Come petali sulla neve - Antonella Iuliano

Recensione di Redazione - 02-06-2012 

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Come petali sulla neve - Antonella Iuliano

Antonella Iuliano nasce in provincia di Avellino, dove risiede attualmente. Scrittrice esordiente, ci presenta personalmente il suo libro d’esordio edito da La Caravella Editrice (2012).

- Come nasce la tua passione per la scrittura?

La mia passione per la scrittura nasce dal mio amore per la lettura. Da che ero una ragazzina ho sempre prediletto un buon romanzo a qualsiasi altro hobby, amo viaggiare tra le pagine di un libro. Alla tipica domanda sul “Cosa vuoi fare da grande?” non ho mai avuto una risposta vera e propria, ma se mi si chiede “qual è il tuo sogno?” allora la risposta è immediata: la scrittrice. Da che ero bambina ad oggi il mondo della letteratura mi ha sempre affascinata moltissimo, finché un bel giorno sono arrivata a possedere la consapevolezza che dovevo scrivere anch’io, leggere per quanto bello non mi bastava più. Avevo qualcosa dentro da dare a questo mondo e semplicemente l’ho fatto, seguendo il mio istinto.

- Com’è maturato il processo creativo di “Come petali sulla neve”?

Come petali sulla neve è stato concepito in un lasso di tempo abbastanza lungo, in quanto negli anni era solo una vaga idea che ad un certo punto si affievoliva e veniva lasciata da parte. Poi sono arrivata ad un periodo della mia vita in cui mi sono resa conto che questa storia, seppur indefinita, continuava a vivere sotto la mia pelle e doveva venir fuori. Il tempo era maturo per me e quindi presumevo che non mi sarei bloccata di nuovo nel processo creativo, perché era quello che volevo fare, più di tutto. Così nel settembre del 2011 ho ripreso il manoscritto e nuove idee su come rendere la storia che mi apprestavo a raccontare, interessante e piacevole per il lettore, si sono materializzate l’una dopo l’altra nella mia mente. Credo esista una sorta di magia nello scrivere, tutto arriva quando meno te lo aspetti o almeno per me è stato così.

- Di cosa parla il tuo romanzo?

Il mio romanzo racconta una vicenda abbastanza triste, la ricerca di un legame che si suppone essere perduto per sempre, ma che tale non è. Sono pagine intrise di solitudine ma anche di tenacia e di suspense, in cui il lettore sensibile non fatica ad identificarsi con il protagonista, in quanto tutti noi ci sentiamo un po’ soli al mondo e alla ricerca di qualcosa. Il viaggio che il protagonista intraprende per dare un senso alla sua vita e trovare quelle che sono le sue radici, è un viaggio che sembra essere stato messo in moto da delle coincidenze, ma il lettore alla fine scoprirà un disegno prestabilito e alquanto crudele.

- Durante la stesura del tuo romanzo hai adottato tecniche particolari?

Nessuna in particolare, mi sono soltanto ispirata ai miei modelli letterari preferiti. Lascio raccontare la storia al protagonista del romanzo di modo che si stabilisca un contatto immediato tra lui e chi legge il libro. Solo una cosa ho sempre cercato di fare mentre scrivevo e cioè immedesimarmi nell’ipotetico lettore che avrebbe letto quelle pagine, cosa non difficile per me essendo prima di tutto una lettrice. Mi chiedevo “Questo può emozionare? Questo mi coinvolgerebbe se fossi il lettore e non l’autore?” e in base a ciò lavoravo sul testo.

- Pensi ad un probabile seguito di “Come petali sulla neve”?

Al momento no. La mia ispirazione attuale mi porta a ritenere conclusa la vicenda che narro in Come petali sulla neve. Ho altri progetti letterari, ma non lo escludo a priori in quanto l’ispirazione è una compagna capricciosa e in futuro chissà, potrebbe farmi richiamare sulla pagina i protagonisti del mio primo romanzo.

- Perché il lettore dovrebbe acquistare il tuo romanzo?

Per regalarsi qualche piacevole ora in compagnia di una storia toccante, delicata, che non dimenticherà facilmente mi auguro. Finora i primi pareri dei lettori sono stati più che gratificanti per me e mi hanno dato la certezza che la mia è una storia che arriva, che tocca le corde del cuore. Senza presunzione ritengo di aver scritto un romanzo particolare, mai scontato, in cui ho investito molta della mia stessa sensibilità e questo il lettore attento lo percepisce.

- Prima hai detto di esserti ispirata a dei modelli letterari, chi di preciso?

Il mio modello letterario per eccellenza è Charlotte Bronte, trovo il suo modo di scrivere avvolgente e carico di passione, ma allo stesso tempo il suo è uno stile educato e pulito, proprio come piace a me. Tra gli autori contemporanei invece nutro una profonda stima per Carlos Ruiz Zafòn, dalla cui penna scaturisce una magia letteraria davvero unica.

- I tuoi progetti futuri?

Sicuramente un nuovo romanzo, che spero possa essere pubblicato nei primi mesi del 2013. È un lavoro completamente diverso dal primo, in cui a tenere banco sono l’amore per i libri e alcune autrici “senza tempo”.

Sperando di aver suscitato la vostra curiosità vi lascio il link al quale fare riferimento per poter acquistare il libro, per chi volesse con dedica/autografo:

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Grazie.

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