordinariamente umani.
Le vicende raccontate in "Le luci di Settembre" si svolgono nel 1937 tra Parigi, città da dove Simone Sauvelle dopo la morte del marito scappa con i suoi figli Irene e Dorian per sfuggire ai debiti, e le coste della Normandia, con il loro paesaggio sublime e tragico, dove i protagonisti della storia sembrano inizialmente poter ricostruire la loro vita almeno finché la morte di Hannah, cuoca della casa dove Simone ha trovato lavoro come governante, non apre un mistero.

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