Amélie Nothomb in Italia a febbraio 2011

In occasione dell’uscita del suo nuovo romanzo, "Una forma di vita" (Voland, 2011), Amélie Nothomb incontra i lettori italiani a Genova, Milano e Vicenza. Ecco gli appuntamenti:
Genova: lunedì 21 febbraio
ore 18:00 presso la libreria Fnac, via XX Settembre, 46/R: Amélie Nothomb firma le copie del suo romanzo
ore 21:00 presso il Teatro Gustavo Modena, piazza G. Modena 3
Palcoscenico Nothomb: incontro e reading con Amélie Nothomb
e con Angela Finocchiaro. Partecipano Fabrizio Matteini, Rosanna Naddeo e Giovanna Zucconi. Un progetto di Teatro dell’Archivolto e Voland Edizioni a cura di Giorgio Gallione
Milano: martedì 22 febbraio
alle ore 13:30 presso la Feltrinelli Express, Stazione Centrale: Amélie Nothomb firma le copie del suo romanzo
alle ore 18:30 la Feltrinelli Libri e Musica, piazza Piemonte 2: Monica Capuani intervista Amélie Nothomb
Milano: mercoledì 23 febbraio
alle ore 13:00 presso la Libreria Utopia, via Moscova 52: Amélie Nothomb firma le copie del suo romanzo
Vicenza mercoledì 23 febbraio
alle ore 18,30 Galla Caffè, Piazza Castello 2a: Marianna Bonelli intervista Amélie Nothomb
"Una forma di vita"
“Quella mattina ricevetti una lettera diversa dal solito.” Inizia così l’ultimo libro di Amélie Nothomb, in cui la scrittrice si confronta con un genere che conosce bene, quello epistolare. Amélie infatti passa parte del suo tempo a rispondere alle lettere dei suoi numerosissimi fan. La lettera arriva da un soldato americano di stanza a Bagdad, Melvin Mapple. Siamo agli inizi della presidenza Obama. L’uomo spera di tornare a casa. Come molti soldati americani in Iraq è afflitto dalla bulimia e da un’obesità sempre più preoccupante, legate alla paura degli attentati, all’orrore della repressione e alle costrizioni della vita militare. Poco a poco Amélie si affeziona al soldato Mapple e ai suoi compagni obesi, quelli di taglia XXXXL. Per aiutarlo a trovare una via d’uscita, gli suggerisce di praticare la body art fotografando sé stesso e il cibo in ogni momento della giornata. All’improvviso però Melvin Mapple smette di scriverle e Amélie, sconcertata, tenta di ritrovarlo… il finale è naturalmente del tutto inatteso. In questo romanzo l’autrice torna ad affrontare temi a lei profondamente congeniali, come la bulimia, la solitudine e la fuga nella monomania. (Note di copertina)














