Che il velo sia da sposa di Ghada Abdel Aal

di Sandra Martone - 23-12-2009 

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"Wanna b a bride": è questo il titolo del blog che Ghada Abdel Aal, farmacista trentenne che vive al Cairo, ha aperto nel 2006 per raccontare senza tabù la ricerca incessante, disperata (e obbligata) di un "buon" marito nell’Egitto di oggi. Ghada ha messo insieme sulla sua pagina virtuale aneddoti divertenti che sono il frutto dei racconti/confessioni delle sue amiche, inglobandoli, poi, nel personaggio di Bride, protagonista del suo primo romanzo dal provocatorio titolo "Purché il velo sia da sposa", edito in Italia da Epochè. Il libro può essere definito "un romanzo rosa di denuncia" estremamente coraggioso: se solo ci si sofferma un attimo sui limiti che la donna musulmana ha (o si dà) risulta chiaro che questo sia un romanzo estremamente attuale che, senza rinunciare ad una forte dose di ironia ed evitando così di prendersi troppo sul serio, vuole mettere a conoscenza di una certa realtà il lettore allontanandolo da ogni stereotipo al quale la figura della donna araba è legato.

Leggendo le pungenti, divertenti e deliziosamente polemiche pagine scritte da Ghada viene inizialmente quasi spontaneo paragonare Bride a Bridget Jones, personaggio creato dalla penna di Helen Fielding, o alle quattro newyorkesi di Candace Bushnell protagoniste del best seller "Sex and the city" (dal quale poi è stata tratta l’omonima serie televisiva), anche se inoltrandosi tra le pagine balza agli occhi che la differenza netta che c’è tra le cinque "eroine" occidentali (o per meglio dire caricature delle donne occidentali in tutti i loro eccessi) e Bride sta nel fatto che le prime scelgono di essere sempre alla ricerca del tanto agognato amore pur essendo comunque totalmente indipendenti, al contrario di Bride che non ha la possibilità, all’interno della sua società, di scegliere: lei senza un marito sarebbe nulla.

Bridget, Carrie, Miranda, Samantha e Charlotte sono diventate un fenomeno di costume perché ci ricordano noi stesse (e personalmente credo che, anche in virtù di questo, dovremmo cercare di migliorare), ma Bride ha spaccato un muro dando voce a chi spesso non ne ha. Ed è un piacere ascoltare quella voce.

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