L’Idiota di Fëdor M. Dostoevskij

Recensione di - 23-04-2010
Scheda libro e prezzo su:
Amazon
IBS
L’Idiota di Fëdor M. Dostoevskij

Acquista questo libro

Come la maggior parte dei romanzi di Dostoevskij, “L’Idiota” non è un libro per tutti, ma solo per chi è abituato a "divorare" libri, chi a volte sente addirittura il bisogno di sostituire la lettura all’alcol e alle droghe, un metodo diverso per distrarsi, un rifugio.
Come dice Hermann Hess, nel saggio alla fine del libro, il vero lettore di Dostoevskij non è colui che legge per passatempo, ma colui che ha sofferto. Egli afferma che

"dobbiamo leggere Dostoevskij quando ci sentiamo a terra, quando abbiamo sofferto sino ai limiti del tollerabile e tutta la vita ci duole come un’unica piaga bruciante e cocente, quando respiriamo la disperazione e siamo morti di mille morti sconsolate. Allora, nel momento in cui, soli e paralizzati in mezzo allo squallore, volgiamo lo sguardo alla vita e non la comprendiamo nella sua splendida, selvaggia crudeltà e non ne vogliamo più sapere, allora, ecco, siamo maturi per la musica di questo terribile e magnifico poeta"


.

Siamo alla fine di novembre, ore nove del mattino. Nel treno della linea Pietroburgo-Varsavia, due personaggi siedono uno di fronte all’altro. Uno è biondo, di bell’aspetto, dallo sguardo puro e sofferente. L’altro è bruno, dallo sguardo malvagio. Preso dalla voglia di intraprendere una conversazione qualsiasi, il bruno chiede al biondo, notando che trema, se ha freddo.
Il biondo risponde di sì, che non ricordava che a Pietroburgo facesse così freddo, poiché per molti anni era stato in Svizzera per farsi curare da una malattia convulsiva che lo aveva reso "quasi un idiota".
E’ vestito, infatti, in modo molto leggero e i suoi bagagli consistevano in un semplice fagotto con pochi vestiti. Questo personaggio risulta essere il principe Myskin, ultimo discendente di questa famiglia aristocratica.
Il bruno è Rogozin, il quale prenderà a sua volta a parlare di sé al principe e a narrare la propria storia.
Un funzionario, Lebedev, seduto accanto a loro, s’intromette nella conversazione e sembra sapere molto sulla vita di Rogozin.
Parfen Rogozin è innamorato di Nastasja Filippovna, una donna bellissima ma arrogante. Quando Myskin vedrà il ritratto di Nastasja Filippovna, in un certo senso, se ne innamora, infatti, lo bacia. Nascerà una forte passione anche da parte di una donna più giovane, altrettanto meravigliosa e altrettanto arrogante. Gli amori di questo romanzo sono amori particolari, non si capisce di che tipo di amore si tratta.

Lev’ Nicolaic Myskin è un "idiota", nel senso che, non solo è affetto da una malattia mentale, ma perché è buono, ingenuo, solidale, nonostante sia un discendente aristocratico, non ha problemi a discutere con i servi, con uno dei quali intraprenderà un lungo discorso contro la pena di morte, ritenendola addirittura, paradossalmente, peggio di una tortura: almeno sotto tortura puoi sempre sperare di salvarti, hai tempo per pentirti. Con la pena di morte invece, la morte è certa, non puoi scappare (salvo la grazia) e tu lo sai. Parla del caso di un uomo che è stato graziato (probabilmente parla dello stesso Dostoevskij, poiché anche lui era stato condannato a morte e poi graziato) e che potrebbe raccontare ciò che si prova a essere condannati.
Il principe è considerato, per la sua bontà, una specie di santo, un angelo, un “frammento del Cristo”, ama i bambini, dice addirittura che gli adulti hanno molto da imparare da essi, ma ama anche le persone che soffrono, ragion per cui, quando era in Europa, è stato costretto ad alzare le mani sui bambini che deridevano e umiliavano una povera ragazza tisica.
Nonostante sia considerato un idiota, dimostra una sapienza e un’intelligenza addirittura superiore a tutti quelli che lo circondano, poiché egli ama riflettere e sa di essere ritenuto un idiota.
"Che razza di idiota sono" dice "se so che mi si considera un idiota?". E’ un personaggio al quale, non meno di Raskolnikov in "Delitto e Castigo", ci si affeziona. Si provano le sue stesse sofferenze, le stesse passioni, le stesse emozioni, come se le vivessimo insieme a lui. Un romanzo dai messaggi profondi, con un finale commovente, forse inaspettato... o forse no.

© Riproduzione riservata

Confronta il prezzo su:
Amazon
IBS

lascia il tuo commento 

Altri libri e news correlati a Fëdor Michajlovič Dostoevskij

I libri più cliccati oggi

Ami leggere?

Seguici, commenta le recensioni e consiglia i libri migliori da leggere

Novità libri

Scrivi una recensione

Diventa un collaboratore

Siti amici

sei uno scrittore?

Segui i nostri consigli e promuovi il tuo libro gratis con Sololibri.net

Consigli per scrittori

Ti presento i miei... libri

Uno scrittore ci racconta un libro

Seguici

Twitter Google Plus