Io e te - Niccolò Ammaniti

Romanzo breve, 116 pag
Il disagio di un adolescente. L’incontro con una sorella che appena sa di avere. La scoperta dolce della felicità durante un ballo in cantina. Un affetto che nasce, ritorna, si scopre nudo e semplice...
Con questo libro, Ammaniti, mette un po’ da parte l’ironia e ritorna a parlarci dell’adolescenza, del disagio di quegli anni, della voglia di farsi accettare sempre e comunque. E lo fa con semplicità, con naturalezza, con immensa bravura e con una narrazione che è carezza per l’anima. Quando l’ho finito, mi sono ritrovata con gli occhi umidi, come da un po’ non mi capitava e ho pensato che fosse bello. Proprio bello. E dolce. Tanto, anche se graffia nel finale. Un libro bello. Tutto qua. Sicuramente un aggettivo banale, ma è la prima cosa che ho pensato. E non mi è venuta incontro nessuna altra parola. Nemmeno dopo la piccola, soffocata, ferita finale. Da leggere.
Attenzione - Spoiler trama Lorenzo è un adolescente solo, introverso, disadattato. Ha quattordici anni e frequenta il liceo classico. Spesso è oggetto di insulti e andare a scuola, per lui è quasi un incubo. Fino a quando capisce che per sopravvivere deve cercare di essere come gli altri. Imita la loro andatura, cerca di vestirsi come loro e a volte funziona. E’ come quando “una mosca cerca di imitare le api “. Ma è solo una maschera e lui lo sa. E’ felice solo quando si ritrova nella sua solitudine. Un giorno, a scuola, sente una compagna di classe invitare altri tre amici in settimana bianca. Non sa bene cosa scatta dentro di lui, ma a casa dice a sua madre che Alessia l’ha invitato a sciare a Cortina. La madre è pazza di gioia perché aveva sempre temuto la diversità e la solitudine di suo figlio. Lorenzo non capisce il motivo di questa bugia, ma non riesce più a sottrarsi. Non riesce a dire sua madre la verità. Così si nasconde in cantina, proprio la cantina del suo palazzo. Si chiude lì per un’intera settimana, con una scorta di cibo, il cellulare e l’autoabbronzante. E’ contento, fino a quando per caso, verrà scoperto da sua sorella Olivia. Olivia ha ventitrè anni ed è figlia del primo matrimonio del padre. Lorenzo le dà ospitalità in quella cantina e in cambio, Olivia parlerà a telefono con la madre di Lorenzo, fingendo di essere la madre della compagna di scuola che gentilmente l’ha invitato in settimana bianca. Dovrebbe restare solo una notte, Olivia. E invece si ferma più giorni. Perché sta male. Perché non può muoversi. Ha dolori ovunque. Lorenzo è spaventato e solo dopo un po’ capisce che la sorella non è malata, ma ha una crisi d’astinenza. In quel momento capisce tutto. Il silenzio di suo padre riguardo a Olivia, tutti i problemi che lei gli procurava ma che i suoi gli avevano solo accennato. Quello che succede in quella cantina è strano e inaspettato per quei due che appena sapevano della loro esistenza e ora, invece, si ritrovano a condividere delle cose da non dire a nessun altro. Olivia gli parla di loro due bambini, di quei pochi ricordi che custodisce. L’affetto nasce, ritorna, si scopre nudo e semplice. E nella loro ultima sera insieme si ritrovano a ballare al suono di un vecchio giradischi ed, improvvisamente, Lorenzo si sente felice. Avverte un senso di pace e capisce che il giorno dopo uscirà da quella cantina e potrà scegliere quello che fare o non fare nella vita. Tutto gli appare semplice, ora. Quando si risveglia, il mattino seguente, Olivia non c’è più. Gli ha lasciato un biglietto. Lo stesso biglietto che dieci anni dopo, Lorenzo leggerà prima di vederla (come non avrebbe mai voluto rivederla) in una provincia del Friuli.
- E lo hai capito?
Si. Perché ci volevo andare. Perché volevo sciare con loro, io sono bravo a sciare. Perché volevo fargli vedere le piste segrete. E perché non ho amici…e volevo essere uno di loro. Ho sentivo che si alzava.
Fammi spazio-. Mi sono spostato e lei mi si è sdraiata accanto e mi ha abbracciato forte. Ho sentito il suo ginocchio ossuto. Le ho messo una mano su un fianco, le potevo contare le costole, poi le ho carezzato la schiena. Sotto le dita, le vertebre appuntite. - Olivia, mi fai una promessa?
Cosa?
Che non ti droghi più. Mai più.
Te lo giuro su Dio. Non ci casco più in questa merda,- lei mi ha sussurrato in un orecchio.
E tu scemo mi prometti che ci rivedremo?
Te lo prometto.

IBS
BOL
La Feltrinelli
Webster












27 Commenti all'articolo
Ammaniti è lo scrittore che ti fa temere che il libro finisca.
Scrittura essenziale, efficace e diretta. Un bel libro.
Mah.. mi pare tanto un libro scritto con il chiaro intento di vendere.... gli stereotipi tirano un casino :D
Da quattordicenne che legge un libro dell’ omonimo tema non posso che immedesimarmi nel testo e scoprirmi un po’ lorenzo. Ho sempre pensato che tutti quei problemi adolescenziali non esistessero in me. Leggendo però, questo breve racconto mi rendo conto che molte cose mi accomunano al ragazzo del libro. In particolare mi rivedo nel lorenzo avvolto dal gigante di pietra che gli impedisce di agire, di dare pieno sfogo alla sua personalità. Una personalità che in realtà vorrebbe ribellarsi a questa situazione così oppressiva. In suo aiuto,però, quasi come un dono sceso dal cielo, arriva Olivia, figura tipica di una donna affascinante, vissuta.. male... ma vissuta. Grazie a lei Lorenzo scopre valori ed emozioni forti che non ha mai conosciuto: l’ adrenalina, il coraggio, il rischio, il fidarsi degli altri, il divertimento... il lasciarsi un po’ abbandonare a se stessi. Tutto ciò gli fa aprire gli occhi; si riscopre temerario, pronto a difendersi e ad assaporare un po’ di libertà... si ritrova con un sogno.
Non so dirvi se anche io troverò mai, o se ho già trovato, una Olivia... Spero di non avervi annoiato con queste mie infantili parole..
beh,concordo pienamente...tua coetanea.
l’ho letto in due ore! avvincente come un giallo, commovente come una storia d’amore, drammatico, realista...insomma da leggere anzi da divorare
Carina l’idea ma finale deludente... Vogliamo poi parlare della storia del robot??? Buttata lì solo per dare al racconto una morale facile facile...
non mi è piaciuto perchè la storia, si non era malaccio, ma poteva finire bene per lo meno, almeno "io non ho paura" finiva tutto sommato bene...
Un solo rammarico: il libro l’ho già terminato.
La prima cosa che avrei voluto fare, appena finito il libro, sarebbe stato chiamare Ammaniti e dirgli con le lacrime agli occhi "Perchè me l’hai uccisa?". Ecco quando mi colpisce un libro: quando, nel bene o nel male, lascia un segno; quando, terminato il libro, vorresti chiamare l’autore e fare una chiacchierata con lui, o quando vorresti dirgliene 4, come in questo caso. Ammaniti ti odio, perchè hai ucciso Olivia, ma grazie per esserti fatto odiare, per avermi trasmesso emozioni così forti col tuo libro.
Dopo queste parole, conotroverse si, ma nel complesso comunque lusinghiere, devo però scrivere, almeno a margine, alcune cose che non mi sono piaciute: la fuga dal bunker per raggiungere l’ospedale e il conseguente ritorno: a mio modestissimo parere mi sono sembrate due scene descritte con un po’ di superficialità, un po’ casiniste, e non mi hanno trasmesso quel senso di oppressione e frenesia che aveva il protagonista per il rientro in cantina, anzi mi è sembrato tutto piuttosto facile; ma veniamo alla vera nota dolente: la scena con la nonna, storia del robottino annessa, sicuramente sono io che non sono stato in grado di coglierne il significato, so solo che l’unica cosa che ho pensato, mentre leggevo quelle pagine era un sincero "che palle".
Voto complessivo : 7,5 .
A me non è piaciuto.
Né per come è scritto, né per la trama che racconta. O meglio, la tema trattato veramente buono e inusuale ma trattato... A mio parere in maniera non del tutto realistica. Non del tutto sentita, forse è più preciso.
Per lo stile di scrittura immagino che alla fine sia una questione di gusti. Preferisco, in genere, maggiore eleganza, una prosa un po’ più articolata, talvolta più descrittiva, che scavi più a fondo. Del resto, mi sembra, lo scalo psicologico è solo abbozzato. Chi è questo ragazzo, questo bambino che sta appena uscendo dall’infanzia, cosa sente veramente, cosa pensa, perché è giunto ad isolarsi a tal punto dal mondo? Perché vuole fuggire? Perché vuole nascondersi? Come è arrivato a credere di poter stare meglio solo che con gli altri? Come si è innescato questo terribile circolo vizioso di estraniazione verso il mondo, verso tutti?
Non sono cose che succedono. Così. Senza un perché.
aaaaaaaaaaaaaaaaaaaasssssssssssssuuuuuuuuuuuurrrdddddddddddddddddooooo oooooooooooooo come me
La condizione psicologica di Lorenzo è descritta in maniera delicata ed allo stesso tempo dettagliata...quasi mi sono immedesimato in lui, nel quale ho rivisto un po di me...il libro infatti mi ha fatto ricordare tantissimi episodi della mia adolescenza.
Molto toccante l incontro con la nonna...del quale ho potuto sentire tutta la sua solitudine.
Bello, coinvolgente, e per niente noioso.
non ho mai letto libri di questo genere qanke perchè non mi è mai piaciuto leggere libri ma questo k mi ha consigliato mia madre è bellissimo perchè ti fa riflettere sulla vita..... di co solo una cosa è BELLISSIMO.... E NON NOIOSO COME MI è CAPITARO CON ALTRI LIBRI....
Vi giuro che all’inizio mi sembrava un libro insensato.. ma un giorno mi ci sono proprio messa sotto e lo ho letto fino in fondo.. Vi giuro che è un libro emozionate e commovente. Ammaniti ha saputo interpretare lo stato d’animo dell’adolescente che come tutti gli altri si sente ormai diverso e strano.. confuso.. poi la storia della sorella .. tutto all’improvviso cambiò.. Bello bello anche perchè alla fine mi ha fatto scendere un lacrima :’D
è davvero un bel libro, ora vado a leggerlo!!! XD
davvero un bel libro, commovente. quando l’ho iniziato non ho potuto aspettare di finire di leggerlo.
Libro semplicemente megnifico.
Ricco di emozioni, fino al’ ultima pagina. L’ autore riesce a trattare un problema dei giorni nostri in modo originale ma allo stempo sincero. Si possono leggere tra le righe i pensieri e i sentimenti di Niccolò Ammaniti, ed è forse questo che rende il libro veramente speciale.
Lo consiglio.
Libro agile e, qualche volta, appassionante.
Condivisibile la trama soprottutto per l’accettazione
della fuga dal mondo dovuta a un intuibile disgusto
della banalità del vivere con gli altri.
Infatti si intuisce che il rifiuto del mondo fuori di sé nasce da un più profondo modo di sentire testimoniato dall’improvvisa scoperta dell’amore per la sfortunata sorellastra.
Ho scelto questo testo perche’ mi ha incuriosito parecchio,quando l’ho visto sul tavolo della libreria gia’ dal titolo...e l’autore,be’non potevo non acquistarlo, Ammaniti stupisce sempre e ancora una volta mi lascia incollata pagina per pagina,devo dire che all’inizio mi sembrava tutt’altra storia credevo che andasse con i suoi amici,poi mi ha stupito,non mi aspettavo che si chiudesse in uno scantinato e non pensavo che potesse incontrare Olivia mi ha colpito la sua sensibilta’ ,la sua dolcezza e le sue attenzioni da ragazzino che era entrato lo ha reso piu’ serio e maturo,mi e’ piaciuta la complicita’ di olivia per aiutare lorenzo a reggere il gioco con la mamma a sua insaputa che non era in montagna con amici,peccato che la fine sia cosi’ triste non pensavo che olivia non ce la facesse,Ammaniti ha saputo ancora una volta toccare i veri sentimenti quelli di ogni giorno con l’affetto e la sofferenza della perdita di un legame familiare,un libro che si legge in una serata purtroppo le belle storie finiscono quasi troppo velocemente ma ti lascia con una riflessione con un buon gusto di assaporare la vita e di crescere dentro di noi quelle emozioni che diamo per scontate come la morte cosi’ curda e reale allo stesso tempo...
Banale operazione commerciale.
Scritto in un pomeriggio, ma del resto chiunque lo scriverebbe in mezzo pomeriggio...
Quanto abbiamo detto che costano queste 20 paginette di "disagio adolescenziale + amore tossico"?
Questoo libro lo leggereii milioni e milionii di volteee e stupendooo e soprautto da un consiglio che la vita e una sola e non c’è bisogno di consumarla con una sciochezza simile la "Droga"
Libro carino, il finale abbastanza inaspettato e contando la lunghezza è un testo piacevole da leggere
Bel libro.. Ma.. Il finale è triste! Mi sono dispiaciuto per la fine che ha fatto la sorella! Poverina!
bello mi e veramente piaciuto non pensavo che i libri fossero cosi belli quando mi e stato mandato come compito della scuola o pensato che balle mi tocca leggere ma sono felice perche de stupendo e anche emozionante
Bello, scorrevole, letto in due ore!!!!! Mi aspettavo un altro finale e soprattutto mi sarebbe piaciuto sapere se l’esperienza di Lorenzo gli era servita a cambiare il suo carattere una volta diventato adulto! :)
ho tanti libri nella mia cameretta non e ho mai letto uno fino in fondo ma questo e stato il piu bello mi sono appassionata molto... mi appassionano i libri di ammaniti ma in particolare IO E TE e IO NON HO PAURA....
Un libro bellissimo ad un certo punto si pensa che possa essere scoperto ma poi per sua fortuna arriva olivia e la madre non lo scopre che è nella cantina!
Complimenti ad Ammaniti!! =)
Il mio libro preferito... Non gli manca niente... Dopo aver letto questo libro mi è venuta voglia di leggere anche gli altri libri di Ammaniti... Qualcuno mi può dare un consiglio sui più belli di questo scrittore? Grazie mille in anticipo!! =)
@TiamoFabio- ti consiglio " Ti prendo e ti porto via ", davvero esilarante ! Buona lettura...