Addio alla tassa agevolata per la spedizione nell’editoria

di Giacomo Bertoni, scrittore - 05-05-2010  

E’ di alcune settimane fa la notizia dell’abolizione della tassazione agevolata delle spedizioni per gli editori. Senza bisogno di entrare in particolari tecnici e giuridici, si può ben capire come questo provvedimento provochi enormi difficoltà alle case editrici più piccole. Nonostante le numerose proteste e manifestazioni, non vi è stato alcun segnale di apertura da parte delle istituzioni.

Stiamo attraversando un periodo di forte crisi economica, e questo richiede importanti tagli nei confronti delle spese “inutili”. Siamo sicuri però che questa lo sia? Abbiamo forse la certezza che la cultura sia inutile? Crediamo forse che non sia importante aiutare la letteratura? E perché, ancora una volta, viene chiesto di più a chi è già in una situazione precaria? Non a caso, si punta sempre molto sullo spettacolo, sull’intrattenimento, sullo sport: verso questi ambiti si dirigono veri e propri fiumi di denaro. Verso l’editoria, verso i libri, verso le pubblicazioni, si dirigono solamente conti. Perché? Certo, è meno “rischioso” che un cittadino passi la serata a guardare una partita di calcio o un varietà, piuttosto che la trascorra leggendo un libro. Ma perché? Oh, ma guarda, leggere apre la mente e fa riflettere. E questo, forse, non va troppo bene. Non mancano lamentele sulla passività dei cittadini e degli elettori, ma in realtà, fa comodo che sia così, perché manca una forte presa di posizione, una forte denuncia, un forte coraggio di rompere la quotidianità imposta dall’alto, per prendersi uno spazio tutto personale. Viviamo in una società che punta a riempire ogni istante della vita; le librerie sono vere e proprie oasi di pace, sono quasi una dimensione parallela.

Attenzione, i libri, i romanzi, i saggi, non fanno miracoli. Non cambiano la mentalità delle persone. Ma aiutano a sognare. E solo di fronte ad un sogno, solo di fronte ad una meta si può trovare il coraggio di lottare. Davanti ad un libro, si creano nella mente le immagini, le sequenze di ciò che si legge. Ed in quel momento, è il lettore il regista. Questo è un momento importante, questo è un momento da salvaguardare. I libri possono aiutare a non rimanere passivamente immobili di fronte alla realtà, i libri sono compagni nelle sere piovose, i libri rilassano i pomeriggi in spiaggia… Forse, sarebbe meglio proteggerli.

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